Carburanti, il ritorno dello scudo fiscale contro i rincari
- Luca Baj

- 1 ora fa
- Tempo di lettura: 3 min

Abstract
La nuova crisi petrolifera internazionale ha riportato i carburanti al centro della politica economica. Il gasolio è tornato sopra i due euro al litro nonostante gli interventi fiscali. La risposta del Governo ripropone il taglio temporaneo delle accise, già usato nel 2022, oggi affiancato dall’“accisa mobile”, che utilizza l’extragettito IVA generato dai rincari.
1. Il precedente del 2022
La prima grande sterilizzazione fiscale dei rincari seguì l’invasione russa dell’Ucraina. Il decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21 ridusse l’accisa sulla benzina da 728,40 a 478,40 euro per mille litri e quella sul gasolio da 617,40 a 367,40 euro. Il beneficio era quindi di 25 centesimi al litro, 30,5 centesimi sul prezzo finale considerando la minore IVA. La misura fu prorogata più volte. Dal 1° dicembre lo sconto scese a 15 centesimi di accisa, circa 18,3 centesimi alla pompa; dal 1° gennaio 2023 fu ripristinato il regime ordinario. Lo strumento attenuava lo shock, ma senza distinzione di reddito.
Tabella 1 – Aliquote principali
Periodo | Benzina €/1.000 l | Diesel €/1.000 l | Taglio |
Ordinario 2022 | 728,40 | 617,40 | – |
Marzo-novembre | 478,40 | 367,40 | 25 cent/l |
Dicembre | 578,40 | 467,40 | 15 cent/l |
Grafico 1 – Taglio per litro
2022 pieno █████████████████████████ 25
2022 dicembre ███████████████ 15
2026 agosto diesel ██████████████ 14
2. Dalla normalità fiscale alla crisi del 2026
Nel 2023 il Governo Meloni non prorogò il taglio generalizzato, privilegiando trasparenza, monitoraggio e sostegni selettivi. Dal 2026 la riforma delle accise ha portato l’aliquota ordinaria di riferimento di benzina e gasolio a 672,90 euro per mille litri. La nuova crisi dei mercati internazionali ha tuttavia riaperto il dossier. Tra marzo e maggio 2026 le aliquote sono state più volte rideterminate; dal 7 giugno al 3 luglio benzina e gasolio sono scesi a 622,90 euro per mille litri, utilizzando 149,4 milioni di extragettito IVA. A fine luglio l’intervento si è concentrato soprattutto sul diesel.
Tabella 2 – Interventi 2026
Periodo | Benzina | Diesel |
8 aprile-1 maggio | 472,90 | 472,90 |
2-10 maggio | 622,90 | 472,90 |
7 giugno-3 luglio | 622,90 | 622,90 |
30 luglio-26 agosto | 672,90 | 532,90 |
Grafico 2 – Accisa diesel
Ordinaria 672,90 ████████████████████
Giugno 622,90 ██████████████████
Agosto 532,90 ███████████████
3. Agosto 2026: lo sconto non neutralizza i rincari
Il decreto-legge 5 agosto 2026, n. 139 ha fissato dal 7 al 24 agosto l’accisa sul gasolio a 532,90 euro per mille litri: 14 centesimi in meno rispetto all’aliquota ordinaria, equivalenti a circa 17 centesimi sul prezzo alla pompa dopo l’effetto IVA. Gli oneri sono valutati in 190,2 milioni per il 2026. Il 23 agosto un decreto interministeriale ha esteso lo stesso livello al 25 e 26 agosto, usando 20,8 milioni di maggiore gettito IVA. Il 25 agosto il diesel self costava 2,136 euro sulla rete stradale e 2,207 in autostrada; la benzina 2,015 e 2,091 euro. Lo sconto assorbe quindi solo parte dello shock. Su 50 litri il beneficio teorico è circa 8,5 euro.
Tabella 3 – Prezzi medi self, 25 agosto
Rete | Benzina €/l | Diesel €/l |
Stradale | 2,015 | 2,136 |
Autostradale | 2,091 | 2,207 |
Grafico 3 – Beneficio su 50 litri
Taglio 2022 ≈ 15,25 euro ██████████████████
Agosto 2026 ≈ 8,54 euro ██████████
4. L’accisa mobile e il costo per lo Stato
Il confronto tra 2022 e 2026 mostra un cambio di impostazione. Nel 2022 il taglio fu ampio, generalizzato e prolungato; nel 2026 gli interventi sono più brevi e subordinati alle coperture. L’“accisa mobile”, prevista dalla legge n. 244 del 2007, permette di restituire al mercato parte del maggior gettito IVA prodotto dall’aumento del petrolio, evitando che lo Stato trattenga integralmente il beneficio fiscale dello shock. Comporta comunque rinuncia a entrate e opera entro il limite dell’extragettito disponibile.
5. Verso sostegni più selettivi
Alla mattina del 26 agosto il Governo valuta un’ulteriore proroga dello sconto sul diesel come misura ponte verso settembre. Il nodo è scegliere tra una riduzione uguale per tutti e aiuti a famiglie a basso reddito e settori ad alta intensità di trasporto. Gli interventi mirati costano meno e riducono il carattere regressivo dello sconto generalizzato, che attribuisce un vantaggio maggiore in valore assoluto a chi consuma più carburante; sono però più complessi da amministrare e meno immediati. La sequenza 2022-2026 mostra il passaggio dalla sterilizzazione fiscale generalizzata a riduzioni temporanee, extragettito IVA e selettività, mentre la volatilità geopolitica si trasferisce sui costi di mobilità e logistica.
Fonti esaminate
[1] Decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21.[2] MIMIT, Relazione trimestrale sui prezzi dei carburanti.[3] Decreto legislativo 28 marzo 2025, n. 43.[4] Decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, conv. L. 13 maggio 2026, n. 79.[5] Decreto-legge 30 aprile 2026, n. 63, conv. L. 25 giugno 2026, n. 113.[6] Decreto-legge 27 luglio 2026, n. 133; D.L. 5 agosto 2026, n. 139.[7] Corriere della Sera, 26 agosto 2026.[8] ANSA, 24-26 agosto 2026.





Commenti