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Olio di avocado, il Texas indaga sulle etichette

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 7 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Uno studio di UC Davis rileva anomalie nell’89% dei prodotti esaminati: l’Attorney General verifica possibili violazioni della disciplina sulle pratiche commerciali ingannevoli.


Negli Stati Uniti il crescente successo dei prodotti presentati come realizzati con olio di avocado è finito al centro di un’indagine dell’Attorney General del Texas. L’autorità ha avviato un’inchiesta di settore dopo la diffusione di dati scientifici che sollevano dubbi sulla corrispondenza tra alcune indicazioni in etichetta e la composizione effettiva dei prodotti. Sono state emesse richieste investigative nei confronti di Primal Kitchen, Siete Foods e Chosen Foods, con l’obiettivo di verificare l’eventuale violazione del Texas Deceptive Trade Practices Act. L’apertura dell’indagine non equivale, naturalmente, a un accertamento di responsabilità.


Il presupposto scientifico è uno studio dell’Università della California, Davis, che ha esaminato prodotti nei quali l’olio di avocado era indicato come unico olio utilizzato. Su 54 campioni di chips, maionese e condimenti, l’89% ha mostrato una composizione non coerente con quella attesa per un autentico olio di avocado. Le percentuali di campioni problematici risultavano pari al 93% per le chips, al 71% per le maionesi e al 100% per i dressing. Il campione, precisano i ricercatori, rappresenta però solo una porzione del mercato USA.


La vicenda ha una rilevanza che supera il singolo ingrediente. Quando il consumatore paga un sovrapprezzo sulla base di una caratteristica compositiva dichiarata, l’esattezza dell’etichettatura diventa elemento essenziale della correttezza commerciale. Per produttori e distributori aumentano quindi i rischi legati a controlli di filiera, specifiche contrattuali, certificazioni delle materie prime e verifiche analitiche. Il tema riguarda anche la concorrenza: l’eventuale sostituzione non dichiarata con oli meno costosi può alterare il confronto tra operatori che sostengono costi diversi per rispettare le caratteristiche promesse. L’indagine texana sarà perciò rilevante per comprendere come le autorità applicheranno le norme di tutela del consumatore a un segmento in rapida crescita.

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