Libri, natura, scienza, musica e laboratori: il programma per bambine e bambini trasforma la lettura in un’esperienza da vivere con tutti i sensi
- Luca Baj

- 1 giorno fa
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Festivaletteratura dedica ai lettori più giovani un percorso più articolato della sua trentesima edizione, trasformando la lettura in un esercizio di esplorazione. Laboratori, passeggiate, esperimenti, ascolti e giochi compongono un programma pensato per avvicinare bambine e bambini ai libri attraverso la curiosità. Conoscere significa anche osservare, toccare, ascoltare e costruire, lasciando che la letteratura diventi una porta aperta sul mondo.
Tra le novità più significative figura la Biblioteca Meraviglia, una biblioteca temporanea con oltre seicento albi illustrati di nonfiction provenienti da diversi Paesi. La selezione nasce dal lavoro di Giorgia Grilli, studiosa di letteratura per l’infanzia, e documenta l’evoluzione che negli ultimi vent’anni ha rinnovato la divulgazione per i più piccoli. Formati inconsueti e immagini sorprendenti invitano a cercare informazioni senza un percorso prestabilito. La biblioteca sarà realizzata con la Rete Bibliotecaria Mantovana e il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, nel progetto Sfogliare l’universo.
La natura rappresenterà uno dei grandi territori di scoperta. Pina Irace ed Elisabetta Mitrovic accompagneranno il pubblico tra sirene e capodogli, Giovanni Colaneri costruirà un dialogo con i pappagalli, mentre Angelo Mozzillo e Davide Panizza condurranno i bambini dentro un bosco fatto di sorprese. Con Telmo Pievani l’osservazione del vivente si allargherà al cambiamento climatico, offrendo ai più giovani strumenti per leggere il pianeta che cambia. Francesca Ballarini e gli artisti Jean Boucault e Johnny Rasse porteranno l’attenzione sul mondo degli uccelli, mentre gli esperimenti su zooplancton e fitoplancton avvicineranno alla pratica scientifica.
Il rapporto con la natura non sarà soltanto osservazione. Ruggge inviterà adulti e bambini a inventare creature fantastiche combinando zampe, code, proboscidi e zanne, fino a trasformare il laboratorio in una parata collettiva accompagnata dalla Banda Città di Mantova. Il Festival non separa lettura, immaginazione e partecipazione: il libro diventa un punto di partenza da cui generare personaggi e occasioni di incontro.
L’esplorazione toccherà anche territori più delicati, come la paura, il mistero e il tempo. Nicola Cinquetti, Nicola Lucchi e Cristina Cassar Scalia guideranno i più piccoli tra fantastico e giallo; Adam Gidwitz, Manlio Castagna e Antonio Montefusco recupereranno storie medievali popolate da animali magici e inquietudini. Pino Costalunga tornerà su Pinocchio, mettendone in luce il lato più oscuro e gotico. Cristina Bellemo lavorerà sui suoni della notte, mentre Samy Ramos e Luigi Dal Cin affronteranno temi come la morte e il trascorrere del tempo, affidando alla narrazione domande difficili.
Un altro filo conduttore sarà il suono. Giovanna Pezzetta e Pino Costalunga proporranno laboratori sulla dimensione ritmica della parola scritta, mentre Nicola Cinquetti, accompagnato alla chitarra da Marco Padovani, esplorerà il legame tra poesia e musica. Tanja e Daniele Fior costruiranno un laboratorio corale ispirato a “La conferenza degli animali” di Erich Kästner, destinato a sfociare in uno spettacolo. Anche l’ascolto entrerà nella lettura, tra ritmo, rumore, silenzio e relazione.
Grande attenzione sarà riservata alla materialità del libro. Agnese Baruzzi giocherà con la tridimensionalità, anche insieme a Silvia Vecchini; Chiara Armellini lavorerà con carta, collage e trasparenze; Hervé Tullet coinvolgerà bambini e famiglie nel suo linguaggio essenziale di forme e colori, fino alla creazione di una mostra effimera e collettiva. Il libro verrà smontato e reinterpretato, mostrando ai più piccoli anche la sua struttura fisica e le possibilità espressive.
Tornerà inoltre la casetta editrice, sperimentata nella precedente edizione e ora riproposta in veste rinnovata sotto la conduzione del Duo/Atelier Super-Grotesque. Federico Appel, Chiara Armellini, Cristina Bellemo e Angelo Mozzillo svilupperanno insieme ai bambini progetti editoriali destinati a diventare libri di carta. Accanto allo spazio laboratoriale funzioneranno una stamperia tecnologico-artigianale e una tipografia aperta anche ai più piccoli. L’editoria verrà raccontata attraverso il fare: ideare, comporre e stampare diventeranno passaggi concreti di un processo normalmente nascosto al lettore.
A completare il programma arriveranno i ragazzi invisibili raccontati da Hélène Vignal, le favole di Beppe Severgnini e una grande caccia al tesoro firmata da Angelo Mozzillo e Davide Panizza. Il giardino della Casa del Mantegna rafforzerà la propria funzione di spazio di incontro, con una libreria dedicata e i telefoni da favola ideati da Tanja e Daniele Fior, attraverso i quali ascoltare nuove storie tra un appuntamento e l’altro. Il programma per l’infanzia diventa così un piccolo festival nel Festival, dove leggere significa fare domande e scoprire che la conoscenza nasce anche dal gioco, dai sensi e dall’immaginazione.





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