IKEA e Xbox portano il gaming nel design domestico
- Luca Baj

- 11 minuti fa
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YXSTABY traduce controller, ergonomia e cultura videoludica in una collezione pensata per convivere con gli spazi ordinari della casa.
IKEA e Xbox hanno presentato YXSTABY, una collezione di nove prodotti che sposta il gaming fuori dalla tradizionale “gaming room” e lo integra negli spazi domestici. Il progetto non applica semplicemente colori e loghi a mobili esistenti: ogni elemento è stato sviluppato da un designer IKEA e da un designer Xbox, partendo da chi alterna gioco, lavoro, studio e vita domestica negli stessi ambienti.
La linea comprende poltrona, supporto TV su ruote, tavolino, supporti per monitor e laptop, contenitori e accessori. Alcuni elementi trasformano componenti del controller in oggetti d’arredo: il D-pad diventa cuscino e piatto, mentre la levetta analogica viene reinterpretata come sgabello. Per quest’ultimo i progettisti hanno utilizzato i file tridimensionali originali del controller Xbox, adattandone forma, texture e movimento alla funzione di seduta.
La scelta progettuale è significativa perché affronta un mercato che per anni ha costruito un’estetica del gaming, separata dal resto dell’arredo domestico. YXSTABY segue invece un linguaggio vicino al design scandinavo: volumi semplici, colori neutri e dettagli funzionali per contenere controller, cavi e dispositivi senza trasformare il soggiorno in una postazione permanente.
Sul piano industriale, la collaborazione unisce competenze differenti. Xbox porta la conoscenza dell’ergonomia e delle abitudini del giocatore; IKEA applica esperienza nella produzione seriale, nell’ottimizzazione dei costi e nell’adattamento degli oggetti alla casa. È una forma di co-design nella quale l’identità del marchio tecnologico non coincide con il logo, ma viene tradotta in forme, gesti e funzioni.
La collezione sarà disponibile nei negozi IKEA e online dal 1° ottobre 2026, con assortimento variabile secondo i mercati. In Italia sono già visibili i nove prodotti. Il progetto segnala una convergenza sempre netta tra industria del videogioco e home design, dove l’esperienza digitale viene progettata anche attraverso lo spazio fisico che la ospita.





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