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Condominio, l’assemblea può fermare la lite avviata dall’amministratore
La Cassazione delimita l’autonomia processuale del rappresentante e distingue tra diritti reali comuni e rapporti obbligatori La Corte di cassazione, sezione II civile, con la sentenza 5 maggio 2026 n. 12742, ha precisato il rapporto tra i poteri dell’amministratore e la volontà dell’assemblea quando il condominio deve decidere se iniziare, proseguire, transigere o abbandonare una lite. La pronuncia riconosce all’assemblea una competenza generale sulla gestione delle parti co
7 giorni faTempo di lettura: 2 min


Spese straordinarie e nuda proprietà
Con l’Ordinanza n. 19011/2026, la Cassazione ha ribadito che, per i rapporti antecedenti alla riforma del condominio del 2012, le spese straordinarie spettano al nudo proprietario, mentre quelle ordinarie sono a carico dell’usufruttuario. Il caso nasce da una controversia tra un condominio e una società proprietaria di un immobile gravato da usufrutto. La Corte ha accolto il ricorso del condominio, evidenziando che occorre distinguere la natura delle spese richieste. I giudic
24 lugTempo di lettura: 1 min


usucapione del cortile condominiale, non è sufficiente dimostrare l'utilizzo prolungato del tempo
Il caso condominiale sottoposto al vaglio del Tribunale di Forlì riguardava una richiesta di usucapione ventennale di una porzione dell'area cortilizia condominiale, sollevata da un condomino. Secondo il ricorrente, il semplice fatto che parte del cortile è stata utilizzata per oltre vent'anni quale spazio operativo della propria attività di riparazione, integrava i requisiti di uso esclusivo per permettere acquisto mediante usucapione. Secondo il Tribunale con la sentenza 60
21 lugTempo di lettura: 1 min


Il Tribunale di Palermo impone limiti ai rumori
Il Tribunale di Palermo ha affrontato il conflitto tra attività sportive parrocchiali e diritti dei residenti, ritenendo intollerabili le immissioni rumorose provenienti dall’oratorio. Pur riconoscendo il valore sociale dell’iniziativa, il giudice ha applicato l’art. 844 c.c., ribadendo che la valutazione della tollerabilità va compiuta in concreto con criterio comparativo sul rumore di fondo.Accertato un superamento, seppur lieve, dei limiti, è stata esclusa l’automatica pre
10 lugTempo di lettura: 1 min


Piano Casa 2026, l’amministratore entra nella rigenerazione urbana
Dalla gestione dello stabile alla funzione di presidio tecnico del territorio. Il Piano Casa 2026, previsto dal decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66, si inserisce nella risposta all’emergenza abitativa con l’obiettivo di ampliare l’offerta di alloggi accessibili e valorizzare il patrimonio edilizio esistente. Le linee di intervento riguardano edilizia residenziale pubblica, housing sociale, recupero degli immobili inutilizzati e coinvolgimento di capitali privati. In questo sce
9 lugTempo di lettura: 1 min


Tapparelle e decoro, il colore non è una scelta solo individuale
Il regolamento approvato all’unanimità può vincolare anche gli elementi esterni non nominati espressamente. Le tapparelle non sono un dettaglio irrilevante quando incidono sull’aspetto esterno dell’edificio. In un condominio, la libertà del singolo proprietario incontra il limite del regolamento e del decoro architettonico, soprattutto se gli elementi visibili dalla strada concorrono all’immagine unitaria del fabbricato. Il problema non riguarda soltanto gli infissi in senso
8 lugTempo di lettura: 1 min


Distacco dal riscaldamento, il regolamento può conservare le spese di gestione
Il diritto al distacco non coincide sempre con l’esonero integrale dai costi. Il distacco dall’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento è ammesso dall’articolo 1118, comma 4, del Codice civile, purché non derivino notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condòmini. Il condomino che si distacca resta comunque tenuto alle spese di manutenzione straordinaria, conservazione e messa a norma dell’impianto comune. La questione più deli
7 lugTempo di lettura: 1 min


Bilancio condominiale, la prorogatio non paralizza l’assemblea
L’amministratore uscente resta garante degli atti necessari alla continuità della gestione. La prorogatio dell’amministratore non può trasformarsi in una zona franca, ma neppure in una paralisi del condominio. Quando il mandato è scaduto e non sia ancora intervenuta una nuova nomina, l’amministratore conserva i poteri necessari a evitare vuoti gestionali, specialmente quando si tratta di atti funzionali alla vita ordinaria dell’edificio. Tra questi rientra l’attività diretta
6 lugTempo di lettura: 1 min


Frontalini dei balconi, la spesa può gravare su tutti i condòmini
La funzione estetica della facciata incide sul criterio di riparto. Il tema dei frontalini dei balconi conferma quanto sia sottile, in condominio, il confine tra proprietà individuale e interesse comune. Il balcone aggettante appartiene di regola al proprietario dell’unità immobiliare cui accede, ma alcuni suoi elementi possono assumere rilevanza condominiale quando concorrono alla composizione architettonica della facciata. Il frontalino, se visibile dall’esterno e idoneo a
3 lugTempo di lettura: 1 min


La Cassazione sulle delibere condominiali
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nelle assemblee condominiali, non basta avere più voti favorevoli per approvare una decisione. Per verificare la validità di una delibera bisogna considerare anche il valore dei millesimi rappresentati dai partecipanti. La sentenza n. 13856/2026 nasce da una controversia avvenuta in un condominio di Messina relativa alla gestione dell’edificio. In precedenza Tribunale e Corte d’Appello avevano giudicato sufficiente la maggioranza numer
3 lugTempo di lettura: 1 min


Incarichi a esperti, la delibera deve indicare nome e compenso
L’assemblea non può assumere obbligazioni economiche indeterminate. La nomina di un tecnico, di un consulente o di un esperto su questioni relative alle parti comuni richiede una deliberazione chiara, completa e consapevole. L’assemblea non si limita ad autorizzare genericamente un’attività: impegna il condominio verso un soggetto determinato e produce un’obbligazione economica destinata a ricadere sui singoli partecipanti. Per questa ragione, la delibera che conferisce un in
2 lugTempo di lettura: 1 min


Rigenerazione urbana, l’accessibilità diventa valore immobiliare
Ascensori, mini-lift e tecnologie connesse trasformano la rimozione delle barriere in una leva giuridica e patrimoniale. La rigenerazione urbana non può più essere letta solo come efficientamento energetico o sostituzione edilizia. L’invecchiamento del patrimonio immobiliare e della popolazione impone di considerare l’accessibilità come requisito strutturale dell’abitare. Negli edifici privi di ascensore, con impianti obsoleti o spazi comuni non adeguati, la barriera architet
1 lugTempo di lettura: 2 min


Cane del conduttore e rumori, la convivenza condominiale impone prevenzione
Il diritto di detenere animali domestici non autorizza immissioni sonore intollerabili né condotte lesive della quiete altrui. La presenza di animali domestici in condominio è tutelata dall’articolo 1138 c.c., secondo cui le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici. Questa garanzia, tuttavia, non elimina i doveri di corretta convivenza e non impedisce di intervenire quando la presenza dell’animale genera disturbi superiori alla norma
30 giuTempo di lettura: 1 min


Pergotenda in condominio, edilizia libera ma non libertà assoluta
L’assenza di permesso edilizio non elimina i limiti derivanti da decoro, sicurezza, regolamento e diritti degli altri condomini. La pergotenda è una struttura leggera, destinata prevalentemente a proteggere dal sole o dagli agenti atmosferici, e può rientrare nell’ambito dell’edilizia libera quando non determina nuova volumetria, non chiude stabilmente lo spazio e conserva carattere amovibile. Il D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, come modificato dalla disciplina di semplificazion
29 giuTempo di lettura: 1 min


Coeredi in condominio, la natura del debito decide tra quota e solidarietà
La successione non elimina gli obblighi condominiali, ma impone di distinguere tra debiti ereditari e obbligazioni sorte dopo l’acquisto della comproprietà. Quando un immobile in condominio cade in successione, gli eredi subentrano in una situazione complessa, nella quale la titolarità del bene si intreccia con gli obblighi verso l’ente di gestione. La domanda decisiva è se i coeredi siano tenuti in via parziaria, ciascuno per la propria quota, oppure solidalmente, con possib
25 giuTempo di lettura: 1 min


Balconi e tolleranza del vicino, quando il silenzio pesa sul diritto
L’inerzia protratta davanti a un uso stabile e visibile dello spazio può trasformarsi in un elemento decisivo nelle controversie condominiali. Le liti sui balconi mostrano quanto il confine tra proprietà esclusiva, parti comuni e diritti dei vicini possa diventare incerto. Quando un condomino utilizza stabilmente uno spazio altrui o interferisce con il godimento del vicino, la reazione tempestiva assume un valore determinante. La tolleranza, se rimane episodica e precaria, no
24 giuTempo di lettura: 1 min


Videoassemblea, il consenso deve precedere la convocazione
La riunione da remoto è possibile, ma l’amministratore non può trasformare unilateralmente la modalità di svolgimento dell’assemblea. La videoassemblea condominiale è ormai uno strumento ammesso dall’ordinamento, ma la sua legittimità dipende dal rispetto di condizioni precise. L’articolo 66 disp. att. c.c., come modificato dalla normativa emergenziale poi stabilizzata, consente la partecipazione in videoconferenza anche se il regolamento non lo prevede espressamente, purché
23 giuTempo di lettura: 1 min


Convocazione assembleare, i cinque giorni non sono un dettaglio
Il termine di preavviso diventa presidio effettivo del diritto di partecipazione del condomino e parametro di validità delle delibere. Nel procedimento assembleare condominiale il rispetto del termine di convocazione non costituisce un adempimento formale, ma una garanzia sostanziale del diritto di partecipazione del condomino. L’articolo 66, comma 3, delle disposizioni di attuazione del Codice civile impone che l’avviso, completo dell’ordine del giorno, sia comunicato almeno
22 giuTempo di lettura: 2 min


Conformità urbanistica e condominialità, due piani da non confondere
La regolarità edilizia non prova da sola la proprietà esclusiva del bene. La conformità urbanistica di un bene non è sufficiente, da sola, a escluderne la natura condominiale. L’articolo 1117 del codice civile fonda una presunzione di condominialità per le parti dell’edificio necessarie all’uso comune o destinate al servizio comune, salvo che il titolo disponga diversamente. La Corte di Cassazione, sezione II civile, con sentenza n. 6620 del 19 marzo 2026, ha riaffermato che,
19 giuTempo di lettura: 1 min


Portiere a termine, il condominio è datore di lavoro responsabile
Il diritto di precedenza vincola anche l’amministratore quando gestisce nuove assunzioni. Quando il condominio assume un portiere con contratto a tempo determinato, l’amministratore agisce come rappresentante del datore di lavoro collettivo e deve applicare le regole del lavoro subordinato. L’articolo 24 del decreto legislativo n. 81 del 15 giugno 2015 riconosce al lavoratore a termine che abbia prestato attività per più di sei mesi un diritto di precedenza nelle assunzioni a
18 giuTempo di lettura: 1 min
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