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Società in liquidazione, l’Oic 5 cambia il trattamento degli ammortamenti

7 ore fa
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Il nuovo principio contabile Oic 5 ridefinisce i criteri applicabili ai bilanci delle società in liquidazione, distinguendo nettamente le situazioni nelle quali l’attività prosegue da quelle in cui viene meno la prospettiva della continuità operativa. Il principio è applicabile ai bilanci di liquidazione relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2027, con possibilità di applicazione anticipata agli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2026.


Quando non vi è continuazione dell’attività, cambia il criterio con cui devono essere considerate le immobilizzazioni materiali e immateriali. I beni non sono più destinati a generare utilità attraverso il normale ciclo produttivo dell’impresa, ma devono essere osservati nella prospettiva della loro realizzazione durante la liquidazione.


I paragrafi 41 e 45 dell’Oic 5 prevedono in tale situazione una valutazione al minore tra il valore netto contabile esistente all’avvio della liquidazione e il valore di realizzazione nell’ambito della procedura. Viene quindi meno il presupposto economico dell’ammortamento ordinario, fondato sulla ripartizione sistematica del costo del bene lungo la sua vita utile.


La presenza di un cespite ancora temporaneamente utilizzato non determina automaticamente il ritorno alle regole proprie della continuità aziendale. Occorre verificare la funzione effettivamente attribuita al bene nel programma liquidatorio e rappresentarne correttamente la situazione.


Assume per questo particolare rilievo la nota integrativa, chiamata a fornire informazioni sulla permanenza in uso di attività che, pur continuando materialmente a essere impiegate, sono inserite in una gestione ormai orientata alla liquidazione.

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