15 giugno 2025
- Luca Baj

- 15 giu
- Tempo di lettura: 5 min
Corte di cassazione - Sezioni Unite civili - Sentenza 18 febbraio-5 marzo 2025 n. 5841
Principio adottato: Il contratto di mutuo si perfeziona con la messa a disposizione giuridica della somma al mutuatario, anche mediante accredito in conto corrente, indipendentemente dalla sua immediata destinazione al ripianamento di pregressi debiti verso la banca mutuante. Tale contratto, se redatto in forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata, costituisce valido titolo esecutivo ai sensi dell'articolo 474 c.p.c. anche in caso di c.d. "mutuo solutorio".
Corte di cassazione - Sezioni Unite civili - Sentenza 18 febbraio-6 marzo 2025 n. 5968
Principio adottato: Il contratto di mutuo, che preveda la messa a disposizione effettiva della somma al mutuatario e l'assunzione da parte di questi dell'obbligazione univoca, espressa ed incondizionata di restituirla, costituisce titolo esecutivo. Ciò vale anche quando vi sia contestuale pattuizione di costituzione della somma mutuata in deposito o pegno irregolari con obbligo della mutuante di svincolarla al verificarsi di determinate condizioni, senza necessità di un nuovo atto pubblico o scrittura privata autenticata che attesti l'erogazione.
Corte costituzionale - Sentenza 24 marzo-22 aprile 2025 n. 56
Principio adottato: È costituzionalmente illegittimo l'articolo 69, comma 4, del Codice penale, nella parte in cui, rispetto ai delitti di furto, stabilisce il divieto di prevalenza della circostanza attenuante speciale della collaborazione del reo (art. 625-bis Cp) sulla circostanza aggravante della recidiva reiterata (art. 99, comma 4, Cp), per contrasto con gli articoli 3 e 27, comma 3, della Costituzione.
Corte di cassazione - Sezione IV penale - Sentenza 8-18 aprile 2025 n. 15458
Principio adottato: In materia di detenzione di sostanze stupefacenti, la destinazione a fini diversi dall'autoconsumo è elemento costitutivo della fattispecie incriminatrice e non causa di non punibilità; pertanto, l'onere di dimostrare la destinazione allo spaccio grava sulla pubblica accusa e non sull'imputato. La valutazione deve basarsi su tutte le circostanze oggettive e soggettive del fatto.
Consiglio di Stato - Sezione II - Sentenza 18-25 febbraio 2025 n. 1651
Principio adottato: La "comunicazione di inizio lavori asseverata" (CILA) è il titolo edilizio general-residuale. Le declaratorie comunali di irricevibilità o archiviazione della CILA, pur non essendo poteri tipizzati, sono atti lesivi e quindi impugnabili davanti al giudice amministrativo. Le carenze meramente documentali a corredo della CILA possono essere sanate mediante l'attivazione del soccorso istruttorio da parte dell'amministrazione.
Corte europea dei diritti dell’Uomo - Sezione I - Sentenza 6 maggio 2025 - Ricorso n. 52854/18 - L.F. e altri contro Italia
Principio adottato: La mancata adozione da parte delle autorità statali di misure adeguate e la carente informazione agli abitanti di zone esposte a emissioni inquinanti da impianti industriali configurano una violazione dell'articolo 8 della ConvenZIONE EUROPEa dei diritti dell'uomo, relativo al diritto alrispetto della vita privata e familiare.
Corte costituzionale, sentenza n. 58/2025
Principio adottato: È costituzionalmente illegittimo l’articolo 143, comma 1, D.P.R. n. 115/2002 (Testo Unico spese di giustizia), nella parte in cui non prevede che siano anticipati dall’erario gli onorari e le spese spettanti al difensore d’ufficio di genitore insolvente nei procedimenti relativi al diritto del minore ad una famiglia (L. n. 184/1983).
Cassazione, sentenza n. 10402/2025
Principio adottato: Gli avvocati dipendenti degli enti locali non sono tenuti al pagamento dell’Irap sui compensi professionali percepiti, in quanto l'imposta resta a carico della Pubblica Amministrazione datrice di lavoro.
Corte di cassazione, ordinanza n. 10361/2025
Principio adottato: Il condomino è tenuto a concorrere alle spese di manutenzione e ristrutturazione della piscina condominiale, qualificata come bene comune dal regolamento, anche se la piscina è distante dalla sua proprietà individuale.
Corte di cassazione, ordinanza n. 10374/2025
Principio adottato: Il regolamento condominiale di natura contrattuale è valido ed efficace anche se consiste in una scheda non datata e non sottoscritta dal costruttore o dall’originario unico proprietario, purché sia stato accettato dai singoli condomini al momento dell'acquisto dei rispettivi immobili.
Corte di cassazione, ordinanza n. 8450/2025
Principio adottato: Ai fini del risarcimento del danno cagionato da cosa in custodia (art. 2051 c.c.), come nel caso di un dosso stradale non segnalato, non è necessaria la dimostrazione di una situazione di "insidia" o pericolo, essendo sufficiente la prova del nesso causale tra la cosa e l’evento dannoso.
Corte di cassazione - Sezione Lavoro - Ordinanza 24 aprile 2025 n. 10822
Principio adottato: È illegittimo il licenziamento basato su videoriprese difensive qualora queste siano state effettuate in assenza di un "fondato sospetto" e senza il rispetto della normativa sulla privacy dei lavoratori.
Corte costituzionale, sentenza n. 34/2025
Principio adottato: È costituzionalmente illegittimo l'automatismo che impone la sospensione della responsabilità genitoriale a seguito di condanna per maltrattamenti in famiglia commessi in presenza o a danno di minori, dovendo il giudice valutare in concreto l'interesse del minore.
Corte costituzionale, sentenza n. 56/2025
Principio adottato: È costituzionalmente illegittimo il divieto di prevalenza della circostanza attenuante speciale della collaborazione del reo (art. 625-bis c.p.) sulla circostanza aggravante della recidiva reiterata nel reato di furto in abitazione.
Cassazione, sentenza n. 9975/2025
Principio adottato: Il reato di atti osceni in luogo abitualmente frequentato da minori (art. 527, comma 2, c.p.) si configura se il fatto è commesso in tali luoghi e da ciò deriva il pericolo che i minori vi assistano, anche in assenza della loro effettiva presenza.
Cassazione, sentenza n. 15742/2025
Principio adottato: L'utilizzo di macchinari a luce pulsata per trattamenti estetici da parte di persona non esercente la professione medica integra il reato di esercizio abusivo della professione medica (art. 348 c.p.).
Consiglio di Stato, sentenza n. 2784/2025
Principio adottato: Ai fini dell'accertamento del doping, è sufficiente la prova della presenza di sostanze vietate nell'organismo dell'atleta, presumendosi che tali sostanze abbiano effetto dopante, indipendentemente dal riscontro di un effettivo miglioramento delle prestazioni agonistiche.
Consiglio di Stato - Sezione VI - Sentenza 11 febbraio 2025 n. 1125
Principio adottato: Le imprese devono predisporre condizioni generali di contratto che rispettino i principi di buona fede e trasparenza; eventuali clausole che attribuiscono un potere di modifica unilaterale devono essere adeguatamente giustificate e prevedere garanzie reali per il consumatore.
Tar Lombardia - Sezione III - Sentenza 18 aprile 2025 n. 1400
Principio adottato: La bocciatura all'esame di abilitazione forense è illegittima se la valutazione della prova scritta si basa sul solo punteggio numerico senza alcuna, seppur minima, motivazione descrittiva che espliciti le ragioni del giudizio negativo.
Tribunale di Patti, sezione III civile, sentenza 10 marzo 2025 n. 267 - Giudice Genovese
Principio adottato: Le controversie relative al pagamento del corrispettivo per lavori appaltati da un condominio non rientrano tra quelle soggette a mediazione obbligatoria in materia condominiale.
Corte di Appello di L’Aquila, sezione civile, sentenza 3 marzo 2025 n. 262 - Presidente Filocamo; Relatore Monaco
Principio adottato: Le spese sostenute per l'espletamento della procedura di mediazione obbligatoria costituiscono un esborso rimborsabile dalla parte soccombente, in quanto danno emergente.
Tribunale di Bologna, sezione III civile, sentenza 7 marzo 2025 n. 567 - Giudice Martino
Principio adottato: L'accertamento tecnico preventivo "ante causam" è opponibile al soggetto nei cui confronti è utilizzato solo se questi è stato validamente evocato nel procedimento cautelare mediante comunicazione del provvedimento di fissazione dell’udienza.
Tribunale di Napoli, sezione XII civile, ordinanza 17 marzo 2025 n. 24637 - Presidente Rotondaro; Relatore Russo
Principio adottato: Nel procedimento sommario di cognizione, è ammissibile la produzione documentale successiva al deposito del primo atto difensivo e fino alla pronuncia dell’ordinanza ex art. 702-ter c.p.c., non essendo prevista alcuna sanzione processuale per il mancato rispetto del requisito di specifica indicazione dei mezzi di prova e dei documenti negli atti introduttivi.
Tribunale di Milano, sezione VII civile, sentenza 19 marzo 2025 n. 2317 - Giudice Dal Dosso
Principio adottato: Le spese sostenute per l’assistenza legale stragiudiziale costituiscono danno emergente e il loro rimborso è soggetto agli ordinari oneri di domanda, allegazione e prova.

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