da marzo a luglio 2025
- Luca Baj

- 5 ott
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Riferimenti Civili e del Lavoro (2024-2025)
Autorità giudiziaria: Tribunale di Asti, Sezione Civile del Lavoro
Numero e data: Sentenza n. 235 dell'11 aprile 2025 1
Principio della Sentenza: Il "bonus docenti" (Carta Docente) deve essere riconosciuto anche agli insegnanti con contratto a tempo determinato di durata annuale, in quanto una supplenza annuale crea una prospettiva di insegnamento duratura, giustificando il supporto formativo al pari del personale di ruolo. Questo per evitare una discriminazione indiretta in contrasto con la normativa europea e il principio di non discriminazione. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Roma, Civile, Sezione Lavoro
Numero e data: Sentenza n. 12377 del 3 dicembre 2024 1
Principio della Sentenza: Si configura discriminazione indiretta se un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) prevede un termine unico di comporto (periodo massimo di assenza per malattia) sia per i lavoratori con handicap (e patologie riconducibili) sia per quelli senza. La previsione di un termine unico svantaggia i lavoratori con disabilità, che hanno maggiore frequenza di assenze legate alla propria condizione. La sentenza ha dichiarato nullo il licenziamento per superamento del comporto, escludendo dal calcolo i periodi di assenza assimilati al ricovero ospedaliero per i lavoratori con disabilità in stato di gravità (ai sensi dell'art. 26, comma 2, D.L. 18/2020, non computabili nel comporto). 1
Autorità giudiziaria: Corte d'Appello di Cagliari
Numero e data: Sentenza n. 8 del 9 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: L'amministratore di condominio è legittimato a resistere all'impugnazione di una delibera assembleare riguardante parti comuni e a gravare la decisione del primo giudice senza bisogno di autorizzazione o ratifica dell'assemblea, poiché l'esecuzione e la difesa delle deliberazioni assembleari rientrano tra le sue attribuzioni proprie (art. 1131 c.c.). 1
Autorità giudiziaria: Corte d'Appello di Catanzaro, Sezione 1
Numero e data: Sentenza n. 7 dell'8 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: È legittimo il rifiuto del promissario acquirente di stipulare il contratto definitivo per un immobile privo dei certificati di abitabilità, agibilità o conformità urbanistica. Tali certificati sono elementi essenziali per garantire la funzione economico-sociale del bene e la sua commerciabilità. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Trento
Numero e data: Sentenza n. 8 del 7 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: Nell'attuale disciplina della compravendita, il Legislatore accorda una chiara preferenza alla normativa del Codice del Consumo (D.Lgs. n. 206/2005) rispetto a quella del codice civile, attribuendo a quest'ultima un ruolo sussidiario nella vendita di beni di consumo. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Venezia
Numero e data: Sentenza n. 56 del 7 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: Il principio di interpretazione del contratto secondo buona fede (art. 1366 c.c.) impone di ricercare il significato sul quale le parti potevano o dovevano fare ragionevole affidamento, in relazione alle circostanze concrete, evitando interpretazioni unilaterali o in contrasto con il criterio di affidamento dell'uomo medio. 1
Autorità giudiziaria: Corte d'Appello di Catanzaro, Sezione 1
Numero e data: Sentenza n. 1425 del 31 dicembre 2024 1
Principio della Sentenza: È illegittima la concessione edilizia (Permesso di Costruire) rilasciata al promissario acquirente che, in base a un contratto preliminare, abbia solo la promessa di futura vendita del terreno. La legittimazione a richiedere il titolo edilizio spetta solo al titolare del diritto reale di proprietà o a chi ha, per effetto di altro diritto, facoltà o obbligo di eseguire i lavori. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Trani, Sezione Lavoro
Numero e data: Sentenza n. 19 dell'8 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: Ai fini del calcolo della retribuzione feriale, la mancata inclusione di tutte le voci della retribuzione corrisposta durante il periodo di attività non contrasta con l'art. 36 Cost. Questo articolo non impone un criterio di "onnicomprensività" ma di garanzia di un trattamento "sufficiente", la cui determinazione è rimessa alla contrattazione collettiva. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Vasto
Numero e data: Sentenza n. 3 del 3 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: In caso di vizi sopravvenuti della cosa locata (artt. 1578 e 1581 c.c.), il locatore risponde solo se la cosa, al momento della consegna o successivamente, presenta vizi occulti tali da impedirne o ridurne notevolmente il godimento secondo la destinazione pattuita. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Trento
Numero e data: Sentenza n. 1167 del 27 dicembre 2024 1
Principio della Sentenza: Il limite di finanziabilità del mutuo fondiario (art. 38, co. II, D.Lgs. 385/1993, TUB) non è un elemento essenziale del contratto e la sua violazione non comporta la nullità del mutuo, ma solo conseguenze sul piano disciplinare per l'istituto di credito. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Velletri, Sezione 1
Numero e data: Sentenza n. 2626 del 21 dicembre 2024 1
Principio della Sentenza: In tema di mediazione obbligatoria, la condizione di procedibilità della domanda è realizzata anche se il procedimento di mediazione (con esito negativo) si è concluso diversi anni prima dell'introduzione del giudizio di merito, in quanto non sussiste alcuna disposizione normativa che ne preveda la caducazione o l'inefficacia per mero decorso temporale. 1
Autorità giudiziaria: Corte d'Appello di Bologna, Sezione 1
Numero e data: Sentenza n. 20 del 7 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: Gli spazi per parcheggi riservati nelle nuove costruzioni (ex art. 41-sexies L. 1150/1942) creano un vincolo pertinenziale. In caso di edificio condominiale e se l'area era di proprietà del costruttore, tale vincolo assume la forma della comproprietà tra i condomini; se l'area appartiene a un terzo, si configura un diritto comune di servitù. 1
Autorità giudiziaria: Corte d'Appello di Caltanissetta
Numero e data: Sentenza n. 4 dell'8 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: La responsabilità civile per danni derivanti da calunnia (o denunce/esposti falsi) si configura solo in presenza di dolo, ovvero la sicura consapevolezza della falsità del fatto denunciato o dell'innocenza dell'accusato. È irrilevante la semplice colpa (leggerezza o avventatezza) del denunciante. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Trento
Numero e data: Sentenza n. 29 del 15 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: L'assegno divorzile ha una funzione composita (assistenziale, compensativa e perequativa) e il suo riconoscimento richiede l'accertamento dell'inadeguatezza dei mezzi dell'ex coniuge e l'impossibilità oggettiva di procurarseli. Non dipende dal tenore di vita goduto in costanza di matrimonio. 1
Autorità giudiziaria: Corte d'Appello di Bari, Sezione 1
Numero e data: Sentenza n. 1639 del 19 dicembre 2024 1
Principio della Sentenza: La condizione di "disoccupazione in conservazione ordinaria" (anche con reddito inferiore agli 8.145 Euro annui) può giustificare una disparità economica e la conseguente necessità di un assegno di mantenimento tra coniugi in sede di separazione. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Trani
Numero e data: Ordinanza del 20 dicembre 2024 1
Principio della Sentenza: L'istituto della composizione negoziata della crisi (D.Lgs. 14/2019) consente la richiesta di misure protettive (divieto per i creditori di iniziare azioni esecutive o cautelari) sul patrimonio dell'imprenditore, purché l'istanza e l'accettazione dell'esperto siano pubblicate nel Registro delle Imprese e confermate dal Tribunale. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Verona, Sezione 1
Numero e data: Sentenza n. 82 del 17 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: La vendita ad un prezzo inferiore a quello effettivo non realizza un "negotium mixtum cum donatione" se non sussiste una sproporzione d'entità significativa e se non è provato lo "spirito di liberalità" della parte alienante, ossia la volontà di arricchire la controparte. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Viterbo
Numero e data: Sentenza n. 7 del 7 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: Nel testamento pubblico, la dichiarazione del notaio sulla causa impeditiva della sottoscrizione del testatore (es. debolezza fisica, età avanzata) deve corrispondere a una causa che sussista effettivamente nella realtà. 1
Autorità giudiziaria: Corte d'Appello di Catania, Sezione 2
Numero e data: Sentenza n. 5 del 3 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: In tema di rimborso delle accise, il consumatore finale non ha, in prima battuta, il diritto di chiedere direttamente all'amministrazione finanziaria il rimborso delle accise indebitamente corrisposte. Tale diritto spetta unicamente al fornitore (soggetto passivo del tributo) nei confronti dell'amministrazione doganale. 1
Riferimenti Penali (2024-2025)
Autorità giudiziaria: Tribunale di Reggio Emilia, Penale
Numero e data: Sentenza del 29 novembre 2024 1
Principio della Sentenza: Il reato di sottrazione di minore (art. 574 bis c.p.) si configura per l'allontanamento del figlio che impedisce l'esercizio delle prerogative genitoriali, anche se il minore è collocato presso l'altro genitore e acconsente al trasferimento. Si è escluso lo stato di necessità (art. 54 c.p.) per mancanza di prova del pericolo imminente. La pena accessoria della sospensione della responsabilità genitoriale (art. 574 bis co. 3 c.p.) non è automatica, ma deve essere valutata tenendo conto del superiore interesse del minore (in linea con la Corte Cost. n. 102/2020). 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Frosinone, Penale
Numero e data: Sentenza n. 735 dell'11 luglio 2024 1
Principio della Sentenza: Il "stalking condominiale" (art. 612 bis c.p.) si configura quando le molestie e persecuzioni (es. rumori, getto d'acqua sporca, minacce) commesse dai vicini sono tali da ingenerare nella vittima un grave e perdurante stato di ansia e costringerla a cambiare le proprie abitudini di vita. La sentenza ha ribadito che la testimonianza della persona offesa, se sottoposta ad attento vaglio di credibilità soggettiva e oggettiva e supportata da riscontri, può essere posta da sola a base della condanna. 1
Autorità giudiziaria: Corte d'Appello di Roma, Sezione 4, Penale
Numero e data: Sentenza n. 7223 del 1° luglio 2024 1
Principio della Sentenza: Nel giudizio d'appello avverso la condanna, se il reato è estinto per prescrizione nelle more, il giudice può pronunciare l'assoluzione nel merito solo sulla base della regola processual-penalistica dell'"oltre ogni ragionevole dubbio"; in caso contrario, si pronuncia sulle statuizioni civili (risarcimento danni) secondo la regola processual-civilistica del "più probabile che non". 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Nocera Inferiore, Penale
Numero e data: Sentenza n. 1513 del 18 luglio 2024 1
Principio della Sentenza: La qualificazione di un "coltello" come arma propria o impropria dipende, rispettivamente, dalla presenza o assenza della punta acuta e della lama a due tagli (tipica delle armi bianche corte), mentre sono irrilevanti le sue particolarità di costruzione. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Nocera Inferiore, Penale
Numero e data: Sentenza n. 1595 del 22 luglio 2024 1
Principio della Sentenza: Integra il reato di furto in abitazione (art. 624-bis c.p.) la condotta di chi si impossessa di una bicicletta introducendosi nell'androne di un edificio condominiale, in quanto tale luogo costituisce pertinenza di privata dimora. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Bologna, Penale, Sezione 2
Numero e data: Sentenza n. 3328 del 17 luglio 2024 1
Principio della Sentenza: Risponde di ricettazione (e non di furto) l'imputato che sia trovato nella disponibilità della refurtiva ma non fornisca una spiegazione attendibile sull'origine del possesso e non ci siano prove che indichino che il possesso è riconducibile alla commissione del furto. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Nocera Inferiore, Penale
Numero e data: Sentenza n. 1405 del 3 luglio 2024 1
Principio della Sentenza: L'offerta di un bene per via telematica attraverso un sito di e-commerce, con l'intenzione di non consegnarlo, configura il reato di truffa (art. 640 c.p.) e non un semplice inadempimento civile, in quanto il sito è il mezzo per indurre in errore i potenziali acquirenti. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Nocera Inferiore, Penale
Numero e data: Sentenza n. 1514 del 19 luglio 2024 1
Principio della Sentenza: Ai fini del reato di evasione dalla detenzione domiciliare (art. 385 c.p.), per "abitazione" si intende lo spazio fisico delimitato dall'unità abitativa, con esclusione di ogni altra pertinenza non integrante l'unità immobiliare (come cortili interni o chiostrine separate), dovendo la detenzione svolgersi in modalità analoghe a quelle della detenzione intra muraria. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Torre Annunziata, Penale
Numero e data: Sentenza n. 1341 del 9 luglio 2024 1
Principio della Sentenza: La condotta del genitore separato che fa mancare i mezzi di sussistenza ai figli minori omettendo di versare l'assegno di mantenimento integra esclusivamente il reato più grave di violazione degli obblighi di assistenza familiare (art. 570, co. 2, n. 2, c.p.), nel quale è assorbita la violazione meno grave prevista dall'art. 570-bis c.p. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Bologna, Penale, Sezione 1
Numero e data: Sentenza n. 3330 del 17 luglio 2024 1
Principio della Sentenza: Il delitto di vendita o detenzione di prodotti con marchio contraffatto (art. 474 c.p.) si integra anche se la contraffazione è grossolana (e l'acquirente non è tratto in inganno), in quanto il reato tutela primariamente la fede pubblica (affidamento dei cittadini nei marchi) ed è un reato di pericolo. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Torino, Penale
Numero e data: Sentenza n. 1068 dell'8 luglio 2024 1
Principio della Sentenza: Il delitto di stalking (art. 612-bis c.p.), essendo un reato abituale, richiede la reiterazione delle condotte di minaccia o molestie idonee a causare un perdurante e grave stato di ansia, il fondato timore per l'incolumità o la costrizione ad alterare le proprie abitudini di vita. 1
Autorità giudiziaria: Corte d'Appello di Roma, Penale, Sezione 3
Numero e data: Sentenza n. 7939 dell'8 luglio 2024 1
Principio della Sentenza: Ai fini della concessione della circostanza attenuante del fatto di minore gravità nel delitto di violenza sessuale (art. 609-bis, co. 3, c.p.), è necessaria una valutazione globale del fatto che consideri i mezzi, le modalità esecutive, il grado di coartazione e le condizioni psico-fisiche della vittima, per ritenere che la libertà sessuale sia stata compressa in maniera non grave. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Torino, Penale
Numero e data: Sentenza n. 1161 del 4 luglio 2024 1
Principio della Sentenza: Integra il delitto di pornografia minorile (art. 600-ter, co. 1, n. 1, c.p.) anche la condotta di chi abbia istigato o indotto il minore a produrre materiale pedopornografico, facendo sorgere in lui il proposito o rafforzandone l'intenzione, in quanto è una forma di manifestazione dell'utilizzazione del minore. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Torino, Penale
Numero e data: Sentenza n. 1338 del 3 luglio 2024 1
Principio della Sentenza: L'aggravante della violenza sulle persone nel delitto di violazione di domicilio si manifesta in uno qualsiasi dei diversi momenti della fase esecutiva del reato e ricorre anche quando la violenza non è usata inizialmente per l'introduzione illecita, ma successivamente per intrattenersi nel domicilio contro la volontà dell'avente diritto. 1
Autorità giudiziaria: Corte d'Appello di Roma, Penale, Sezione 4
Numero e data: Sentenza n. 8283 del 5 luglio 2024 1
Principio della Sentenza: Il dolo specifico nel reato di resistenza a pubblico ufficiale si concreta nella coscienza e volontà di usare violenza o minaccia al fine di opporsi al compimento di un atto d'ufficio; sono estranei e non rilevanti lo scopo mediato o i motivi di fatto avuti di mira dall'agente. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Cassino, Penale
Numero e data: Sentenza n. 958 del 1° agosto 2024 1
Principio della Sentenza: La prova della distrazione o occultamento di beni in tema di bancarotta fraudolenta può essere desunta dalla mancata dimostrazione, da parte dell'amministratore, della destinazione data ai suddetti beni, in quanto l'amministratore ha l'obbligo di rendere conto della destinazione dei beni acquisiti al patrimonio sociale. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Nocera Inferiore, Penale
Numero e data: Sentenza n. 1510 del 22 luglio 2024 1
Principio della Sentenza: L'impossibilità di ricostruire il reddito o il volume d'affari (necessaria per la configurazione dei reati tributari per distruzione o occultamento di documenti contabili) non deve essere intesa in senso assoluto e sussiste anche quando è necessario procedere all'acquisizione della documentazione mancante presso terzi, costituendo un ostacolo all'operato degli accertatori. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale di Torino, Penale
Numero e data: Sentenza n. 1290 del 1° luglio 2024 1
Principio della Sentenza: In tema di reati di stupefacenti, il giudizio di offensività (art. 73, co. 5, d.P.R. 309/1990) non può basarsi unicamente sul numero di dosi medie singole ricavabili, in quanto tale dato non corrisponde necessariamente al numero di "dosi da strada" (quelle in concreto commercializzate per lo spaccio). 1
Riferimenti Amministrativi (2025)
Autorità giudiziaria: Tribunale Amministrativo Regionale dell'Umbria - Perugia, Sezione 1
Numero e data: Sentenza n. 61 del 23 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: La scelta regionale di applicare direttamente il Piano d'Ambito per la gestione dei rifiuti, in attesa che le Province individuino le aree idonee, è legittima e non esautora le competenze provinciali. Le Regioni fissano i criteri in astratto, mentre le Province individuano in concreto le aree idonee in base a tali criteri. 1
Autorità giudiziaria: Consiglio di Stato, Sezione 5
Numero e data: Sentenza n. 81 del 7 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: Il Comune ha la facoltà di scegliere tra il metodo normalizzato e il metodo puntuale per l'applicazione della TARI (tassa rifiuti). Tale scelta deve essere motivata e frutto di un'adeguata ponderazione che consideri le ricadute pratiche ed economiche nei confronti degli utenti, e non solo l'opportunità organizzativa. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale Amministrativo Regionale dell'Umbria - Perugia, Sezione 1
Numero e data: Sentenza n. 122 del 14 febbraio 2025 1
Principio della Sentenza: Nelle gare gestite in forma informatica, il concorrente che decide di partecipare accetta le regole tecnico-procedurali (principio di autoresponsabilità). Tuttavia, l'operatore economico non risponde dei disservizi o malfunzionamenti del sistema per i quali è responsabile il gestore/Amministrazione, e in tal caso deve essere attivato il soccorso istruttorio. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia - Palermo, Sezione 5
Numero e data: Sentenza n. 345 del 12 febbraio 2025 1
Principio della Sentenza: In tema di appalti, la Commissione di gara svolge un compito valutativo di carattere tecnico-discrezionale, il cui esito è sottratto al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che il risultato sia manifestamente illogico, irrazionale, arbitrario o fondato su un travisamento dei fatti. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia - Palermo, Sezione 1
Numero e data: Sentenza n. 111 del 17 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: La lex specialis (disciplina di gara) definisce il contenuto necessario delle offerte in base all'utilità che l'Amministrazione intende acquisire, e la sua carenza può comportare l'esclusione. Il presupposto immanente di qualsiasi gara pubblica è approvvigionare la P.A. di beni o servizi di cui ha effettiva necessità. 1
Autorità giudiziaria: Consiglio di Stato, Sezione 5
Numero e data: Sentenza n. 124 dell'8 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: L'esclusione di un concorrente dalla gara non è dovuta alla rilevanza della condanna penale (art. 80, co. 5, lett. c) d.lgs. 50/2016), ma alla mancata indicazione di tale condanna, che costituisce di per sé causa automatica di esclusione per l'impossibilità della stazione appaltante di valutare l'affidabilità. 1
Autorità giudiziaria: Consiglio di Stato, Sezione 6
Numero e data: Ordinanza n. 363 del 17 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: È stata sollevata come rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 65, comma 4-bis, D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) nella parte in cui consente di avviare il procedimento di dichiarazione dell'interesse culturale solo in alcune ipotesi di trasferimento di opera all'estero (quelle dell'art. 10, co. 3, lett. d-bis) e non anche nelle altre ipotesi previste. 1
Autorità giudiziaria: Consiglio di Stato, Sezione 5
Numero e data: Sentenza n. 86 del 7 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: I provvedimenti relativi alla circolazione stradale e all'individuazione di zone a traffico limitato (ZTL) sono caratterizzati da ampia discrezionalità dell'Amministrazione e non possono essere sindacati dal giudice amministrativo, salvo vizi procedurali o manifesta irragionevolezza. 1
Autorità giudiziaria: Consiglio di Stato, Sezione 7
Numero e data: Sentenza n. 709 del 29 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: La mancata impugnazione della graduatoria definitiva di un concorso pubblico comporta l'improcedibilità del ricorso volto all'annullamento degli atti della procedura concorsuale per difetto di interesse. La graduatoria finale ha a presupposto una molteplicità di atti, e il vizio di alcuni di essi non comporta un travolgimento automatico dell'atto finale, che deve essere impugnato specificamente. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia - Palermo, Sezione 5
Numero e data: Sentenza n. 349 del 12 febbraio 2025 1
Principio della Sentenza: In materia di pianificazione urbanistica, la tutela dell'affidamento del privato è riconosciuta solo in presenza di elementi concreti e specifici (es. titoli edilizi rilasciati). Il superamento degli standard minimi del D.M. 1444/1968 è ammissibile, purché adeguatamente motivato e giustificato da effettive esigenze urbanistiche. 1
Autorità giudiziaria: Consiglio di Stato, Sezione 7
Numero e data: Sentenza n. 451 del 22 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: In caso di occupazione abusiva di un bene demaniale o del patrimonio indisponibile, l'Amministrazione può esercitare il potere di autotutela possessoria (ordinanza di rilascio). Tale provvedimento è doveroso e vincolato e non necessita né di preventiva comparazione con gli interessi del privato occupante, né di specifica motivazione. 1
Autorità giudiziaria: Consiglio di Stato, Sezione 5
Numero e data: Sentenza n. 87 del 7 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: La concessione di un bene pubblico per uso privato (es. occupazione di suolo pubblico) deve essere giustificata dal perseguimento di un preminente interesse pubblico e non deve confliggere con altri interessi meritevoli di tutela (es. vivibilità dei cittadini o circolazione stradale). 1
Autorità giudiziaria: Consiglio di Stato, Sezione 7
Numero e data: Sentenza n. 674 del 29 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: I provvedimenti sanzionatori a contenuto ripristinatorio/demolitorio per abusi edilizi hanno natura reale e si applicano anche a carico di chi non ha commesso la violazione, ma si trova in un rapporto con l'res tale da poter assicurare la restaurazione dell'ordine giuridico violato. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto - Venezia, Sezione 2
Numero e data: Sentenza n. 88 del 20 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: I vincoli conformativi (che incidono sulla generalità dei beni, es. zonizzazione) si distinguono dai vincoli espropriativi (che riservano l'edificazione alla mano pubblica o svuotano di contenuto il diritto di proprietà su uno specifico bene). 1
Autorità giudiziaria: Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia - Palermo, Sezione 2
Numero e data: Sentenza n. 54 dell'8 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) è concessa in presenza di accadimenti che esulano dalla sfera di controllo e prevedibilità dell'imprenditore, siano essi fatti naturali (condizioni stagionali) o fatti umani esterni che sfuggono al dominio, secondo l'ordinaria diligenza, di chi organizza l'impresa. 1
Autorità giudiziaria: Consiglio di Stato, Sezione 6
Numero e data: Sentenza n. 685 del 29 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: La responsabilità della Pubblica Amministrazione da provvedimento illegittimo si configura solo se sussistono l'elemento oggettivo (illegittimità della condotta autoritativa), l'elemento soggettivo (colpa della P.A. come apparato), il nesso di causalità e il danno ingiusto. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia - Palermo, Sezione 2
Numero e data: Sentenza n. 368 del 14 febbraio 2025 1
Principio della Sentenza: L'introduzione della didattica a distanza (DAD) in via eccezionale e temporanea non ha abrogato la disciplina generale del percorso scolastico, la quale presuppone la necessità della frequenza in presenza delle lezioni per il conseguimento del diploma. 1
Autorità giudiziaria: Consiglio di Stato, Sezione 6
Numero e data: Sentenza n. 563 del 24 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: Non sono legittimi limiti alla localizzazione degli impianti di telefonia mobile (Stazioni Radio Base) di carattere generale e riguardanti intere ed estese porzioni del territorio comunale, in assenza di una plausibile ragione giustificativa. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale Amministrativo Regionale della CALABRIA - Catanzaro, Sezione 1
Numero e data: Sentenza n. 1505 del 23 ottobre 2024 1
Principio della Sentenza: In tema di ricorso avverso il silenzio amministrativo (artt. 31 e 117 c.p.a.), il giudice amministrativo non può pronunciarsi sulla fondatezza della pretesa (ossia sostituirsi alla P.A. nel contenuto del provvedimento), salvo nell'ipotesi in cui l'azione amministrativa risulti interamente vincolata. Nel caso specifico, la richiesta di condanna alla predisposizione dei progetti individuali per i disabili è stata respinta a causa della discrezionalità della P.A. nella valutazione contenutistica. 1
Autorità giudiziaria: Tribunale Amministrativo Regionale del FRIULI VENEZIA GIULIA - Trieste, Sezione 1
Numero e data: Sentenza n. 48 del 23 gennaio 2025 1
Principio della Sentenza: In merito all'omessa comunicazione di avvio del procedimento (art. 7 L. 241/1990) nel Daspo urbano, per evitare l'annullamento del provvedimento (art. 21-octies, co. 2, L. 241/1990), l'Amministrazione non deve fornire una prova "diabolica" sull'identità del contenuto finale del provvedimento. È onere del privato (ricorrente) indicare quali elementi avrebbe potuto introdurre per indirizzare l'Amministrazione verso una decisione diversa. 1

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