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Da Carrère a Pennac: Mantova capitale degli autori

Oltre 300 presenze da tutto il mondo per il trentennale: dalla grande narrativa internazionale agli scrittori italiani, fino alle voci della saggistica e del dibattito contemporaneo.

Mantova tornerà dal 9 al 13 settembre a essere una capitale internazionale dei libri con la trentesima edizione di Festivaletteratura, che porterà in città oltre 300 autrici e autori. Il cuore del programma 2026 è soprattutto nella qualità e nella varietà delle presenze: grandi nomi della narrativa, scrittori, saggisti e intellettuali chiamati a confrontarsi con il pubblico sulle trasformazioni del presente.

Tra gli ospiti più attesi c’è Emmanuel Carrère, una delle voci più riconoscibili della letteratura francese contemporanea. Accanto a lui arriveranno Mathias Énard e Amitav Ghosh, autori attenti al rapporto tra culture, geografie e memoria. Sullo stesso terreno si collocano Nathacha Appanah, Tommy Wieringa e David Szalay, vincitore del Booker Prize 2025, insieme a Ece Temelkuran, scrittrice e giornalista turca, e a Pajtim Statovci, nato in Kosovo e cresciuto in Finlandia.

Il Festival segna anche importanti ritorni. Daniel Pennac sarà protagonista di un omaggio a Stefano Benni con il reading Un lupo in paradiso, presentato in anteprima assoluta a Mantova. Irvine Welsh, autore di Trainspotting, tornerà invece a raccontare anche l’energia degli anni Novanta. Geoff Dyer rientra tra le presenze di rilievo di un programma che affronta anche disuguaglianze e nuovi conflitti di classe.

Particolarmente significativo il fronte della narrativa anglosassone. Siri Hustvedt sarà tra le protagoniste dell’edizione insieme a Lorrie Moore, per la prima volta ospite di Festivaletteratura, mentre Douglas Stuart, vincitore del Booker Prize 2020, porterà la propria esperienza letteraria nel racconto della working class britannica. Ci saranno inoltre Natasha Brown, Helen Oyeyemi, Isabella Hammad e Caitriona Lally, voci diverse ma accomunate dall’attenzione per identità, appartenenza, memoria e trasformazioni sociali.

La presenza internazionale si estende alla fantascienza con la sudcoreana Kim Bo-young, tra le autrici chiamate a rileggere l’eredità di H.P. Lovecraft, uno dei numi tutelari del trentennale. Andrea Wulf racconterà invece la vicenda del naturalista tedesco George Forster, mentre Hervé Tullet porterà al Festival il suo universo visivo costruito intorno all’illustrazione e alla partecipazione del pubblico.

Molto forte anche la rappresentanza italiana. Niccolò Ammaniti incontrerà Antonio Manzini in un reading che riunisce due autori della narrativa contemporanea. Alessandro Barbero sarà tra i nomi di maggiore richiamo, mentre Sandro Veronesi tornerà a ripercorrere quarant’anni della propria produzione di racconti. Bianca Pitzorno sarà al centro di uno degli incontri dedicati alla rilettura delle storie che hanno accompagnato generazioni di lettori. Nel programma figurano inoltre Igiaba Scego, Claudia Durastanti, Vincenzo Latronico, Dario Ferrari e Giulia Scomazzon.

La letteratura dialogherà con la saggistica e il racconto civile. Francesco Costa e Simone Pieranni metteranno a confronto Stati Uniti e Cina, Michele Ainis ed Ece Temelkuran discuteranno il ruolo politico e civile dell’Europa, mentre Lea Ypi ed Enrico Giovannini si interrogheranno sul rapporto tra libertà, giustizia e sostenibilità. Sul Medio Oriente interverranno Isabella Hammad, Didier Fassin, Paola Caridi ed Eyal Weizman, insieme al cardinale Matteo Zuppi e a Lucio Caracciolo.

Oltre il perimetro strettamente letterario spicca Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web, chiamato a riflettere sulle trasformazioni della rete. Accanto a lui studiosi come Mariarosaria Taddeo, Vittorio Gallese, Roberto Battiston e Telmo Pievani allargheranno il confronto all’intelligenza artificiale, alla mente, all’energia e al mondo vivente.

Il cartellone comprende anche Luciana Littizzetto e Felicia Kingsley, tra le presenze della parte più festosa dell’edizione, mentre Giovanni Lindo Ferretti tornerà a Mantova durante la reunion dei CSI. In programma Gino Cecchettin, Emma Nolde e i Motus, con appuntamenti che porteranno il pubblico dalla pagina scritta alla musica e alla scena teatrale.

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