top of page

Buoni benzina, il Governo cerca una correzione per pensionati e fragili

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Buoni benzina, il Governo cerca una correzione per pensionati e fragili


Allo studio l’utilizzo della carta “Dedicata a te” per ampliare la platea e concentrare gli aiuti sui redditi più esposti al caro carburanti

Il Governo sta valutando una correzione del meccanismo dei buoni benzina per evitare che pensionati, disoccupati e altri soggetti fragili restino esclusi dalla platea degli aiuti contro il caro carburanti. Il nodo nasce dalla difficoltà di costruire rapidamente uno strumento selettivo che raggiunga i redditi più bassi senza appesantire le procedure amministrative e senza trasformarsi in un beneficio generalizzato.

Tra le ipotesi allo studio figura l’utilizzo della carta “Dedicata a te” come infrastruttura per l’erogazione del sostegno. La scelta consentirebbe di sfruttare un sistema già esistente e già rivolto a nuclei economicamente vulnerabili, riducendo tempi e costi di attuazione. Resta però da definire con precisione la platea, perché il criterio utilizzato per altri benefici non coincide automaticamente con quello necessario per compensare l’aumento dei carburanti.

L’intervento si inserisce nel confronto più ampio sulle misure da adottare dopo gli sconti temporanei sulle accise. Il Governo appare orientato verso strumenti parametrati al reddito e alla condizione economica, con l’obiettivo di concentrare le risorse dove l’aumento dei prezzi produce l’impatto maggiore sul bilancio familiare.

Per i pensionati il problema è particolarmente evidente: l’assenza di un rapporto di lavoro impedisce di utilizzare canali che potrebbero invece raggiungere lavoratori dipendenti o autonomi. Da qui la ricerca di una soluzione che non lasci fuori proprio le fasce che dispongono di minore capacità di assorbire un incremento stabile della spesa per mobilità.

La definizione finale della misura resta quindi legata alla scelta dei requisiti, alla copertura finanziaria e alla compatibilità con gli altri strumenti di sostegno già operativi.

La scelta del canale sarà decisiva. Un bonus basato su reddito o Isee può essere più selettivo, ma richiede criteri semplici e dati aggiornati; un meccanismo complesso rischierebbe di rallentare l’aiuto mentre la pressione sui prezzi resta elevata.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page