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24 maggio 2025

  1. Corte di cassazione - Sezione I civile - Ordinanza 10 gennaio-5 febbraio 2025 n. 2929

    • Estremi: Citata a pag. 3, 45, 46.

    • Principio adottato (dalla Massima a pag. 46): A norma dell'articolo 8, sesto comma, della legge 25 marzo 1985 n. 121, la trascrizione tardiva del matrimonio canonico può avvenire a condizione che la relativa domanda sia proposta dai coniugi o anche da uno solo di essi, purché l'altro ne sia a conoscenza e non si opponga. Tuttavia tale consenso, espresso o tacito, deve essere attuale e, in quanto atto personalissimo, non può essere manifestato dal curatore speciale nominato per gestire gli affari della persona scomparsa. Nessuna efficacia può attribuirsi alla mancata risposta alle comunicazioni inviate all'indirizzo della persona dopo la sua scomparsa, né è consentito ricostruire il consenso presunto dello scomparso facendo riferimento ad elementi privi del requisito della attualità.

  2. Cassazione, sentenza 24 ottobre 1989 n. 4338

    • Estremi: Citata a pag. 51 (all'interno del commento alla sentenza n. 2929/2025).

    • Principio adottato: (Citata in relazione alle attribuzioni del curatore dello scomparso, limitate alla conservazione del patrimonio e non estese ad atti personalissimi).

  3. Corte di Appello di Roma, sentenza 8 luglio 1999

    • Estremi: Citata a pag. 52 (all'interno del commento alla sentenza n. 2929/2025), pubblicata in Vita notarile 2000, p. 1327.

    • Principio adottato: L'art. 8 del nuovo concordato (l. 121 del 25 marzo 1985), palesemente quanto univocamente richiede: a) la condizione di piena cognizione e b) il conforme stato volitivo di entrambi i coniugi, il cui consenso permanente, come tale destinato ad essere in ogni momento attuale, esclude la possibilità che la volontà in questione possa esser espressa in un momento anteriore, con atto destinato ad operare successivamente.

  4. Cassazione, sentenza 4 maggio 2010, n. 10734

    • Estremi: Citata a pag. 52 (all'interno del commento alla sentenza n. 2929/2025), pubblicata in Guida al diritto, 2010, fasc. 40, p. 62.

    • Principio adottato: A norma dell'art. 8, sesto comma, della legge 25 marzo 1985, n. 121, la trascrizione tardiva del matrimonio canonico può avvenire a condizione che la relativa domanda sia proposta dai coniugi o anche da uno solo di essi, purché l'altro ne sia a conoscenza e non si opponga. Tale consenso, tuttavia, deve essere attuale; pertanto, come non è consentito procedere alla trascrizione tardiva dopo la morte di uno dei coniugi, così l'attualità del consenso non può ritenersi integrata dalla dichiarazione, resa dall'altro coniuge in epoca anteriore alla morte, di acconsentire alla trascrizione.

  5. Cassazione, sentenza 12 marzo 2018, n. 5894

    • Estremi: Citata a pag. 52 (all'interno del commento alla sentenza n. 2929/2025), pubblicata in Guida al diritto, 2018, fasc. 20, p. 38.

    • Principio adottato: La conoscenza e la non opposizione alla richiesta di trascrizione tardiva del c.d. matrimonio concordatario proposta dall'altro coniuge, di cui all'art. 8, l. n. 121 del 1985, devono verificarsi in riferimento al momento in cui la trascrizione è stata richiesta. Qualora la verifica risulti positiva, può precedersi alla trascrizione tardiva, non rilevando la successiva morte del coniuge che non si era opposto, sebbene verificatasi prima che la trascrizione fosse eseguita.

  6. Tribunale di Verona, sentenza 14 marzo 1996

    • Estremi: Citata a pag. 53 (all'interno del commento alla sentenza n. 2929/2025), pubblicata in Diritto di famiglia, 1997, p. 995.

    • Principio adottato: (Citata in relazione alla nullità della trascrizione tardiva di matrimonio celebrato con rito ebraico, in quanto la disciplina della trascrizione tardiva non è applicabile ai matrimoni celebrati con riti diversi da quello concordatario).

  7. Tribunale Milano, sentenza 22 febbraio 2016

    • Estremi: Citata a pag. 54 (all'interno del commento alla sentenza n. 2929/2025), pubblicata in ilfamiliarista.it, 2016, 26 aprile.

    • Principio adottato: Nell’ipotesi in cui il coniuge che usufruisce della pensione di reversibilità contragga un matrimonio canonico e la trascrizione venga effettuata posteriormente nei registri dello stato civile, l'Inps non ha diritto di ripetere le somme versate a titolo di pensione dalla data della celebrazione alla trascrizione.

  8. Corte di Appello di Genova, sentenza, 25 novembre 2005

    • Estremi: Citata a pag. 54 (all'interno del commento alla sentenza n. 2929/2025), pubblicata in Diritto e giustizia, 2006, fasc. 1, p. 34.

    • Principio adottato: (Citata in relazione al caso di matrimonio religioso non trascritto e pensione di reversibilità).

  9. Corte di Cassazione, Sezione III, ordinanza 26 marzo 2025 n. 8040 - Pres. De Stefano; Rel. Gianniti; Ric. S.M.; Controric. B.N.L. spa

    • Estremi: Citata a pag. 55.

    • Principio adottato: Il giudice di appello, allorché riformi in tutto o in parte la sentenza impugnata, deve procedere d’ufficio, quale conseguenza della pronuncia di merito adottata, ad un nuovo regolamento delle spese processuali, il cui onere va attribuito e ripartito tenendo presente l’esito complessivo della lite.

  10. Corte di Cassazione, Sezione II, ordinanza 27 marzo 2025 n. 8114 - Pres. Di Virgilio; Rel. Mondini; Ric. C.V.; Controric. S.A.

    • Estremi: Citata a pag. 55.

    • Principio adottato: La notifica del ricorso per cassazione alla parte personalmente e non al suo procuratore non determina l'inesistenza, ma la nullità della notificazione, sanabile ex articolo 291, comma 1, del Cpc con la sua rinnovazione, oppure con l'intervenuta costituzione della parte destinataria, a mezzo del controricorso.

  11. Corte di Cassazione, Sezione II, ordinanza 18 marzo 2025 n. 7193 - Pres. Di Virgilio; Rel. Varrone; Ric. C.M.; Controric. D.L.M.

    • Estremi: Citata a pag. 56.

    • Principio adottato: L'accertamento dei vizi di un'opera appaltata da parte del direttore dei lavori nominato dal committente fa decorrere il termine per la denunzia da parte di questi all'appaltatore, il cui onere non è assolto se la contestazione è effettuata da detto direttore, che non ha il potere di compiere atti giuridici per conto del committente.

  12. Corte di Cassazione, Sezione III, ordinanza 19 marzo 2025 n. 7336 - Pres. De Stefano; Rel. Tatangelo; Ric. C. sas; Controric. A.A. spa

    • Estremi: Citata a pag. 56.

    • Principio adottato: In tema di contratto di assicurazione, la reticenza dell’assicurato è causa di annullamento negoziale quando si verifichino cumulativamente tre condizioni: a) che la dichiarazione sia inesatta o reticente; b) che la dichiarazione sia stata resa con dolo o colpa grave; c) che la reticenza sia stata determinante nella formazione del consenso dell’assicuratore.

  13. Corte di Cassazione, Sezione III, ordinanza 4 marzo 2025 n. 5782 - Pres. De Stefano; Rel. Gianniti; Ric. C.B.; Int. F.F.

    • Estremi: Citata a pag. 56.

    • Principio adottato: Non può essere decisa dal giudice di pace secondo equità una causa in materia di somministrazione di acqua potabile da parte del Comune che, pur rientrando nei suddetti limiti di valore, abbia a oggetto il diritto dell’ente pubblico territoriale di percepire dall’utente, in base alle norme di apposito regolamento comunale, l’importo corrispondente al consumo minimo, indipendentemente dall’effettivo raggiungimento di detta quantità minima di consumo.

  14. Corte di Cassazione, Sezione II, ordinanza 18 marzo 2025 n. 7189 - Pres. Di Virgilio; Rel. Varrone; Ric. C.C. srl; Int. D.G.D.

    • Estremi: Citata a pag. 56.

    • Principio adottato: L’azione quanti minoris è esperibile non solo in presenza di vizi della cosa, ma anche nell’ipotesi di mancanza di qualità, posto che l’articolo 1497 del Cc, nel ricordare l'applicabilità della disciplina in tema di risoluzione contrattuale, non esclude che il compratore possa avere interesse a mantenere ferma in capo a lui la proprietà del bene.

  15. Corte di Cassazione, Sezione I, sentenza 4 marzo 2025 n. 5719 - Pres. Di Marzio; Rel. Campese; Pm (conf.) Postiglione; Ric. I.S. srl; Controric. I.I. spa

    • Estremi: Citata a pag. 57.

    • Principio adottato: L’opposizione ex articolo 615 del codice di procedura civile, se promossa al fine di contestare un’esecuzione minacciata o intrapresa in forza di un titolo stragiudiziale, è volta ad accertare sia l’esistenza, o meno, del diritto del creditore, intimante o procedente, di procedere ad esecuzione forzata, sia la sussistenza, o non, del suo diritto risultante da quel titolo.

  16. Corte di Cassazione, Sezione I, ordinanza 12 marzo 2025 n. 6623 - Pres. Giusti; Rel. Mercolino; Ric. P.A.; Controric. A.A.P.B.I. & C. snc

    • Estremi: Citata a pag. 57.

    • Principio adottato: La domanda di determinazione dell'indennità dovuta per l'occupazione legittima e quella di risarcimento del danno per occupazione illegittima hanno natura diversa e si fondano su presupposti di fatto diversi. Qualora sia stata proposta opposizione alla stima dell'indennità, la riqualificazione della stessa da parte del giudice come domanda di risarcimento dei danni si traduce in un vizio di extrapetizione.

  17. Corte di Cassazione, Sezione I, ordinanza 12 marzo 2025 n. 6622 – Pres. Giusti; Rel. Mercolino; Ric. S.I.R. srl; Controric. R.A.F.V.G.

    • Estremi: Citata a pag. 57.

    • Principio adottato: Ai fini della determinazione dell'indennità dovuta per l'acquisizione di un'area disposta ai sensi dell'articolo 42-bis del Dpr n. 327 del 2001, il valore di mercato del terreno dev'essere determinato con riferimento non già alla data dell'occupazione o dell'espropriazione, ma a quella di emissione del provvedimento di acquisizione.

  18. Corte di Cassazione, Sezione I, ordinanza 14 marzo 2025 n. 6714 - Pres. Marulli; Rel. Fidanzia; Ric. C.M.P.; Controric. C.F.Q.C. srl

    • Estremi: Citata a pag. 57.

    • Principio adottato: Qualora, nel giudizio promosso dal curatore per il recupero di un credito contrattuale del fallito, il convenuto proponga domanda riconvenzionale diretta all'accertamento di un proprio credito nei confronti del fallimento, la suddetta domanda deve essere dichiarata inammissibile in sede ordinaria e va eventualmente proposta con domanda di ammissione al passivo.

  19. Corte di Cassazione, Sezione I, ordinanza 6 marzo 2025 n. 6065 - Pres. Terrusi; Rel. Fidanzia; Ric. MF; Controric. F.C.C.L. spa

    • Estremi: Citata a pag. 58.

    • Principio adottato: La ricognizione di debito avente data certa anteriore alla dichiarazione di fallimento del suo autore è opponibile alla massa dei creditori, in quanto deve presumersi l'esistenza del rapporto fondamentale, salva la prova - il cui onere grava sul curatore fallimentare - della sua inesistenza o invalidità.

  20. Corte di Cassazione, Sezione I, ordinanza 14 marzo 2025 n. 6873 – Pres. Terrusi; Rel. Fidanzia; Ric. B. spa; Controric. L.F.

    • Estremi: Citata a pag. 58.

    • Principio adottato: Gli articoli 14-ter e seguenti della legge n. 3 del 2012 contengono una disciplina compiuta della liquidazione del patrimonio del sovraindebitato, nella quale il termine ex articolo 14 sexies lettera b) è termine di fonte legale avente specifica funzione acceleratoria della procedura; ne segue che è preclusa al creditore la semplice presentazione di domande di partecipazione alla liquidazione oltre il termine citato, salvo che il creditore tardivo non giustifichi il suo ritardo.

  21. Corte di Cassazione, Sezione I, ordinanza 13 marzo 2025 n. 6666 – Pres. Scoditti; Rel. Valentino; Ric. L.M.; Controric. U. spa

    • Estremi: Citata a pag. 58.

    • Principio adottato: I giudici ausiliari possono decidere ogni processo e pronunciare qualsiasi sentenza per la quale non vi sia espresso divieto di legge, stante la piena assimilazione, ai sensi dell'articolo 106 della Costituzione, dei loro poteri a quelli dei magistrati togati.

  22. Corte di Cassazione, Sezione II, ordinanza 18 marzo 2025 n. 7176 - Pres. Di Virgilio; Rel. Varrone; Ric. C.V.; Controric. E. srl

    • Estremi: Citata a pag. 58.

    • Principio adottato: Ove il giudice, pur avendo dichiarato il ricorso inammissibile, abbia proceduto al suo esame nel merito, esprimendosi, con motivazione preponderante e diffusa, nel senso della infondatezza, è ammissibile l'impugnazione della motivazione concernente sia l'inammissibilità che il merito.

  23. Corte di Cassazione, Sezione III, ordinanza 11 marzo 2025 n. 6445 - Pres. Travaglino; Rel. La Battaglia; Ric. C.P.; Controric. M.C.

    • Estremi: Citata a pag. 58.

    • Principio adottato: Il mancato esame di un documento può essere denunciato per cassazione solo nel caso in cui determini l'omissione di motivazione su un punto decisivo della controversia e, segnatamente, quando il documento non esaminato offra la prova di circostanze di tale portata da invalidare, con un giudizio di certezza e non di mera probabilità, l'efficacia delle altre risultanze istruttorie.

  24. Corte di Cassazione, Sezione lavoro, ordinanza 10 marzo 2025 n. 6342 – Pres. Leone; Rel. Panariello; Ric. B. spa; Controric. F.M.

    • Estremi: Citata a pag. 58.

    • Principio adottato: Nel caso di licenziamento illegittimo annullato dal giudice con sentenza reintegratoria che ricostituisce il rapporto con efficacia ex tunc, poiché rileva la continuità giuridica di quest'ultimo, va escluso il diritto del lavoratore alla prestazione pensionistica in ragione dell'incompatibilità di questa con il suddetto rapporto di lavoro.

  25. Corte di Cassazione, Sezione II, ordinanza 18 marzo 2025 n. 7201 - Pres. Di Virgilio; Rel. Trapuzzano; Ric. G.S. spa; Controric. T.E. srl

    • Estremi: Citata a pag. 59.

    • Principio adottato: L’inerzia del creditore nell’escutere il debitore – anche se per un fatto a lui imputabile e per un tempo tale da far ragionevolmente ritenere al debitore che il diritto non sarà più esercitato – non è sufficiente ad integrare un contegno concludente da cui desumere univocamente la tacita volontà di rinunciare al diritto.

  26. Corte di Cassazione, Sezione I, ordinanza 3 marzo 2025 n. 5629 – Pres. Pazzi; Rel. Vella; Ric. L.S.R.E. srl; Controric. F. A.E. srl

    • Estremi: Citata a pag. 59.

    • Principio adottato: In tema di prova dell'inadempimento di una obbligazione, il creditore che agisca per la risoluzione contrattuale, per il risarcimento del danno, ovvero per l'adempimento deve soltanto provare la fonte (negoziale o legale) del suo diritto e il relativo termine di scadenza, limitandosi alla mera allegazione della circostanza dell'inadempimento.

  27. Corte di Cassazione, Sezione I, ordinanza 3 marzo 2025 n. 5565 – Pres. Pazzi; Rel. Dongiacomo; Ric. R.F.I. spa; Controric. N. scpa

    • Estremi: Citata a pag. 59.

    • Principio adottato: Si ha transazione novativa qualora sussistano contestualmente due elementi, uno di natura oggettiva (le parti, onde risolvere o prevenire una lite, siano addivenute ad una rinunzia reciproca) e uno di natura soggettiva (sussista un’inequivoca manifestazione di volontà delle parti in tal senso).

  28. Corte di Cassazione, Sezione II, ordinanza 18 marzo 2025 n. 7188 – Pres. Di Virgilio; Rel. Varrone; Ric. E.V.; Int. R.R. sas

    • Estremi: Citata a pag. 59.

    • Principio adottato: Perché un atto abbia efficacia interruttiva della prescrizione, ai sensi dell'articolo 2943, quarto comma, del codice civile, deve presentare un elemento soggettivo (chiara indicazione del soggetto obbligato) e un elemento oggettivo (esplicitazione di una pretesa e intimazione o richiesta scritta di adempimento).

  29. Corte di Cassazione, Sezione II, ordinanza 17 marzo 2025 n. 7105 - Pres. Ferro; Rel. Vella; Ric. F. I.L.V. srl; Controric. I.C.A.L.

    • Estremi: Citata a pag. 61.

    • Principio adottato: Ai fini della sussistenza di un rapporto societario di fatto tra persone fisiche ed una o più società di capitali, è che vi sia esercizio in comune dell’attività economica, attraverso l’effettivo conferimento di beni, apporti organizzativi, contratti ed impegni finalizzati a una cogestione dei beni societari e alla ripartizione degli utili.

  30. Corte di Cassazione, Sezione I, ordinanza 13 marzo 2025 n. 6662 – Pres. Scoditti; Rel. Valentino; Ric. MPS spa; Controric. M.E.

    • Estremi: Citata a pag. 61.

    • Principio adottato: Qualora l'estinzione della società di capitali, all'esito della cancellazione dal registro delle imprese, intervenga in pendenza del giudizio di cui la stessa sia parte, l'impugnazione della sentenza resa nei riguardi della società deve provenire o essere indirizzata, a pena d'inammissibilità, dai soci o nei confronti dei soci succeduti alla società estinta.

  31. Corte di Cassazione, Sezione II, ordinanza 11 marzo 2025 n. 6486 - Pres. Di Virgilio; Rel. Trapuzzano; Ric. IMS srl; Controric. S.C.S. soc. coop

    • Estremi: Citata a pag. 61.

    • Principio adottato: L’accoglimento in misura ridotta, anche sensibile, di una domanda articolata in un unico capo non dà luogo a reciproca soccombenza, configurabile esclusivamente in presenza di una pluralità di domande contrapposte.

  32. Corte di Cassazione, Sezione II, ordinanza 6 marzo 2025 n. 6070 - Pres. Falaschi; Rel. Grasso; Ric. L.O.; Controric. M.E.F.

    • Estremi: Citata a pag. 61.

    • Principio adottato: L'istanza di distrazione delle spese processuali consiste nel sollecitare l'esercizio del potere/dovere del giudice di sostituire un soggetto (il difensore) ad altro (la parte) nella legittimazione a ricevere dal soccombente il pagamento delle spese processuali e non introduce, dunque, una nuova domanda nel giudizio.

  33. Corte di Cassazione, Sezione I, ordinanza 8 marzo 2025 n. 6205 - Pres. Abete; Rel. Crolla; Ric. I. srl; Controric. F. I. srl

    • Estremi: Citata a pag. 62.

    • Principio adottato: La responsabilità di cui all'articolo 96, comma 3, del Cpc, presuppone, sotto il profilo soggettivo, una concreta presenza di malafede o colpa grave della parte soccombente, perché agire in giudizio per far valere una pretesa non è di per sé condotta rimproverabile anche se questa si riveli infondata.

  34. Corte di Cassazione, Sezione II, ordinanza 20 marzo 2025 n. 7449 - Pres. Manna; Rel. Picaro; Ric. D.B.A.; Controric. D.B.P.

    • Estremi: Citata a pag. 62.

    • Principio adottato: In base all'articolo 556 del codice civile per determinare la quota di cui il defunto poteva disporre e quindi quella riservata al legittimario, nell'ambito della riunione fittizia, occorre avere riguardo al valore dei beni relitti all'apertura della successione al netto dei debiti del de cuius e sommarvi i beni donati in vita secondo il loro valore.

  35. Corte di Cassazione, Sezione II, ordinanza 18 marzo 2025 n. 7205 - Pres. Di Virgilio; Rel. Caponi; Ric. M.B.; Controric. T.R.

    • Estremi: Citata a pag. 62.

    • Principio adottato: Ove le parti, dopo aver stipulato un contratto preliminare, concludano il definitivo, questo non costituisce una mera ripetizione del primo, bensì l’unica fonte dei diritti e delle obbligazioni inerenti al negozio, in quanto il preliminare resta superato dal definitivo.

  36. Tribunale di Milano, sezione XIII civile, sentenza 20 marzo 2025 n. 2365 - Giudice Pisani

    • Estremi: Citata a pag. 63.

    • Principio adottato: In tema di impugnazioni di delibere assembleari condominiali, il vizio con cui il condomino attore deduca il carattere gravoso o voluttuario di una innovazione è riconducibile alla categoria dei vizi di annullabilità e non già di nullità.

  37. Tribunale di Napoli, sezione XII civile, ordinanza 17 marzo 2025 n. 24637 - Presidente Rotondaro; Relatore Russo

    • Estremi: Citata a pag. 63.

    • Principio adottato: L’eccezione di prescrizione presuntiva è incompatibile con qualsiasi comportamento del debitore che importi, anche implicitamente, l’ammissione in giudizio che l’obbligazione non è stata estinta.

  38. Tribunale di Campobasso, sezione civile, sentenza 3 marzo 2025 n. 157 - Giudice Luciani

    • Estremi: Citata a pag. 64.

    • Principio adottato: Nel giudizio di opposizione all’esecuzione di cui all’articolo 615 del Cpc, il debitore opponente, minacciato con il precetto, può opporre in compensazione al creditore procedente un controcredito certo o di pronta e facile liquidazione.

  39. Tribunale di Milano, sezione XIII civile, ordinanza 17 marzo 2025 n. 863 - Giudice Pontani

    • Estremi: Citata a pag. 64.

    • Principio adottato: L’istituto contemplato dall’articolo 696-bis del Cpc, assolve a una duplice funzione, posto che esso, da un lato, tende a favorire tra le parti la conciliazione e, per altro verso, è pur sempre volto a precostituire un mezzo di prova da produrre nel successivo giudizio di merito.

  40. Corte di cassazione - Sezione II penale - Sentenza 9 gennaio-4 marzo 2025 n. 9113

    • Estremi: Citata a pag. 4, 65, 66.

    • Principio adottato (dalla Massima a pag. 66): In tema di misure cautelari, il pericolo di fuga ovvero il pericolo di inquinamento di prove che consentono al giudice di disporre la misura cautelare senza procedere all'interrogatorio preventivo previsto dall'articolo 291, comma 1-quater, del Cpp, devono sussistere oggettivamente così che la relativa mancanza rilevata o ritenuta dal giudice dell'impugnazione provoca l'annullamento dell'ordinanza dispositiva della misura cautelare emessa sulla base di tali esigenze cautelari erroneamente ritenute dal giudice del provvedimento genetico.

  41. Corte di Cassazione, Sezione IV, sentenza 28 marzo 2025 n. 12244 - Pres. Di Salvo; Rel. Bellini; Pm (conf.) Lignola; Ric. Be.

    • Estremi: Citata a pag. 72.

    • Principio adottato: In tema di guida in stato di ebbrezza, ai fini della configurabilità dell'aggravante di aver provocato un incidente stradale, non è richiesto l'accertamento del nesso eziologico tra l'incidente e la condotta dell'agente, ma il solo collegamento materiale tra il verificarsi del sinistro e lo stato di alterazione dell'agente.

  42. Corte di Cassazione, Sezione III, sentenza 4 aprile 2025 n. 13201 - Pres. Di Nicola; Rel. Andronio; Pm (conf.) Parasporo; Ric. Fe. (duplice menzione)

    • Estremi: Citata a pag. 72 e 74.

    • Principio adottato (Misure cautelari): In tema di misure cautelari personali, per gravi indizi di colpevolezza ai sensi dell'articolo 273 del Cpp, devono intendersi tutti quegli elementi a carico, di natura logica o rappresentativa, che consentono di prevedere che, attraverso la futura acquisizione di ulteriori elementi, saranno idonei a dimostrare la responsabilità.

    • Principio adottato (Pubblico Ministero): Una procura della Repubblica territoriale, che non sia ricorrente, non assume la qualità di parte del procedimento di cassazione, che invece è attribuita alla Procura generale presso la Corte di cassazione.

  43. Corte di Cassazione, Sezione V, sentenza 28 marzo 2025 n. 12282 - Pres. Pezzullo; Rel. Scordamaglia; Pm (conf.) Sassone; Ric. Proc. Rep. Trib. Termini Imerese in proc. X. (duplice menzione)

    • Estremi: Citata a pag. 73 e 75.

    • Principio adottato (Esecuzione penale): Ai fini della preclusione connessa al principio del ne bis in idem, l'identità del fatto sussiste solo quando vi sia corrispondenza storico-naturalistica nella configurazione del reato, considerato in tutti i suoi elementi costitutivi e con riguardo alle circostanze di tempo, di luogo e di persona.

    • Principio adottato (Reati contro la persona): Il delitto di atti persecutori concorre con quello di diffamazione anche quando nelle modalità della condotta diffamatoria si esprimono le molestie reiterate costitutive del reato previsto dall'articolo 612 bis del Cp.

  44. Corte di Cassazione, Sezione II, sentenza 8 aprile 2025 n. 13793 - Pres. Messini D’Agostini; Rel. Recchione; Pm (diff.) Cuomo; Ric. Proc. Rep. Trib. Livorno in proc. Gh.

    • Estremi: Citata a pag. 75.

    • Principio adottato: Il profitto del reato di autoriciclaggio (come anche quello dei reati di riciclaggio e reimpiego) deve essere individuato nell'intero valore dei beni oggetto di condotte dissimulatorie.

  45. Corte di Cassazione, Sezione II, sentenza 21 marzo 2025 n. 11483 - Pres. Pellegrino; Rel. Perrotti; Pm (diff.) Baldi; Ric. Sc. e altro

    • Estremi: Citata a pag. 75.

    • Principio adottato: Ai fini dell’affermazione della responsabilità per il delitto di riciclaggio, il giudice è onerato dalla necessità di individuare quantomeno la tipologia dell’illecito che sia all'origine del bene oggetto dell’attività in contestazione.

  46. Tribunale di Pescara, sezione penale, sentenza 13 gennaio 2025 n. 41 - Giudice A. Fortieri

    • Estremi: Citata a pag. 76.

    • Principio adottato: In tema di reati tributari, il delitto di emission

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