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Confisca allargata, la Cassazione delimita il fattore tempo
Il requisito della ragionevolezza temporale torna al centro dell’applicazione dell’art. 240-bis c.p. nella sentenza della Quinta Sezione penale n. 14565 del 21 aprile 2026. La Corte di cassazione, Sezione V, con la sentenza n. 14565 del 21 aprile 2026, è tornata a definire i confini applicativi della confisca allargata prevista dall’art. 240-bis c.p., soffermandosi sul rapporto tra sproporzione patrimoniale e ragionevolezza temporale. Il principio affermato assume rilievo anc
2 giorni faTempo di lettura: 2 min


Responsabilità 231, l’interesse a impugnare resta anche dopo la fine della misura
La Cassazione chiarisce che la cessazione dell’interdittiva non cancella automaticamente l’utilità del ricorso se l’ente prova effetti economici e organizzativi ancora attuali Con la sentenza n. 11236 del 25 marzo 2026, la Corte di cassazione, Sezione VI penale, ha precisato un passaggio rilevante nella disciplina della responsabilità amministrativa degli enti prevista dal decreto legislativo n. 231 del 2001. Il principio affermato riguarda le misure cautelari interdittive e,
4 giorni faTempo di lettura: 2 min


Confisca dell’attivo fallimentare, il curatore non perde il compenso
La Cassazione tutela il diritto al pagamento quando le somme della procedura confluiscono nel Fondo Unico Giustizia. La Corte di cassazione, Sezione I civile, con sentenza n. 15052 del 19 maggio 2026, ha affermato un principio di rilievo nel rapporto tra procedura concorsuale e misure penali ablative. Quando il compenso del curatore è già stato liquidato dal tribunale fallimentare e l’attivo viene successivamente azzerato per effetto di una confisca penale, il professionista
27 magTempo di lettura: 2 min


Bancarotta per distrazione, la Cassazione precisa i confini della prova
Il mancato reperimento dei beni può fondare la presunzione distrattiva solo dopo l’accertamento della loro effettiva disponibilità in capo all’impresa o all’amministratore La Corte di cassazione, Sezione V penale, con la sentenza n. 13137 del 9 aprile 2026, torna sul perimetro probatorio della bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione prevista dall’articolo 216, comma 1, n. 1, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267. Il principio ribadito è di rilievo pratico: per configurar
17 magTempo di lettura: 2 min


La Consulta salva la nuova regola, ma delimita i casi in cui il giudicato penale vincola il processo tributario
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 50 del 13 aprile 2026, ha salvato la nuova disciplina sugli effetti dell’assoluzione penale nel processo tributario, definendone i confini. Le questioni sollevate dalle Corti di giustizia tributaria del Piemonte e di Roma riguardavano l’art. 21-bis del d.lgs. 74/2000, introdotto dall’art. 1, comma 1, lettera m), del d.lgs. 87/2024, norma che attribuisce efficacia di giudicato alla sentenza penale irrevocabile di assoluzione pronunci
16 magTempo di lettura: 2 min


Fallimento chiuso, il creditore conserva l'azione sul debitore tornato in bonis
La chiusura della procedura non estingue automaticamente i crediti rimasti insoddisfatti. La Corte di cassazione, sentenza n. 26806 del 12 febbraio 2022, afferma un principio rilevante per il rapporto tra concorso e tutela individuale: durante la procedura fallimentare, il creditore deve far valere le proprie ragioni secondo le regole dell'ammissione al passivo; dopo la chiusura, riacquista il libero esercizio delle azioni nei limiti consentiti dalla disciplina applicabile. I
14 magTempo di lettura: 1 min


Minaccia di licenziamento, scatta l’estorsione
La Cassazione rafforza la tutela penale del lavoratore quando il potere datoriale diventa strumento di pressione economica Con la sentenza 25 marzo 2026 n. 11253, la seconda sezione penale della Cassazione chiarisce che la minaccia di licenziamento, quando serve a imporre al dipendente prestazioni diverse o condizioni peggiori rispetto a quelle dovute, può integrare il delitto di estorsione previsto dall’articolo 629 del codice penale. Il punto non è la durezza del rapporto,
10 magTempo di lettura: 2 min


Informazione privilegiata e pubblicità della comunicazione: i criteri fissati dalla Corte UE
La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, Sezione IV, 16 aprile 2026, causa C-229/24, TK, OP c. Riksåklagaren, affronta un nodo centrale della disciplina sul market abuse: quando un’informazione può dirsi resa pubblica e cessare di essere informazione privilegiata ai sensi dell’art. 7, par. 1, lett. a), del Regolamento (UE) n. 596/2014 (MAR). La controversia nasce dalla comunicazione dell’esito di una procedura di appalto da parte di un’azienda municipale sved
25 aprTempo di lettura: 2 min


Responsabilità 231, iscrizione non automatica e misura cautelare da calibrare sull’ente
La Cassazione delimita l’obbligo del pubblico ministero e richiama il vaglio concreto dei presupposti dell’illecito amministrativo La Corte di cassazione, Sezione VI penale, con la sentenza 5 gennaio 2026 n. 143, affronta due profili di rilievo nel sistema del decreto legislativo n. 231/2001. Il primo riguarda l’ iscrizione dell’illecito amministrativo dell’ente nel registro previsto dall’articolo 55; il secondo investe il rapporto tra misure cautelari personali e misure in
15 marTempo di lettura: 2 min


Autoriciclaggio, la Cassazione chiarisce la nozione di profitto
La Sezione II penale ribadisce che il disvalore della condotta si concentra nella funzione dissimulatoria e nella reimmissione dei beni nell’economia legale Con la sentenza n. 5191 del 9 febbraio 2026 la Corte di cassazione , Sezione II penale , ha precisato alcuni profili centrali del delitto di autoriciclaggio , previsto dall’articolo 648-ter.1 c.p. . La decisione si inserisce nel quadro della disciplina introdotta dalla legge n. 186 del 2014, che ha esteso la repressione p
8 marTempo di lettura: 1 min


Finanziamenti Covid e vincolo di scopo: la distrazione delle somme integra malversazione
La Cassazione chiarisce la natura pubblicistica delle garanzie emergenziali e ribadisce i limiti applicativi della particolare tenuità del fatto nel reato continuato La sesta sezione penale della Corte di cassazione , con la sentenza n. 2560 del 22 gennaio 2026 , torna sul perimetro applicativo dell’articolo 316-bis c.p. e chiarisce che integra il delitto di malversazione a danno dello Stato la distrazione a fini personali delle somme ottenute tramite finanziamenti Covid a
8 marTempo di lettura: 2 min


D.lgs. 211/2025: i nuovi delitti sulle sanzioni Ue entrano nel codice penale
Capo I-bis, sanzioni legate al fatturato e competenze investigative rafforzate: cosa cambia per imprese, professionisti e procedimenti Con il decreto legislativo 30 dicembre 2025 n. 211 , l’ordinamento italiano recepisce la direttiva (UE) 2024/1226 e costruisce un presidio penale organico a tutela della politica estera e della sicurezza comune dell’Unione europea . L’obiettivo è ridurre le asimmetrie tra Stati membri nella repressione delle violazioni delle misure restrittiv
1 marTempo di lettura: 4 min


Riforma del d.lgs. 231/2001: la Relazione conclusiva del Tavolo tecnico e i nodi della proposta di articolato
La Relazione conclusiva del Tavolo tecnico istituito presso il Ministero della giustizia per la revisione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti ricostruisce, con taglio tecnico-giuridico, l’impianto delle scelte proposte sul d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, mantenendo ferme le opzioni di fondo del sistema e intervenendo sulle aree che, nella prassi applicativa, hanno mostrato frizioni o lacune. Il Tavolo, composto da esperti provenienti da accademia, a
16 genTempo di lettura: 4 min


Confisca di prevenzione e crediti del terzo da fatto illecito: i chiarimenti delle Sezioni Unite penali
La Cassazione definisce quando il credito risarcitorio è opponibile al sequestro di prevenzione e quali accertamenti sono necessari. Nel sistema delle misure di prevenzione patrimoniali , la confisca di prevenzione produce effetti ablativi anticipati che possono interferire con le pretese dei terzi. Il conflitto più delicato riguarda i crediti di natura extracontrattuale del soggetto danneggiato da un fatto illecito attribuito al proposto, quando il patrimonio di quest’ult
14 genTempo di lettura: 3 min


Riforma del decreto legislativo 231 e nuovi meccanismi di estinzione dell’illecito
L’intervento di revisione del decreto legislativo 231 del 2001 introduce una modifica significativa dell’impianto della responsabilità da reato degli enti, orientata a rafforzare il ruolo dei modelli di organizzazione, gestione e controllo come strumento dinamico di prevenzione e di recupero della legalità aziendale. La proposta di riforma amplia le ipotesi in cui l’ente può accedere a esiti favorevoli del procedimento, valorizzando condotte riparatorie e riorganizzative succ
3 genTempo di lettura: 2 min


Bancarotta fraudolenta documentale e accertamento dell’elemento soggettivo
La bancarotta fraudolenta documentale richiede un accertamento rigoroso dell’elemento soggettivo, che non può essere desunto automaticamente dalla mera irregolarità o dalla mancanza delle scritture contabili.Secondo la Sezione V penale, sentenza 10 novembre 2025 n. 36575, la fraudolenza non coincide con il semplice inadempimento degli obblighi contabili, ma presuppone la prova che l’agente abbia agito con la coscienza e volontà di rendere impossibile o gravemente difficoltosa
31 dic 2025Tempo di lettura: 1 min


Responsabilità degli enti e criteri di imputazione nel sistema 231
La pronuncia affronta in modo puntuale il tema del criterio soggettivo di imputazione dell’illecito agli enti, chiarendo come la distinzione tra soggetti apicali e subordinati non abbia rilievo meramente classificatorio, ma produca effetti concreti sia sul piano processuale sia su quello probatorio.Nel caso di reato presupposto commesso da un soggetto apicale, la responsabilità dell’ente opera secondo un meccanismo presuntivo che può essere superato solo dimostrando la sussis
27 dic 2025Tempo di lettura: 1 min


Sicurezza sul lavoro e protezione civile nel nuovo decreto legge
Il corpo normativo contenuto nelle pagine richiamate illustra l’insieme delle misure urgenti in materia di sicurezza nei cantieri, rafforzamento dei controlli sul lavoro irregolare e disciplina della patente a crediti, oltre alle disposizioni legate alla gestione delle emergenze di protezione civile. Le modifiche introdotte incidono in modo significativo sul d.lgs. 81/2008 e sul quadro sanzionatorio, con un ampliamento degli obblighi di informazione, una più incisiva partecip
8 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Superbonus 110% e crediti fittizi: Sezioni Unite chiamate a chiarire la natura della frode
La questione della qualificazione penale dei crediti d’imposta generati – e poi ceduti – attraverso fatture relative a lavori non eseguiti nell’ambito del Superbonus 110% torna nelle mani del massimo organo giurisdizionale. Recenti ordinanze della Corte di Cassazione (Sezione II penale, nn. 37421 e 37423 del 17 novembre 2025) hanno infatti sollevato una questione rimasta a lungo dibattuta: va contestata l’articolo 316‑ter cod. pen. (indebita percezione di erogazioni pubbliche
3 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Procura speciale e legittimazione del terzo nel riesame del sequestro preventivo
La pronuncia chiarisce i confini della legittimazione del terzo non indagato che rivendichi la proprietà del bene sottoposto a sequestro preventivo. Il principio affermato stabilisce che l’estraneità al procedimento penale non è sufficiente a consentire al terzo di proporre autonomamente istanza di riesame, poiché l’esercizio dell’azione richiede una specifica investitura formale che non può essere ricondotta al mero mandato difensivo rilasciato ai sensi delle norme processua
30 nov 2025Tempo di lettura: 2 min
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