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Amministratore di condominio, confini della legittimazione passiva nelle liti su servitù
La Cassazione chiarisce quando l’amministratore può rappresentare da solo il condominio e quando, invece, diventa necessario chiamare in causa tutti i condomini. La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 14307 del 14 maggio 2026 della Seconda Sezione civile, torna sul tema della legittimazione passiva dell’amministratore di condominio nelle liti che coinvolgono i diritti reali sulle parti comuni. Il provvedimento chiarisce l’ambito applicativo dell’articolo 1131, secondo com
14 giuTempo di lettura: 2 min


Demolizione e ricostruzione, il limite dell’unanimità condominiale
Quando l’intervento incide sulle proprietà esclusive, la maggioranza assembleare non basta. La demolizione e ricostruzione dell’edificio condominiale è una delle decisioni più invasive che l’assemblea possa affrontare. Quando l’intervento non riguarda soltanto parti comuni, ma incide inevitabilmente anche sulle proprietà esclusive, la maggioranza assembleare incontra un limite strutturale. Il parere del Consiglio giuridico del Commissario straordinario per la ricostruzione si
12 giuTempo di lettura: 1 min


Compenso dell’amministratore, tra autonomia professionale e articolo 36
La trasparenza del mandato evita nomine opache e contestazioni sul costo della gestione. Il tema del compenso dell’amministratore non può essere ridotto a una voce accessoria del rendiconto. L’articolo 1129, comma 14, del codice civile impone che l’amministratore, all’atto dell’accettazione della nomina e del rinnovo, specifichi analiticamente l’importo dovuto per l’attività svolta, a pena di nullità della nomina. La previsione tutela i condòmini, che devono conoscere in anti
11 giuTempo di lettura: 1 min


Delibere e verbali: la forma assembleare resta una garanzia sostanziale
La sottoscrizione del presidente e del segretario rafforza il valore probatorio del documento assembleare. Il verbale dell’assemblea condominiale non è un semplice resoconto, ma il documento che consente di ricostruire presenze, quorum, votazioni e contenuto delle decisioni. Quando emerge la necessità di integrare o precisare quanto discusso, la validità dell’operazione dipende dalla tracciabilità dell’integrazione e dalla riconducibilità dell’atto agli organi dell’adunanza.
10 giuTempo di lettura: 1 min


Appalto abusivo, il contratto non salva l’opera irregolare
La verifica dei titoli edilizi diventa decisiva prima di affidare lavori su parti comuni. Nel condominio, la scelta di affidare lavori edilizi senza una preventiva verifica dei titoli abilitativi espone amministratore, impresa e condòmini a un rischio che non è soltanto urbanistico. La nullità dell’appalto può colpire il contratto quando l’opera sia priva del necessario permesso di costruire o realizzata in totale difformità dal titolo rilasciato. La Corte di Cassazione, sezi
9 giuTempo di lettura: 1 min


Terrazza a livello nel condominio minimo, riparto spese verso il criterio paritario
La Cassazione esclude l’automatismo dell’articolo 1126 c.c. quando la copertura riguarda un solo immobile e richiama, in via analogica, l’articolo 1125 c.c. La Corte di cassazione, Sezione II civile, con ordinanza n. 10534 del 21 aprile 2026, interviene su un nodo ricorrente della materia condominiale: la ripartizione delle spese per le infiltrazioni provenienti da una terrazza a livello di proprietà esclusiva che copre un solo appartamento. Il principio affermato è netto: ne
7 giuTempo di lettura: 2 min


PEC per l’assemblea, conta la prova della consegna
La convocazione è valida anche verso un indirizzo non presente nei pubblici elenchi se l’invio è riferibile al destinatario e documentato. La convocazione dell’assemblea condominiale richiede forme idonee a garantire il diritto di partecipazione del singolo condòmino. Dopo la riforma introdotta dalla legge n. 220/2012, l’avviso deve essere trasmesso con modalità formalmente affidabili, tra cui la PEC, la raccomandata, il fax o la consegna a mano. La questione più delicata rig
4 giuTempo di lettura: 1 min


Energia elettrica, le spese seguono l’utilità
Cancelli, corselli, autorimesse e autoclavi richiedono un riparto coerente con l’effettiva funzione del servizio. Il riparto delle spese di energia elettrica in condominio non può essere risolto con un criterio unico e indifferenziato. L’articolo 1123 c.c. impone di distinguere tra spese sostenute nell’interesse di tutti e spese relative a servizi destinati a servire solo una parte dell’edificio. Il criterio dell’utilità è decisivo: paga chi trae beneficio dal servizio, nella
3 giuTempo di lettura: 1 min


Parti comuni anche tra fabbricati autonomi
La presunzione dell’articolo 1117 c.c. opera quando il bene serve stabilmente più proprietà, anche se gli edifici sono distinti. La comunione condominiale non richiede sempre l’esistenza di un unico edificio in senso materiale. La Corte di cassazione, con sentenza n. 15811/2026, ha richiamato l’applicazione della presunzione di comunione prevista dall’articolo 1117 c.c. anche rispetto a beni destinati al servizio di più proprietà autonome. Il punto non è l’unità architettonic
2 giuTempo di lettura: 1 min


Residence, il non uso non libera dalle spese
Chi acquista un’unità in un complesso organizzato deve contribuire ai costi comuni anche se non utilizza concretamente i servizi. La gestione di un residence turistico-alberghiero pone spesso una questione ricorrente: il proprietario che non usa determinati servizi comuni può sottrarsi alle relative spese? La Corte di cassazione, con ordinanza n. 16189/2026, pubblicata il 25 maggio 2026, ha valorizzato la struttura funzionale del complesso, affermando che il proprietario dell
1 giuTempo di lettura: 1 min


Compenso dell’amministratore e prestazione inutiliter data
La Corte d’appello di Napoli chiarisce quando la mala gestio condominiale integra grave inadempimento e legittima la restituzione del corrispettivo La sentenza della Corte di appello di Napoli, sezione VIII civile, n. 1662 del 4 marzo 2026 valorizza in modo netto la natura contrattuale del rapporto tra amministratore e condominio e ne ricava una conseguenza pratica di rilievo: quando la gestione si traduce in una sequenza di omissioni su obblighi essenziali, il compenso perce
31 magTempo di lettura: 2 min


Targhe sulle parti comuni, assemblea senza potere se decide l’amministratore
Quando il regolamento attribuisce la valutazione all’amministratore, il diniego assembleare esce dal perimetro delle competenze condominiali. La collocazione di targhe professionali o commerciali sulle parti comuni non può essere affrontata dall’assemblea come se ogni decisione spettasse sempre alla maggioranza. La Corte d’appello di Milano, con sentenza n. 979 del 24 marzo 2026, ha chiarito che il riparto delle competenze fissato dal regolamento condominiale vincola anche l’
29 magTempo di lettura: 1 min


Terrazzo condominiale in affitto, il limite è il diritto d’uso
La maggioranza non può trasformare un bene fruibile da tutti in uno spazio riservato a un solo condòmino. La locazione del terrazzo condominiale non è vietata in assoluto, ma incontra un limite netto quando il bene è concretamente destinato al godimento dei partecipanti. Il punto decisivo non è il vantaggio economico per il condominio, bensì la compatibilità della delibera con il pari uso della cosa comune. Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 12930 del 23 settembre 2025, ha
28 magTempo di lettura: 1 min


Il dissenso alla lite condominiale, quando è possibile
l'art. 1132 c.c. sancisce il diritto di ogni condòmino a non partecipare alle spese legali di una causa promossa o subita dal condominio. In particolare, se l'assemblea decide di procedere con una causa o di difendersi in un giudizio, il condòmino contrario può separare la propria responsabilità da quella del condominio informando l'assemblea del proprio dissenso o, se assente, inviando una comunicazione a mezzo pec all'amministratore. Tuttavia, il dissenso alle liti condomi
27 magTempo di lettura: 1 min


Condominio: regole su piscina e tennis
La Cassazione, con l'Ordinanza n. 4966 del 2026, ha stabilito che l’assemblea può disciplinare l’uso di piscina e campo da tennis anche considerando i millesimi di proprietà. Nel caso esaminato erano stati introdotti turni settimanali per il campo da tennis e limiti agli ospiti in piscina legati alla quota posseduta.Alcuni condomini avevano impugnato la delibera sostenendo che i millesimi servono solo per dividere le spese.La Corte ha respinto il ricorso richiamando l’artico
22 magTempo di lettura: 1 min


Superbonus, la coda dell’agevolazione pesa ancora sui conti pubblici
Anche con i cantieri quasi conclusi, le detrazioni maturate continuano ad aumentare e confermano l’impatto strutturale della misura. Il Superbonus continua a produrre effetti finanziari anche nella fase discendente. I dati Enea indicano detrazioni maturate per circa 131,9 miliardi di euro per lavori conclusi, in aumento rispetto al mese precedente, con una quota di interventi ormai completata pari al 98,1%. Gli edifici coinvolti risultano oltre 505mila, con un peso prevalente
19 magTempo di lettura: 1 min


Delibere condominiali, la nullità resta un’eccezione
Con l’ordinanza n. 8003 del 31 marzo 2026, la Corte di cassazione, sezione II, torna sul confine tra nullità e annullabilità delle delibere condominiali, riaffermando un orientamento che incide sulla gestione delle spese comuni e sulle strategie difensive dei condomini. Il principio ribadito è netto: nel sistema condominiale la nullità costituisce un’ipotesi residuale, mentre la regola generale resta l’annullabilità. Secondo la Corte, la nullità ricorre soltanto quando il viz
17 magTempo di lettura: 2 min


Condominio, l'area privata non diventa comune per semplice utilità
La ripartizione delle spese deve seguire la titolarità del bene, non l'uso di fatto da parte dei condomini. La Corte di cassazione, ordinanza n. 13235/2026, chiarisce che una strada interna, un'area verde o uno spazio di accesso non possono essere trattati come beni comuni soltanto perché funzionali alla vita del fabbricato. Se il titolo attribuisce l'area in proprietà esclusiva, l'assemblea non può includerla automaticamente nel perimetro condominiale. Il criterio di riparto
15 magTempo di lettura: 1 min


Fondo morosi, l'assemblea non può imporre anticipi senza urgenza
La copertura dei debiti altrui è ammessa solo come misura eccezionale, provvisoria e contabilmente reversibile. La Corte d'appello di Genova, Sezione II civile, sentenza n. 456 del 30 aprile 2026, chiarisce i limiti del cosiddetto fondo morosi in condominio. L'assemblea non può trasformare i condomini adempienti in garanti ordinari dei debiti altrui, imponendo versamenti aggiuntivi senza una situazione concreta, documentata e non differibile. La costituzione del fondo è ammis
14 magTempo di lettura: 1 min


Box esclusi dalle spese comuni, la delibera è annullabile
Il Tribunale di Latina, con la sentenza n. 198 del 26 gennaio 2026, affronta un tema centrale nella gestione del condominio: la corretta ripartizione delle spese comuni quando alcuni proprietari di box vengano esclusi dal concorso agli oneri. Il giudice ha stabilito che la delibera assembleare che, in sede di approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, attribuisce valore pari a zero a determinate unità e scarica il relativo peso economico sugli altri partecipanti è ann
10 magTempo di lettura: 2 min
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