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Responsabilità 231, la Cassazione delimita la colpa di organizzazione
La sentenza chiarisce i presupposti necessari per affermare la responsabilità amministrativa dell’ente e il ruolo decisivo dell’assetto preventivo interno La sentenza della Corte di cassazione, Sezione IV, n. 18643 del 23 maggio 2026, torna sul perimetro della responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231, chiarendo che l’illecito dell’ente non può essere affermato in modo automatico per il solo verificarsi del reato presuppost
2 giorni faTempo di lettura: 2 min


Urbanistica milanese, assoluzione e prova penale del fatto edilizio
La prima decisione sul caso Torre Milano richiama il confine tra irregolarità amministrativa e responsabilità penale. La sentenza di assoluzione pronunciata nel procedimento relativo alla Torre Milano assume rilievo oltre il singolo cantiere, perché interviene nel contesto delle indagini sull’urbanistica milanese e sulla qualificazione penale di operazioni edilizie complesse. Gli imputati erano chiamati a rispondere, tra l’altro, di ipotesi legate ad abuso edilizio e lottizza
22 giuTempo di lettura: 1 min


Infortuni domestici, responsabilità estesa al committente privato
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 17013 del 2 maggio 2026 della Sezione IV penale, ha ribadito un principio di impatto pratico in materia di sicurezza sul lavoro: anche il committente privato non professionale può assumere una posizione di garanzia quando affida in appalto lavori di manutenzione domestica. Il fulcro della decisione è nell’obbligo di verificare, prima dell’affidamento, la idoneità tecnico-professionale dell’impresa o del lavoratore autonomo incaricato
14 giuTempo di lettura: 2 min


Appalti pubblici, la 231 entra nel giudizio di affidabilità
Il modello organizzativo diventa presidio preventivo, misura correttiva e leva sulla garanzia provvisoria Il Codice dei contratti pubblici, approvato con decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, rafforza il collegamento tra disciplina delle gare e responsabilità amministrativa degli enti prevista dal decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. La novità non consiste soltanto nel richiamo formale ai reati presupposto, ma nella trasformazione del modello organizzativo 231 in un
10 giuTempo di lettura: 2 min


Infedele dichiarazione: le passività inesistenti pesano sull’anno in cui producono effetto
Nel penale tributario conta l’incidenza della posta contabile sul reddito imponibile, non la sua remota origine. La dichiarazione infedele può integrarsi anche quando la condotta non consiste nell’occultamento immediato di ricavi, ma nel mantenimento in bilancio di passività inesistenti o non più giustificate. Il tema riguarda l’articolo 4 del D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, che punisce chi indica elementi attivi inferiori a quelli effettivi o elementi passivi inesistenti, quand
9 giuTempo di lettura: 2 min


Bancarotta documentale, contabilità e dolo non coincidono
La Cassazione distingue tra scritture tenute in modo ingannevole e documenti mancanti: cambia la prova dell’elemento soggettivo La Corte di cassazione, Sezione V penale, con la sentenza 13 maggio 2026 n. 17258, delimita il perimetro della bancarotta fraudolenta documentale prevista dall’articolo 216, comma 1, numero 2, della legge fallimentare. La decisione chiarisce che la norma non descrive una figura unitaria, ma due ipotesi alternative, diverse per struttura materiale e p
7 giuTempo di lettura: 2 min


Confisca allargata, la Cassazione delimita il fattore tempo
Il requisito della ragionevolezza temporale torna al centro dell’applicazione dell’art. 240-bis c.p. nella sentenza della Quinta Sezione penale n. 14565 del 21 aprile 2026. La Corte di cassazione, Sezione V, con la sentenza n. 14565 del 21 aprile 2026, è tornata a definire i confini applicativi della confisca allargata prevista dall’art. 240-bis c.p., soffermandosi sul rapporto tra sproporzione patrimoniale e ragionevolezza temporale. Il principio affermato assume rilievo anc
2 giuTempo di lettura: 2 min


Responsabilità 231, l’interesse a impugnare resta anche dopo la fine della misura
La Cassazione chiarisce che la cessazione dell’interdittiva non cancella automaticamente l’utilità del ricorso se l’ente prova effetti economici e organizzativi ancora attuali Con la sentenza n. 11236 del 25 marzo 2026, la Corte di cassazione, Sezione VI penale, ha precisato un passaggio rilevante nella disciplina della responsabilità amministrativa degli enti prevista dal decreto legislativo n. 231 del 2001. Il principio affermato riguarda le misure cautelari interdittive e,
31 magTempo di lettura: 2 min


Confisca dell’attivo fallimentare, il curatore non perde il compenso
La Cassazione tutela il diritto al pagamento quando le somme della procedura confluiscono nel Fondo Unico Giustizia. La Corte di cassazione, Sezione I civile, con sentenza n. 15052 del 19 maggio 2026, ha affermato un principio di rilievo nel rapporto tra procedura concorsuale e misure penali ablative. Quando il compenso del curatore è già stato liquidato dal tribunale fallimentare e l’attivo viene successivamente azzerato per effetto di una confisca penale, il professionista
27 magTempo di lettura: 2 min


Bancarotta per distrazione, la Cassazione precisa i confini della prova
Il mancato reperimento dei beni può fondare la presunzione distrattiva solo dopo l’accertamento della loro effettiva disponibilità in capo all’impresa o all’amministratore La Corte di cassazione, Sezione V penale, con la sentenza n. 13137 del 9 aprile 2026, torna sul perimetro probatorio della bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione prevista dall’articolo 216, comma 1, n. 1, del R.D. 16 marzo 1942, n. 267. Il principio ribadito è di rilievo pratico: per configurar
17 magTempo di lettura: 2 min


La Consulta salva la nuova regola, ma delimita i casi in cui il giudicato penale vincola il processo tributario
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 50 del 13 aprile 2026, ha salvato la nuova disciplina sugli effetti dell’assoluzione penale nel processo tributario, definendone i confini. Le questioni sollevate dalle Corti di giustizia tributaria del Piemonte e di Roma riguardavano l’art. 21-bis del d.lgs. 74/2000, introdotto dall’art. 1, comma 1, lettera m), del d.lgs. 87/2024, norma che attribuisce efficacia di giudicato alla sentenza penale irrevocabile di assoluzione pronunci
16 magTempo di lettura: 2 min


Fallimento chiuso, il creditore conserva l'azione sul debitore tornato in bonis
La chiusura della procedura non estingue automaticamente i crediti rimasti insoddisfatti. La Corte di cassazione, sentenza n. 26806 del 12 febbraio 2022, afferma un principio rilevante per il rapporto tra concorso e tutela individuale: durante la procedura fallimentare, il creditore deve far valere le proprie ragioni secondo le regole dell'ammissione al passivo; dopo la chiusura, riacquista il libero esercizio delle azioni nei limiti consentiti dalla disciplina applicabile. I
14 magTempo di lettura: 1 min


Minaccia di licenziamento, scatta l’estorsione
La Cassazione rafforza la tutela penale del lavoratore quando il potere datoriale diventa strumento di pressione economica Con la sentenza 25 marzo 2026 n. 11253, la seconda sezione penale della Cassazione chiarisce che la minaccia di licenziamento, quando serve a imporre al dipendente prestazioni diverse o condizioni peggiori rispetto a quelle dovute, può integrare il delitto di estorsione previsto dall’articolo 629 del codice penale. Il punto non è la durezza del rapporto,
10 magTempo di lettura: 2 min


Informazione privilegiata e pubblicità della comunicazione: i criteri fissati dalla Corte UE
La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, Sezione IV, 16 aprile 2026, causa C-229/24, TK, OP c. Riksåklagaren, affronta un nodo centrale della disciplina sul market abuse: quando un’informazione può dirsi resa pubblica e cessare di essere informazione privilegiata ai sensi dell’art. 7, par. 1, lett. a), del Regolamento (UE) n. 596/2014 (MAR). La controversia nasce dalla comunicazione dell’esito di una procedura di appalto da parte di un’azienda municipale sved
25 aprTempo di lettura: 2 min


Responsabilità 231, iscrizione non automatica e misura cautelare da calibrare sull’ente
La Cassazione delimita l’obbligo del pubblico ministero e richiama il vaglio concreto dei presupposti dell’illecito amministrativo La Corte di cassazione, Sezione VI penale, con la sentenza 5 gennaio 2026 n. 143, affronta due profili di rilievo nel sistema del decreto legislativo n. 231/2001. Il primo riguarda l’ iscrizione dell’illecito amministrativo dell’ente nel registro previsto dall’articolo 55; il secondo investe il rapporto tra misure cautelari personali e misure in
15 marTempo di lettura: 2 min


Autoriciclaggio, la Cassazione chiarisce la nozione di profitto
La Sezione II penale ribadisce che il disvalore della condotta si concentra nella funzione dissimulatoria e nella reimmissione dei beni nell’economia legale Con la sentenza n. 5191 del 9 febbraio 2026 la Corte di cassazione , Sezione II penale , ha precisato alcuni profili centrali del delitto di autoriciclaggio , previsto dall’articolo 648-ter.1 c.p. . La decisione si inserisce nel quadro della disciplina introdotta dalla legge n. 186 del 2014, che ha esteso la repressione p
8 marTempo di lettura: 1 min


Finanziamenti Covid e vincolo di scopo: la distrazione delle somme integra malversazione
La Cassazione chiarisce la natura pubblicistica delle garanzie emergenziali e ribadisce i limiti applicativi della particolare tenuità del fatto nel reato continuato La sesta sezione penale della Corte di cassazione , con la sentenza n. 2560 del 22 gennaio 2026 , torna sul perimetro applicativo dell’articolo 316-bis c.p. e chiarisce che integra il delitto di malversazione a danno dello Stato la distrazione a fini personali delle somme ottenute tramite finanziamenti Covid a
8 marTempo di lettura: 2 min


D.lgs. 211/2025: i nuovi delitti sulle sanzioni Ue entrano nel codice penale
Capo I-bis, sanzioni legate al fatturato e competenze investigative rafforzate: cosa cambia per imprese, professionisti e procedimenti Con il decreto legislativo 30 dicembre 2025 n. 211 , l’ordinamento italiano recepisce la direttiva (UE) 2024/1226 e costruisce un presidio penale organico a tutela della politica estera e della sicurezza comune dell’Unione europea . L’obiettivo è ridurre le asimmetrie tra Stati membri nella repressione delle violazioni delle misure restrittiv
1 marTempo di lettura: 4 min


Riforma del d.lgs. 231/2001: la Relazione conclusiva del Tavolo tecnico e i nodi della proposta di articolato
La Relazione conclusiva del Tavolo tecnico istituito presso il Ministero della giustizia per la revisione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti ricostruisce, con taglio tecnico-giuridico, l’impianto delle scelte proposte sul d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, mantenendo ferme le opzioni di fondo del sistema e intervenendo sulle aree che, nella prassi applicativa, hanno mostrato frizioni o lacune. Il Tavolo, composto da esperti provenienti da accademia, a
16 genTempo di lettura: 4 min


Confisca di prevenzione e crediti del terzo da fatto illecito: i chiarimenti delle Sezioni Unite penali
La Cassazione definisce quando il credito risarcitorio è opponibile al sequestro di prevenzione e quali accertamenti sono necessari. Nel sistema delle misure di prevenzione patrimoniali , la confisca di prevenzione produce effetti ablativi anticipati che possono interferire con le pretese dei terzi. Il conflitto più delicato riguarda i crediti di natura extracontrattuale del soggetto danneggiato da un fatto illecito attribuito al proposto, quando il patrimonio di quest’ult
14 genTempo di lettura: 3 min
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