Affitto degli studenti fuori sede, la detrazione arriva a 500,27 euro
- Luca Baj

- 6 ore fa
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Il beneficio Irpef copre il 19 per cento di una spesa massima di 2.633 euro, ma richiede contratto idoneo, distanza dall’università e pagamenti tracciabili
Gli studenti universitari fuori sede possono detrarre dall’Irpef il 19% dei canoni di locazione, entro una spesa massima annuale di 2.633 euro. Il beneficio fiscale può quindi raggiungere 500,27 euro e può essere fruito dallo studente oppure dal familiare che sostiene la spesa, se lo studente è fiscalmente a suo carico.
La disciplina è contenuta nell’articolo 15, comma 1, lettera i-sexies, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, Testo unico delle imposte sui redditi. L’agevolazione riguarda contratti stipulati o rinnovati secondo la normativa sulle locazioni, contratti di ospitalità e atti di assegnazione conclusi con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti ed enti senza fini di lucro.
L’università deve trovarsi in un Comune distante almeno 100 chilometri da quello di residenza dello studente e, secondo la disciplina applicabile, in una provincia diversa. Il requisito deve essere verificato considerando il collegamento più breve tra i Comuni. Sono previste regole anche per gli studenti iscritti presso università situate in uno Stato dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.
La detrazione segue il criterio di cassa: rilevano i canoni effettivamente pagati nell’anno, documentati con strumenti tracciabili. Il contribuente deve conservare contratto, ricevute o bonifici, prova dell’iscrizione universitaria e documentazione utile a dimostrare residenza e distanza. Deposito cauzionale, spese condominiali e altri oneri accessori separatamente indicati non costituiscono canone detraibile.
Il limite di 2.633 euro è complessivo per ciascun contribuente. Quando il contratto è intestato a più studenti, la spesa va ripartita secondo le rispettive quote; se i genitori sostengono il costo per un figlio a carico, la detrazione viene distribuita in base alla spesa effettivamente sostenuta. Eventuali contributi pubblici destinati all’alloggio devono essere esaminati con attenzione, perché la parte rimborsata non può generare un doppio beneficio fiscale.





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