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17 ottobre 2026
In tema di condominio negli edifici, l’obbligo di comunicare i dati dei condomini morosi, e la conseguente legittimazione passiva in caso di azione giudiziale promossa ex articolo 63, comma 1, disposizioni di attuazione del Cc, spetta all’amministratore in proprio, in ragione della sua posizione di mandatario dell’ente di gestione. Il testo pubblicato attribuisce tuttavia gli effetti dell’omissione al solo condominio rappresentato e riferisce una condanna pronunciata nei conf
2 giorni faTempo di lettura: 24 min
03 ottobre 2026
1) La sentenza emessa all’esito del giudizio di opposizione ad accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis, comma 6, c.p.c., in quanto inappellabile e, dunque, pronunciata in unico grado, rientra pleno iure nel novero di quelle che l’art. 395 c.p.c. consente d’impugnare per revocazione, per i vizi tipizzati dalla legge, trattandosi di strumento di tutela primario a fronte di qualunque provvedimento giurisdizionale che, a prescindere dalla forma in cui si estrinsechi, abbi
3 ottTempo di lettura: 9 min
26 settembre 2026
L’impiego di sistemi di intelligenza artificiale nella redazione degli atti processuali non esonera il difensore dal controllo del contenuto. La presenza nell’atto di residui della conversazione con il sistema, indicativa dell’omessa rilettura, concorre a dimostrare la grave negligenza rilevante ai fini della responsabilità aggravata.Autorità: Tribunale di Verona, sezione II civile, sentenza. Data: 16 febbraio 2026.Numero: 315. La Tabella Unica Nazionale (T.U.N.), emanata dal
27 setTempo di lettura: 21 min


Danno da Vaccino Covid: condannato al risarcimento il Ministero della Salute
Il tribunale civile di Firenze ha condannato il ministero della Salute a pagare un indennizzo a una donna che ha subìto un danno permanente alla salute. La decisione, emessa il 18 settembre, riguarda le conseguenze di due dosi del vaccino anti-Covid Pfizer/BioNTech, ricevute nell'aprile e nel maggio del 2021. La ricorrente percepirà un assegno bimestrale di circa 1.000 euro. Secondo quanto stabilito dai giudici, la patologia neurologica è insorta a distanza di 41 giorni dalla
24 setTempo di lettura: 1 min
12 settembre 2026
1) La rinuncia alla domanda, a differenza della rinuncia agli atti del giudizio, non richiede l’adozione di forme particolari, non necessita di accettazione della controparte ed estingue l’azione.Autorità: Tribunale di Napoli, sezione VI civile, sentenza.Data: 23 aprile 2026.Numero: 6551. 2) La diminuzione patrimoniale (“depauperatio”) subita dall’autore di una prestazione d’opera in favore della P.A., in assenza di un contratto valido ed efficace, da compensare ai sensi dell
20 setTempo di lettura: 18 min
05 settembre 2026
In tema di turbata libertà degli incanti, di cui all'articolo 353 Cp, la turbativa può anche verificarsi nella procedura che precede la gara, attraverso determinate irregolarità rispetto all'ordinario iter procedimentale previsto dalla legge, posto che determinate anomalie procedurali possono costituire «altri mezzi fraudolenti» mediante i quali il reato può essere commesso, a condizione che sia possibile dimostrarne la specifica finalizzazione al turbamento della gara.Autori
6 setTempo di lettura: 22 min
30 agosto 2026
In materia di risarcimento del danno non patrimoniale derivante da reato, la sentenza penale irrevocabile di condanna pronunciata a seguito di dibattimento ha efficacia di giudicato nel giudizio civile, accertando la sussistenza del fatto, la sua illiceità e la responsabilità dell’imputato, senza necessità di ulteriore accertamento del danno-evento e del nesso causale. Quando l’illecito integra un reato di danno, l’esistenza del danno-conseguenza si presume. Il danno non patr
30 agoTempo di lettura: 10 min
23 agosto 2026
Le istanze e le osservazioni proposte dai cittadini o dai proprietari in relazione agli atti di pianificazione urbanistica costituiscono apporti collaborativi e non veri e propri rimedi giuridici; il loro rigetto o accoglimento non richiede, di regola, una motivazione analitica, purché siano state esaminate e confrontate con gli interessi generali sottesi allo strumento pianificatorio.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData:19 gennaio 2026Numero:399 Il reato di m
23 agoTempo di lettura: 14 min
21 agosto 2026
In tema di permesso di soggiorno per coesione familiare ai sensi del D.Lgs. n. 30 del 2007, il contratto di convivenza ex art. 1, commi 36 ss., l. n. 76 del 2016, stipulato quando uno dei contraenti è ancora vincolato da matrimonio con un terzo, è affetto da nullità insanabile e non può costituire documentazione idonea ad attestare una relazione stabile, né può essere considerato atto a efficacia differita o sottoposto a termine o condizione, essendo tali modalità espressamen
21 agoTempo di lettura: 20 min
14 agosto 2026
Dall’omessa iscrizione nell’albo ex art. 106 TUB del soggetto concretamente incaricato della riscossione dei crediti non deriva alcuna invalidità, pur potendo tale mancanza assumere rilievo sul diverso piano del rapporto con l’autorità di vigilanza o per eventuali profili penalistici.Autorità: Tribunale di ImperiaData: 21 gennaio 2026Numero: 4 Nelle operazioni di cartolarizzazione, la mancata iscrizione della mandataria all’albo previsto dall’art. 106 TUB non determina, di pe
14 agoTempo di lettura: 4 min
07 agosto 2026
In tema di permesso di soggiorno per coesione familiare ai sensi del D.Lgs. n. 30 del 2007, il contratto di convivenza ex art. 1, commi 36 ss., l. n. 76 del 2016, stipulato quando uno dei contraenti è ancora vincolato da matrimonio con un terzo, è affetto da nullità insanabile e non può costituire documentazione idonea ad attestare una relazione stabile, né può essere considerato atto a efficacia differita o sottoposto a termine o condizione, essendo tali modalità espressamen
7 agoTempo di lettura: 18 min
01 agosto 2026
Le deliberazioni che stabiliscono o modificano i criteri generali di ripartizione delle spese condominiali sono nulle se non approvate all’unanimità; quelle che ripartiscono in concreto le spese in violazione dei criteri vigenti sono annullabili. Il proprietario del solo box compreso nel fabbricato concorre alle spese necessarie alla conservazione e al godimento delle parti comuni, salvo diversa convenzione.Autorità:Tribunale di Latina, Sezione II civile, sentenzaData:26 genn
1 agoTempo di lettura: 12 min
25 luglio 2026
In caso d’impugnazione di delibera assembleare condominiale, il termine di decadenza è interrotto una sola volta dalla comunicazione della domanda di mediazione e inizia nuovamente a decorrere per intero dal deposito del verbale conclusivo della procedura presso la segreteria dell’organismo adito.Autorità:[Tribunale di Napoli - Sezione VI civile - Sentenza]Data:[09 febbraio 2026]Numero:[n. 2026] La concessione in comodato gratuito di parte del cortile condominiale per lo svol
19 lugTempo di lettura: 16 min
18 luglio 2026
In tema di condominio negli edifici, il decoro architettonico, in quanto attinente all’armonia estetica, alla continuità stilistica e all’omogeneità delle linee e delle strutture architettoniche, costituisce un limite alla libertà di apportare modifiche alla proprietà esclusiva; è pertanto legittimo ordinare la rimozione di una pergotenda pregiudizievole per il decoro dell’edificio.Autorità:[Corte d’appello di Roma, Sezione VII civile, sentenza]Data:[18 marzo 2026]Numero:[224
18 lugTempo di lettura: 15 min
14 luglio 2026
In tema di sequestro probatorio di dati contenuti in dispositivi informatici o telematici, il decreto del pubblico ministero deve illustrare le ragioni del sequestro esteso o le specifiche informazioni ricercate, i criteri di selezione del materiale informatico, l’eventuale perimetrazione temporale dei dati e i tempi di selezione con restituzione anche della copia informatica dei dati non rilevanti.Autorità:Corte di cassazione, Sezione VI penaleData:16 febbraio 2026Numero:618
14 lugTempo di lettura: 11 min


Consulta: la sanzione penitenziaria disciplinare non esclude quella penale
Recentemente la Consulta si è espressa su una questione rilevante per quanto riguarda l’ordinamento penitenziario italiano: l’applicazione della pena disciplinare rende improcessabile l’imputato dal punto di vista penale? Le argomentazioni sono molto interessanti. Infatti, per applicare la regola del non bis in idem che permetterebbe di scagionare l’imputato sotto il punto di vista processuale, è necessario che le due pene rientrino sotto lo stesso ordinamento. E così non è p
9 lugTempo di lettura: 1 min


Non illegittima la pena del Decreto Cutro per morte in caso di tratta
Il Decreto Cutro (D.L. 20/2023 convertito in legge con L. 50/2023), introdotto dal Governo Meloni durante il 2023, ha inasprito le pene per scafisti e trafficanti di esseri umani, al fine di limitare la tratta e di evitare reiterazioni, modificando il testo unico sull’immigrazione. Tra le pene, esso prevedeva una pena da 20 a 30 anni per il reato di morte o lesioni come conseguenza dei delitti in materia di immigrazione clandestina. Durante un processo in cui era prevista pr
9 lugTempo di lettura: 1 min


Eutanasia: una nuova questione sulla sentenza DJ FABO
La Sentenza DJ Fabo, nel 2019, ha aperto la strada a tutta una serie di riforme regionali in ambito eutanasia che, malgrado la voluta e costante disattenzione da parte del legislatore nel merito della questione, hanno introdotto la possibilità di accedere alla morte volontaria assistito per tutti i Cittadini della Repubblica tramite la decriminalizzazione dell’aiuto al suicidio, sia all’interno del territorio nazionale che, come avviene sempre più spesso, all’estero. Come chi
9 lugTempo di lettura: 1 min


No alla lieve entità del furto in abitazione. E scatta la questione politica.
Recentemente sono stati rilevate due questioni di legittimità costituzionale, da parte dei tribunali di Firenze e di Siena, in relazione all’esclusione dell’applicazione dell’attenuante di lieve entità dal reato di furto in abitazione (art. 624 bis Co. 1 C.P.). I giudici ricorrenti ritenevano che il furto in abitazione, qualora lieve, non integrasse un reato tanto grave da infliggere una pena di 4 o più anni di carcere, in quanto tale legge sarebbe stata incoerente con la fu
9 lugTempo di lettura: 2 min


Abolita la norma che raddoppiava il risarcimento per reati contro la PA
I reati contro la pubblica amministrazione sono puniti con particolare gravità dal nostro ordinamento, ai fini di tutelare l'interesse dello Stato. Tuttavia la Corte Costituzionale, con la recente sentenza 108/2026, ha tentato di bilanciare tale limite con il principio di proporzionalità della pena, previsto dal combinato disposto degli artt. 3 [uguaglianza e ragionevolezza], 27 [fine rieducativo della pena], 11 e 13. Infatti la norma in materia prevede ad oggi che, oltre al
9 lugTempo di lettura: 2 min
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