Antenne sulle parti comuni: i corrispettivi si dichiarano per millesimi
- piscitellidaniel
- 1 giorno fa
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Il condominio incassa le somme, ma il prelievo fiscale ricade sui singoli proprietari come redditi diversi.
La concessione del tetto, del lastrico solare o di altre parti comuni a un operatore che installa antenne, ripetitori o infrastrutture tecnologiche genera un provento fiscalmente rilevante. Il condominio non è però un soggetto passivo autonomo ai fini delle imposte dirette: le somme devono essere imputate ai singoli condòmini secondo i rispettivi millesimi di proprietà, salvo un diverso criterio validamente applicabile alla titolarità del bene.
I corrispettivi sono qualificati come redditi diversi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere, ai sensi dell’articolo 67 del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con Dpr 22 dicembre 1986, n. 917. Non rileva che il denaro resti sul conto condominiale e venga utilizzato per compensare spese comuni: l’incasso è fiscalmente riferibile ai partecipanti, perché deriva dallo sfruttamento economico di un bene di loro comproprietà.
Secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, la quota va esposta nel modello 730, quadro D, campo 5, con il codice previsto per i compensi derivanti da obblighi di fare, non fare o permettere; nel modello Redditi persone fisiche trova collocazione nel rigo RL16. L’amministratore deve quindi comunicare tempestivamente a ciascun proprietario l’importo lordo attribuito, il criterio di riparto e l’anno di percezione.
La gestione richiede attenzione quando durante l’anno cambia la proprietà di un’unità. L’imputazione deve essere coordinata con il soggetto titolare del diritto sul bene comune nel periodo rilevante e con le clausole del contratto di trasferimento, senza confondere i rapporti interni tra venditore e acquirente con gli obblighi verso il Fisco. Anche usufrutto, nuda proprietà e regimi di comunione possono incidere sull’individuazione del dichiarante.
La delibera che autorizza l’installazione deve inoltre distinguere il canone dagli eventuali rimborsi di spese, disciplinare durata, accessi, manutenzione, responsabilità, ripristino e aggiornamento del corrispettivo. La corretta documentazione contrattuale consente di ricostruire la natura delle somme e riduce il rischio che il provento venga omesso o attribuito in modo incoerente nelle dichiarazioni personali.





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