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Compenso dell’amministratore e prestazione inutiliter data
La Corte d’appello di Napoli chiarisce quando la mala gestio condominiale integra grave inadempimento e legittima la restituzione del corrispettivo La sentenza della Corte di appello di Napoli, sezione VIII civile, n. 1662 del 4 marzo 2026 valorizza in modo netto la natura contrattuale del rapporto tra amministratore e condominio e ne ricava una conseguenza pratica di rilievo: quando la gestione si traduce in una sequenza di omissioni su obblighi essenziali, il compenso perce
10 ore faTempo di lettura: 2 min


Targhe sulle parti comuni, assemblea senza potere se decide l’amministratore
Quando il regolamento attribuisce la valutazione all’amministratore, il diniego assembleare esce dal perimetro delle competenze condominiali. La collocazione di targhe professionali o commerciali sulle parti comuni non può essere affrontata dall’assemblea come se ogni decisione spettasse sempre alla maggioranza. La Corte d’appello di Milano, con sentenza n. 979 del 24 marzo 2026, ha chiarito che il riparto delle competenze fissato dal regolamento condominiale vincola anche l’
3 giorni faTempo di lettura: 1 min


Terrazzo condominiale in affitto, il limite è il diritto d’uso
La maggioranza non può trasformare un bene fruibile da tutti in uno spazio riservato a un solo condòmino. La locazione del terrazzo condominiale non è vietata in assoluto, ma incontra un limite netto quando il bene è concretamente destinato al godimento dei partecipanti. Il punto decisivo non è il vantaggio economico per il condominio, bensì la compatibilità della delibera con il pari uso della cosa comune. Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 12930 del 23 settembre 2025, ha
4 giorni faTempo di lettura: 1 min


Il dissenso alla lite condominiale, quando è possibile
l'art. 1132 c.c. sancisce il diritto di ogni condòmino a non partecipare alle spese legali di una causa promossa o subita dal condominio. In particolare, se l'assemblea decide di procedere con una causa o di difendersi in un giudizio, il condòmino contrario può separare la propria responsabilità da quella del condominio informando l'assemblea del proprio dissenso o, se assente, inviando una comunicazione a mezzo pec all'amministratore. Tuttavia, il dissenso alle liti condomi
5 giorni faTempo di lettura: 1 min


Condominio: regole su piscina e tennis
La Cassazione, con l'Ordinanza n. 4966 del 2026, ha stabilito che l’assemblea può disciplinare l’uso di piscina e campo da tennis anche considerando i millesimi di proprietà. Nel caso esaminato erano stati introdotti turni settimanali per il campo da tennis e limiti agli ospiti in piscina legati alla quota posseduta.Alcuni condomini avevano impugnato la delibera sostenendo che i millesimi servono solo per dividere le spese.La Corte ha respinto il ricorso richiamando l’artico
22 magTempo di lettura: 1 min


Superbonus, la coda dell’agevolazione pesa ancora sui conti pubblici
Anche con i cantieri quasi conclusi, le detrazioni maturate continuano ad aumentare e confermano l’impatto strutturale della misura. Il Superbonus continua a produrre effetti finanziari anche nella fase discendente. I dati Enea indicano detrazioni maturate per circa 131,9 miliardi di euro per lavori conclusi, in aumento rispetto al mese precedente, con una quota di interventi ormai completata pari al 98,1%. Gli edifici coinvolti risultano oltre 505mila, con un peso prevalente
19 magTempo di lettura: 1 min


Delibere condominiali, la nullità resta un’eccezione
Con l’ordinanza n. 8003 del 31 marzo 2026, la Corte di cassazione, sezione II, torna sul confine tra nullità e annullabilità delle delibere condominiali, riaffermando un orientamento che incide sulla gestione delle spese comuni e sulle strategie difensive dei condomini. Il principio ribadito è netto: nel sistema condominiale la nullità costituisce un’ipotesi residuale, mentre la regola generale resta l’annullabilità. Secondo la Corte, la nullità ricorre soltanto quando il viz
17 magTempo di lettura: 2 min


Condominio, l'area privata non diventa comune per semplice utilità
La ripartizione delle spese deve seguire la titolarità del bene, non l'uso di fatto da parte dei condomini. La Corte di cassazione, ordinanza n. 13235/2026, chiarisce che una strada interna, un'area verde o uno spazio di accesso non possono essere trattati come beni comuni soltanto perché funzionali alla vita del fabbricato. Se il titolo attribuisce l'area in proprietà esclusiva, l'assemblea non può includerla automaticamente nel perimetro condominiale. Il criterio di riparto
15 magTempo di lettura: 1 min


Fondo morosi, l'assemblea non può imporre anticipi senza urgenza
La copertura dei debiti altrui è ammessa solo come misura eccezionale, provvisoria e contabilmente reversibile. La Corte d'appello di Genova, Sezione II civile, sentenza n. 456 del 30 aprile 2026, chiarisce i limiti del cosiddetto fondo morosi in condominio. L'assemblea non può trasformare i condomini adempienti in garanti ordinari dei debiti altrui, imponendo versamenti aggiuntivi senza una situazione concreta, documentata e non differibile. La costituzione del fondo è ammis
14 magTempo di lettura: 1 min


Box esclusi dalle spese comuni, la delibera è annullabile
Il Tribunale di Latina, con la sentenza n. 198 del 26 gennaio 2026, affronta un tema centrale nella gestione del condominio: la corretta ripartizione delle spese comuni quando alcuni proprietari di box vengano esclusi dal concorso agli oneri. Il giudice ha stabilito che la delibera assembleare che, in sede di approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, attribuisce valore pari a zero a determinate unità e scarica il relativo peso economico sugli altri partecipanti è ann
10 magTempo di lettura: 2 min


Prorogatio dell'amministratore di condominio, compenso dovuto solo se l'attività è provata
Secondo una recentissima sentenza del Tribunale di Napoli, n. 5861 del 10/04/26, il compendo per l'attività svolta dall'amministratore di condominio nel periodo di prorogario imperii è dovuto solo se viene effettivamente provata l'attività gestoria. Secondo il Tribunale di Napoli, il semplice richiamo all'attività professionale svolta non è sufficiente a provare il credito, l'amministratore avrebbe dovuto allegare le prove delle convocazioni di assemlea, i rendiconti, e tutte
30 aprTempo di lettura: 1 min


Niente violazione della privacy, i condòmini possono sapere il nominativo del moroso
L'amministratore è autorizzato a svelare l'identità del condomino moroso sia su richiesta degli altri condòmini, sia in sede assembleare a titolo informativo, nonché nei confronti di quei fornitori che secondo il principio della c.d. "parziarietà" chiedono il nominativo dei condòmini non in regola con i pagamenti per procedere personalmente con il recupero del proprio credito. L'amministratore, infatti, non viola alcuna norma del GDPR in quanto lo stesso Regolamento Europeo p
29 aprTempo di lettura: 1 min


Antenne condominiali: tutela estesa anche ai proprietari di soli garage
La Corte d’Appello di Catania, con la sentenza sentenza n. 106 del 26 gennaio 2026, ha stabilito che anche il proprietario di un solo box può installare un’antenna sul lastrico solare, se mancano spazi alternativi idonei. La decisione richiama la normativa speciale e il principio costituzionale della libertà di informazione, qualificando l’installazione come diritto personale funzionale alla ricezione dei segnali. L’uso del tetto è ammesso solo in assenza di soluzioni diverse
24 aprTempo di lettura: 1 min


Lastrico solare in condominio, facciamo chiarezza
L’art. 1126 c.c. stabilisce che, quando il lastrico solare è di proprietà o di uso esclusivo di uno o alcuni condòmini , ma svolge la funzione di copertura dell’edificio o parte di esso, le spese di riparazione o ricostruzione dello stesso, devono essere ripartite: 1/3 della spesa a carico del proprietario/i o utilizzatore/i in esclusiva del lastrico 2/3 della spesa a carico dei condomini delle unità sottostanti (proiezione verticale della copertura), in proiezione millesima
21 aprTempo di lettura: 1 min


Pergotenda sul balcone illegittima se oscura la veduta del vicino
Il Tribunale di Trani, con sentenza n. 86 del 26 gennaio 2026, ha disposto la rimozione di una pergotenda installata a soli 28 centimetri dalla portafinestra dell’appartamento sovrastante. Il giudice ha ritenuto che, pur rientrando nell’edilizia libera, la struttura fosse stabile e idonea a ostacolare la veduta. I titoli edilizi e le autorizzazioni condominiali non incidono sui diritti reali del vicino, restando distinto il piano urbanistico da quello civilistico. Eventuali d
17 aprTempo di lettura: 1 min


L'indicazione dei condomini votanti non è più requisito di nullità della delibera
La Corte di Cassazione torna nuovamente a fare chiarezza sui requisiti delle delibere condominiali. Con l'ordinanza del 19/01/26 n. 1108 sancisce che la mancanza della specificazione dell'elenco dei nominativi dei condomini intervenuti in senso favorevole, contrario o gli astenuti, non incide sulla validità della delibera se tale incompletezza trova rimedio mediante un controllo aliunde della regolarità del procedimento.
16 aprTempo di lettura: 1 min


Contabilità condominiale e limiti all’accesso dei condomini
La disciplina dell’accesso alla documentazione condominiale si fonda sul principio di trasparenza gestionale, riconosciuto in capo a ciascun partecipante al condominio quale espressione del più ampio diritto di controllo sull’operato dell’amministratore. In tale prospettiva, l’art. 1130-bis c.c. stabilisce che il rendiconto deve essere redatto in modo da consentire una verifica immediata delle voci di entrata e uscita, riconoscendo contestualmente a ogni condomino la facoltà
3 aprTempo di lettura: 3 min


Condominio, tutela del consumatore anche nel contratto con l’amministratore
La sentenza del Tribunale di Brescia estende il controllo sulle clausole vessatorie anche al rapporto diretto di amministrazione condominiale Il Tribunale di Brescia , sezione II civile, con la sentenza n. 4593 del 31 ottobre 2025 , affronta un tema di forte impatto pratico nella gestione dei fabbricati: l’applicazione della disciplina consumeristica al rapporto tra condominio e amministratore. Il punto decisivo è che il condominio, pur essendo un ente di gestione privo di
13 marTempo di lettura: 2 min


Amministratore in prorogatio, compenso salvo diversa volontà dell’assemblea
La Cassazione chiarisce che la cessazione dell’incarico non restringe automaticamente i poteri gestori ai soli atti urgenti e non rende gratuita la gestione ordinaria La Cassazione civile, sezione II , con la sentenza n. 424 dell’8 gennaio 2026 , torna sul perimetro della prorogatio dell’amministratore di condominio e chiarisce un punto che, dopo la riforma del 2012, aveva alimentato un contenzioso diffuso: la cessazione formale dell’incarico non riduce automaticamente i pot
11 marTempo di lettura: 2 min


Amministratore in prorogatio e diritto al compenso, chiarimenti dalla Cassazione
L’amministratore cessato rimane in carica fino alla nomina del successore, ma il nodo economico della prorogatio continua a generare contenzioso: se l’assemblea non rinnova formalmente l’incarico, l’attività svolta nel frattempo è remunerata oppure no. La continuità gestionale evita vuoti di potere, ma non può tradursi in una prestazione indefinitamente gratuita o, all’opposto, in un automatismo retributivo sganciato dal controllo assembleare. La Corte di Cassazione , Sez. II
25 febTempo di lettura: 2 min
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