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23 agosto 2026

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
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  • Tempo di lettura: 14 min
  1. Le istanze e le osservazioni proposte dai cittadini o dai proprietari in relazione agli atti di pianificazione urbanistica costituiscono apporti collaborativi e non veri e propri rimedi giuridici; il loro rigetto o accoglimento non richiede, di regola, una motivazione analitica, purché siano state esaminate e confrontate con gli interessi generali sottesi allo strumento pianificatorio.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData:19 gennaio 2026Numero:399

  2. Il reato di maltrattamenti si configura qualora sia dimostrata la sistematicità di condotte violente e sopraffattrici, ancorché queste non costituiscano l'unico registro comunicativo con il familiare, potendo essere intervallate da condotte prive di tali connotazioni o dallo svolgimento di attività familiari anche gratificanti per la persona offesa; non esclude il reato il temporaneo riavvicinamento della vittima al suo persecutore.Autorità:Tribunale di Trieste, Penale, sentenzaData:23 febbraio 2026Numero:40

  3. In tema di reati fallimentari, la parziale omissione del dovere annotativo, integrante la seconda ipotesi prevista dall'art. 216, comma 1, n. 2, L.F., è punita a titolo di dolo generico, costituito dalla coscienza e volontà dell'irregolare tenuta delle scritture e dalla consapevolezza che ciò renda difficoltosa o impossibile la ricostruzione delle vicende patrimoniali dell'impresa.Autorità:Corte d'Appello di Napoli, Penale, Sezione 3, sentenzaData:16 marzo 2026Numero:2979

  4. La diffusione di un messaggio diffamatorio mediante una bacheca Facebook integra la diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595, comma 3, c.p., trattandosi di mezzo potenzialmente idoneo a raggiungere un numero indeterminato o comunque apprezzabile di persone. Non ricorre il diritto di critica quando l'attribuzione di qualifiche quali «mafioso» o «malavitoso» si risolva in un'aggressione verbale priva di riferimenti sufficientemente specifici e verificabili a condotte illecite della persona offesa.Autorità:Tribunale di Taranto, Penale, Sezione 1, sentenzaData:17 marzo 2026Numero:759

  5. In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, la tutela si estende alla violazione di tali obblighi anche in assenza del vincolo formale del matrimonio; la decisione giudiziaria costituisce il presupposto di fatto richiesto per l'integrazione della fattispecie, senza attribuirle un contenuto di maggiore o diversa offensività rispetto al reato di cui all'art. 570 c.p.Autorità:Corte d'Appello di Napoli, Penale, Sezione 3, sentenzaData:23 marzo 2026Numero:901

  6. In materia di abbandono di rifiuti, anche quando non sia individuato l'autore materiale della condotta, il titolare dell'impresa risponde del reato nella forma omissiva colposa qualora abbia violato gli obblighi di vigilanza sul corretto espletamento del ciclo di gestione dei rifiuti e omesso di adottare le misure necessarie a impedirne l'illecito abbandono.Autorità:Tribunale di Pescara, Penale, sentenzaData:23 marzo 2026Numero:69

  7. In tema di tentata violenza privata commessa mediante minaccia di diffusione sui social network di immagini a contenuto sessuale, il reato è estinto ai sensi dell'art. 162-ter c.p. quando l'imputato abbia integralmente risarcito il danno prima dell'apertura del giudizio e la persona offesa abbia accettato la somma offerta. Quanto alla detenzione di materiale pedopornografico, il mero rinvenimento di file illeciti nei dispositivi informatici, in assenza della prova di una consapevole attività di selezione, manipolazione o gestione, non dimostra il dolo richiesto dall'art. 600-quater c.p.Autorità:Tribunale di Trieste, Penale, sentenzaData:23 marzo 2026Numero:93

  8. Nel delitto di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sull'identità, sullo stato o su altre qualità proprie o altrui non è richiesto il dolo specifico, essendo sufficiente la coscienza e volontà della falsità, e il reato si consuma quando la dichiarazione perviene al pubblico ufficiale. La clandestinità dell'arma, in assoluto non detenibile, impedisce inoltre di ritenere penalmente irrilevante l'omessa denuncia delle munizioni destinate al suo possibile impiego.Autorità:Tribunale di Pescara, Penale, sentenzaData:24 marzo 2026Numero:139

  9. In materia di sostanze stupefacenti, il quantitativo non modesto della sostanza, la stabile predisposizione di un'abitazione quale centro di spaccio conosciuto dagli assuntori e la presenza di precedenti specifici escludono la qualificazione del fatto come di lieve entità ai sensi dell'art. 73, comma 5, D.P.R. n. 309/1990.Autorità:Tribunale di Pescara, Penale, sentenzaData:24 marzo 2026Numero:146

  10. Il delitto di atti persecutori è un reato abituale e di danno, integrato dalla reiterazione delle condotte e dal loro inserimento nella sequenza causale produttiva dell'evento. Rileva non la precisa datazione dei singoli episodi, ma la loro riconducibilità a una condotta unitaria che determini nella persona offesa un crescente stato di ansia e timore o una delle altre conseguenze previste dall'art. 612-bis c.p.Autorità:Tribunale di Pescara, Penale, sentenzaData:24 marzo 2026Numero:390

  11. Il titolare formale dell'impresa non può escludere la responsabilità per bancarotta documentale semplice allegando che la gestione sostanziale fosse esercitata da un terzo, poiché la volontaria estraneità all'amministrazione integra la violazione colposa del dovere di gestione e controllo. Le concrete modalità dell'omessa tenuta delle scritture contabili possono consentire l'applicazione dell'art. 131-bis c.p.Autorità:Tribunale di Pescara, Penale, sentenzaData:25 marzo 2026Numero:96

  12. In tema di furto, sussiste l'aggravante della violenza sulle cose quando l'agente impieghi energia fisica per vincere o modificare la resistenza posta dalla natura o dall'uomo a protezione della cosa altrui. Integra pertanto il tentativo di furto aggravato l'effrazione della vetrata posta a protezione di un locale-magazzino e il danneggiamento dei relativi sistemi di chiusura.Autorità:Tribunale di Pescara, Penale, sentenzaData:25 marzo 2026Numero:168

  13. Risponde di resistenza a pubblico ufficiale chi, allo scopo di impedire la propria identificazione e il controllo sulla regolarità della sua posizione nel territorio italiano, eserciti violenza contro gli appartenenti alla polizia municipale e alla Polizia di Stato intervenuti nell'esercizio delle loro funzioni. Sussiste l'aggravante prevista dall'art. 337, comma 2, c.p. quando la condotta sia diretta contro ufficiali o agenti di pubblica sicurezza per opporsi a un atto del loro ufficio.Autorità:Tribunale di Pescara, Penale, sentenzaData:25 marzo 2026Numero:169

  14. In tema di licenziamento disciplinare, la vicinanza temporale tra la segnalazione di whistleblowing e il licenziamento, unitamente all'irrilevanza disciplinare e all'insussistenza dei fatti addebitati, costituisce un indice chiaro dell'intento ritorsivo del provvedimento espulsivo. Ai sensi del d.lgs. n. 24/2023, gli atti sfavorevoli successivi alla segnalazione si presumono ritorsivi e spetta a chi li ha adottati dimostrare che sono motivati da ragioni estranee alla segnalazione.Autorità:Tribunale di Milano, Civile, Sezione L, sentenzaData:27 marzo 2026Numero:701

  15. Ai fini dell'integrazione del delitto di maltrattamenti in famiglia non è richiesta una sistematica sopraffazione della vittima: il reato si configura quando siano compiuti, anche in un arco temporale limitato e nonostante periodi di apparente normalità o pacificazione, più atti vessatori, delittuosi o non delittuosi, idonei a determinare sofferenze fisiche o morali.Autorità:Corte d'Appello di Lecce, Penale, Sezione 2, sentenzaData:28 marzo 2026Numero:240

  16. Sono espressione di mera litigiosità familiare, penalmente irrilevante, le condotte di soggetti che si confrontino su un piano paritario, anche veementemente, riconoscendosi reciprocamente il diritto di manifestare il proprio punto di vista. Il delitto di maltrattamenti ricorre invece quando uno dei soggetti, mediante reiterate azioni violente o offensive, impedisca all'altro persino di esprimere il proprio autonomo pensiero.Autorità:Corte d'Appello di Lecce, Penale, Sezione 2, sentenzaData:28 marzo 2026Numero:288

  17. La falsa denuncia di smarrimento di un assegno in realtà consegnato in pagamento integra il reato di calunnia, poiché simula, in danno del prenditore, un furto o una ricettazione. Essendo la calunnia un reato di pericolo, è sufficiente che la denuncia sia idonea a determinare l'apertura di un procedimento penale nei confronti di un soggetto univocamente e agevolmente identificabile, anche se non nominativamente indicato.Autorità:Tribunale di Nola, Penale, sentenzaData:03 aprile 2026Numero:180

  18. L'omissione dell'avviso all'indagato in relazione al compimento di accertamenti tecnici irripetibili determina una nullità di ordine generale a regime intermedio. La relativa eccezione deve essere proposta tempestivamente nella prima fase utile, restando altrimenti preclusa nelle successive fasi del procedimento.Autorità:Corte d'Appello di Napoli, Penale, Sezione 6, sentenzaData:14 aprile 2026Numero:487

  19. La nozione di soccombenza reciproca, che consente la compensazione parziale o totale delle spese processuali, comprende non soltanto la pluralità di domande contrapposte parzialmente accolte o rigettate, ma anche l'accoglimento parziale, qualitativo o quantitativo, di un'unica domanda. Il riconoscimento dei requisiti sanitari per l'indennità di accompagnamento con decorrenza successiva alla domanda amministrativa configura pertanto una soccombenza reciproca sotto il profilo temporale.Autorità:Tribunale di Foggia, Civile, Sezione L, sentenzaData:30 aprile 2026Numero:1168

  20. Il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo è un ordinario giudizio di cognizione nel quale l'inversione delle posizioni delle parti è soltanto processuale, restando immutate le rispettive posizioni sostanziali. Il creditore opposto, attore in senso sostanziale, deve provare i fatti costitutivi della pretesa, mentre il debitore opponente deve dimostrare i fatti estintivi, modificativi o impeditivi, non essendo sufficiente una contestazione generica del quantum o degli interessi richiesti.Autorità:Tribunale di Enna, Civile, sentenzaData:04 maggio 2026Numero:287

  21. Il carattere precario di un'opera deve essere valutato secondo il criterio funzionale: è precario soltanto il manufatto destinato a soddisfare un'esigenza temporanea, mentre quello diretto a esigenze permanenti è soggetto al pertinente regime edilizio anche se non stabilmente infisso al suolo.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData:05 maggio 2026Numero:3495

  22. Il diritto del lavoratore alle prestazioni del Fondo di garanzia relative al TFR e alle ultime mensilità retributive costituisce un autonomo credito previdenziale, distinto da quello originariamente vantato nei confronti del datore di lavoro. Quando il datore non è assoggettabile a procedure concorsuali, il lavoratore deve provare l'insolvenza e l'incapienza patrimoniale mediante un verbale di pignoramento negativo, non essendo sufficiente la mancata esecuzione per irreperibilità del debitore o chiusura del domicilio.Autorità:Tribunale di Enna, Civile, Sezione L, sentenzaData:05 maggio 2026Numero:835

  23. La scheda valutativa del personale militare esprime sinteticamente le qualità, le capacità e il rendimento dell'interessato nel periodo di riferimento attraverso giudizi qualitativi. L'eventuale valutazione negativa non deve necessariamente essere sorretta da documentate contestazioni disciplinari o da specifici addebiti, purché la documentazione caratteristica esponga il rendimento in termini riassuntivi e logicamente coerenti.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna - Cagliari, Sezione 1, sentenzaData:06 maggio 2026Numero:763

  24. La clausola di coobbligazione inserita in un contratto di finanziamento, quando il soggetto non sia parte del rapporto principale né destinatario delle somme erogate, deve essere qualificata come contratto atipico di garanzia personale. In mancanza di una disciplina negoziale specifica si applicano le norme sulla fideiussione, compreso il termine semestrale dell'art. 1957 c.c.; qualora il garante sia un consumatore, la clausola che determini una rinuncia ai suoi diritti e un significativo squilibrio contrattuale è vessatoria.Autorità:Tribunale di Nuoro, Civile, sentenzaData:06 maggio 2026Numero:296

  25. Il requisito della competenza della commissione di gara è soddisfatto quando due dei tre componenti possiedano una specifica competenza nel settore cui si riferisce l'appalto e il terzo disponga di una competenza tecnica generale in materia di gare pubbliche. La competenza non deve necessariamente risultare da uno specifico titolo di studio, potendo desumersi dalle attività e dagli incarichi precedentemente svolti.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 3, sentenzaData:07 maggio 2026Numero:3559

  26. In tema di bilancio condominiale, la mancanza del registro di contabilità, quale elemento strutturale e inscindibile del rendiconto, comporta l'annullabilità della deliberazione assembleare di approvazione, poiché incide sul diritto dei condomini alla piena e trasparente conoscenza della gestione. L'inserimento di dati provenienti da un rendiconto giudizialmente annullato viola inoltre i criteri di veridicità, completezza e intelligibilità del bilancio.Autorità:Tribunale di Palermo, Civile, sentenzaData:07 maggio 2026Numero:3065

  27. Ai fini dell'usucapione, le risultanze catastali non assumono valore decisivo, mentre l'uso esclusivo del bene e l'apposizione di un cancello possono costituire indici dell'esercizio di un possesso uti dominus, ove protratto per il periodo richiesto dalla legge.Autorità:Tribunale di Palermo, Civile, Sezione 2, sentenzaData:07 maggio 2026Numero:3067

  28. Nelle azioni poste a tutela dei diritti reali esclusivi dei singoli condomini, la legittimazione processuale dell'amministratore trova fondamento nel mandato conferitogli da ciascuno degli interessati e non nella deliberazione dell'assemblea, salvo che questa sia stata adottata all'unanimità. L'assemblea non può infatti disporre dell'estensione dei diritti dominicali spettanti ai singoli in forza dei rispettivi titoli di acquisto.Autorità:Tribunale di Firenze, Civile, Sezione 2, sentenzaData:08 maggio 2026Numero:2510

  29. Nel condominio orizzontale, le coperture dei torrini delle scale costituiscono parti comuni anche se utilizzate di fatto in via esclusiva da singoli condomini. È pertanto illegittima l'installazione su tali beni di un'antenna in favore di un terzo senza preventiva autorizzazione assembleare e senza comunicazione al condominio, quando l'intervento violi il regolamento e alteri in modo apprezzabile la sagoma e i prospetti dell'edificio.Autorità:Tribunale di Nocera Inferiore, Civile, sentenzaData:10 maggio 2026Numero:1241

  30. La tardività del decreto di esproprio deve essere fatta valere mediante un giudizio impugnatorio, poiché il provvedimento espropriativo emanato oltre i termini di legge non è nullo o inefficace, ma annullabile; in mancanza di tempestiva impugnazione, esso si consolida definitivamente.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData:11 maggio 2026Numero:3659

  31. Il DASPO disposto dal Questore ha natura cautelare e preventiva e può fondarsi su plurimi elementi fattuali gravi, precisi e concordanti, non necessariamente costituenti fatti tipici di reato. Tali elementi devono essere valutati secondo il paradigma probabilistico del «più probabile che non» in relazione al concreto pericolo per la sicurezza e l'ordine pubblico.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale dell'Abruzzo - L'Aquila, Sezione 1, sentenzaData:11 maggio 2026Numero:319

  32. Al giudice dell'ottemperanza è precluso compiere nuove valutazioni in fatto o in diritto su questioni non specificamente dedotte o trattate nel giudizio definito dalla pronuncia civile da eseguire. La cognizione delle eventuali questioni ulteriori sulle quali permanga contrasto tra le parti spetta al giudice ordinario.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 3, sentenzaData:13 maggio 2026Numero:3789

  33. Nell'accesso difensivo previsto dall'art. 24, comma 7, della legge n. 241/1990, non è sufficiente un generico riferimento a esigenze probatorie o difensive, relative a un giudizio pendente o ancora da instaurare. L'ostensione richiede un rigoroso e motivato accertamento del nesso di strumentalità necessaria tra la documentazione richiesta e la situazione giuridica che l'istante intende curare o tutelare.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia - Lecce, Sezione 2, sentenzaData:13 maggio 2026Numero:732

  34. I requisiti reddituali per la concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell'art. 9 della legge n. 91/1992 costituiscono parametri di riferimento e non requisiti tassativi. In presenza di gravi condizioni personali, quali disabilità, invalidità o incapacità lavorativa, devono essere interpretati e applicati in senso costituzionalmente conforme, affinché non divengano causa di discriminazione o grave disuguaglianza sociale.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 3, sentenzaData:15 maggio 2026Numero:3821

  35. L'art. 124, comma 2, del d.lgs. n. 152/2006 disciplina la fattispecie nella quale più stabilimenti convoglino mediante condotta i reflui a un soggetto terzo, che assuma unitariamente la funzione di gestore dello scarico terminale, oppure si organizzino in consorzio per effettuare lo scarico in comune. Nel caso di ordinario scarico in pubblica fognatura, l'autorizzazione deve invece essere rilasciata al titolare dell'insediamento dal quale originano i reflui.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData:15 maggio 2026Numero:3851

  36. In tema di responsabilità professionale dell'avvocato per omissioni nell'esecuzione del mandato difensivo, il risarcimento presuppone non soltanto l'inadempimento del professionista, ma anche la prova di un danno concretamente apprezzabile e del nesso causale. Il giudizio controfattuale deve essere compiuto ex ante secondo il criterio del «più probabile che non» e il danno da perdita di chance è escluso quando l'attività processuale omessa fosse priva di ragionevoli probabilità di accoglimento o meramente strumentale.Autorità:Corte d'Appello di Cagliari, Civile, Sezione 1, sentenzaData:15 maggio 2026Numero:248

  37. In materia di contratti bancari e carte revolving, il tecnicismo della controversia può giustificare la partecipazione del solo difensore alla mediazione obbligatoria ed è ammissibile la mediazione cumulativa in presenza di questioni comuni prevalentemente giuridiche. L'azione di accertamento della nullità del contratto o delle clausole relative agli interessi ultralegali è imprescrittibile, restando soggetti a prescrizione soltanto gli effetti restitutori maturati oltre il decennio.Autorità:Tribunale di Firenze, Civile, Sezione 3, sentenzaData:17 maggio 2026Numero:2743

  38. Nel procedimento per l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di una società cancellata dal registro delle imprese, il mancato perfezionamento della notificazione mediante PEC legittima il ricorso alla procedura sussidiaria del deposito presso la casa comunale della sede sociale risultante dal registro, senza necessità di notificare il ricorso al liquidatore o ai soci nelle forme ordinarie. L'esito negativo della notificazione telematica può essere provato mediante attestazione del cancelliere, anche successiva.Autorità:Corte d'Appello di Bari, Civile, Sezione 1, sentenzaData:18 maggio 2026Numero:692

  39. Nella locazione di immobili a uso non abitativo, l'indennità per la perdita dell'avviamento non spetta quando l'attività esercitata non comporti rapporti diretti con il pubblico indifferenziato, ma sia rivolta prevalentemente a operatori professionali. Grava sul conduttore la prova dell'effettiva destinazione dell'immobile a un'attività aperta alla frequentazione diretta e generalizzata della clientela.Autorità:Corte d'Appello di Brescia, Civile, Sezione 3, sentenzaData:18 maggio 2026Numero:471

  40. La domanda di consegna di un bene configura un'azione reale di rivendicazione quando l'attore affermi di esserne proprietario e di non averne la disponibilità. Costituisce invece azione personale di restituzione quando si fondi sull'insussistenza o sul sopravvenuto venir meno del titolo in forza del quale il convenuto detiene il bene ricevuto dall'attore o dal suo dante causa.Autorità:Tribunale di Palermo, Civile, Sezione 2, sentenzaData:18 maggio 2026Numero:3296

  41. Il conferimento dell'azienda individuale in una società integra un fenomeno traslativo per effetto del quale il conferente assume la qualità di socio, senza essere liberato dai debiti inerenti all'esercizio dell'azienda in mancanza del consenso dei creditori. La società conferitaria subentra nei rapporti attivi e passivi relativi all'azienda trasferita ed è legittimata a proporre opposizione al pignoramento.Autorità:Corte d'Appello di Bari, Civile, Sezione 1, sentenzaData:19 maggio 2026Numero:697

  42. In tema di danni da cose in custodia, la condotta del danneggiato deve essere valutata, anche d'ufficio, ai sensi dell'art. 1227, comma 1, c.c., tenendo conto del generale dovere di ragionevole cautela. Quanto più il pericolo era prevedibile e superabile con le cautele normalmente esigibili, tanto maggiore è l'incidenza causale della condotta imprudente, sino alla possibile interruzione del nesso eziologico quando essa abbia avuto efficacia causale esclusiva.Autorità:Tribunale di Nola, Civile, Sezione 1, sentenzaData:23 maggio 2026Numero:2211

  43. Il diritto del mediatore alla provvigione deve essere escluso quando la conoscenza della vendita dell'immobile costituisca una mera occasione e non sia causalmente riconducibile alla sua attività. Non è sufficiente che il mediatore abbia visitato l'immobile con l'ausilio di soggetti estranei alla proprietà e privi di poteri rappresentativi, all'insaputa del proprietario, se sia mancata l'effettiva messa in contatto delle parti.Autorità:Tribunale di Padova, Civile, Sezione 2, sentenzaData:25 maggio 2026Numero:900

  44. In materia ambientale, la nozione sostanzialistica di impresa impone di considerare l'unità economica e non soltanto i singoli soggetti giuridici che la compongono. Le responsabilità per l'inquinamento possono pertanto essere attribuite non solo alla società che abbia materialmente gestito il sito, ma anche alle società controllanti che abbiano tratto profitto dalle attività inquinanti mediante dividendi o risparmi di spesa derivanti dalla mancata adozione di adeguati presidi ambientali.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData:26 maggio 2026Numero:4250

  45. Per trasferimento d'autorità deve intendersi quello disposto prioritariamente nell'interesse dell'amministrazione e non per soddisfare esigenze personali o familiari del dipendente. La natura autoritativa e la spettanza dell'indennità non vengono meno quando, nell'ambito di una riorganizzazione territoriale, il militare sia stato invitato a esprimere il proprio gradimento per una sede diversa, se il trasferimento deriva comunque da una scelta organizzativa esclusiva dell'amministrazione.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 2, sentenzaData:26 maggio 2026Numero:4259

  46. Le istanze e le osservazioni proposte dai cittadini o dai proprietari in relazione agli atti di pianificazione urbanistica non costituiscono veri e propri rimedi giuridici, ma apporti collaborativi, e non danno luogo a peculiari aspettative. Il loro rigetto o accoglimento non richiede, di regola, una motivazione analitica, essendo sufficiente che siano state esaminate e confrontate con gli interessi generali sottesi allo strumento pianificatorio.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData:27 maggio 2026Numero:4301

  47. La responsabilità precontrattuale prevista dall'art. 1338 c.c. per i danni derivanti dall'invalidità del contratto è esclusa quando la nullità discenda dalla violazione di norme imperative che entrambi i contraenti erano tenuti a conoscere e considerare.Autorità:Tribunale di Firenze, Civile, Sezione 3, sentenzaData:27 maggio 2026Numero:2985

  48. Il termine per impugnare un titolo edilizio decorre dalla conclusione dei lavori quando soltanto in tale momento siano pienamente percepibili la consistenza e la lesività dell'intervento, fermo restando l'onere dell'amministrazione di provare il momento nel quale il ricorrente abbia avuto conoscenza del provvedimento.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData:29 maggio 2026Numero:4329

  49. Nell'accertamento della simulazione di un contratto atipico di mantenimento o vitalizio assistenziale dissimulante una donazione, l'aleatorietà deve essere valutata al momento della conclusione del contratto, considerando l'incertezza iniziale sulla durata della vita del vitaliziato e sul rapporto tra il valore delle prestazioni assistenziali e quello del bene trasferito. Lo spirito di liberalità può essere desunto in via presuntiva dall'originaria sproporzione tra le prestazioni.Autorità:Corte d'Appello di Bari, Civile, Sezione 1, sentenzaData:29 maggio 2026Numero:741

  50. Il giudizio di avanzamento degli ufficiali, soprattutto ai gradi apicali, è espressione di valutazioni ampiamente discrezionali. L'eccesso di potere in senso relativo è configurabile soltanto in presenza di una patente e ingiustificabile disparità nel metro di valutazione, che non può essere accertata mediante un confronto a coppie con singoli scrutinandi unilateralmente scelti dal ricorrente, in particolare quando questi sia collocato a notevole distanza dagli iscritti in quadro.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 2, sentenzaData:03 giugno 2026Numero:4396

  51. In materia di concorsi pubblici, l'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale, dagli algoritmi al machine learning, costituisce un modulo procedimentale finalizzato a rendere più efficiente l'attività autoritativa ed è soggetto ai principi di conoscibilità e comprensibilità, non esclusività della decisione algoritmica e non discriminazione. L'amministrazione destinataria di un'istanza di accesso o di esibizione non può pertanto opporre la non conoscibilità dei meccanismi informatici di gestione.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 5, sentenzaData:05 giugno 2026Numero:4520

  52. Per accertare la responsabilità civile dell'amministrazione per lesione di un interesse legittimo occorre considerare la chiarezza e il contenuto della regola violata. La violazione di una regola chiara, univoca e cogente comporta l'accertamento della colpa; quando invece la regola sia ambigua o lasci un elevato margine di discrezionalità, la colpa è configurabile soltanto se il potere sia stato esercitato in modo palesemente contrario ai principi di imparzialità, correttezza, buona fede, proporzionalità e ragionevolezza, dovendosi altrimenti riconoscere l'errore scusabile.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 3, sentenzaData:05 giugno 2026Numero:4533

  53. Il decorso del tempo tra la realizzazione di un abuso edilizio e l'adozione dell'ordine di demolizione non determina un legittimo affidamento alla conservazione dell'opera e non impone all'amministrazione una motivazione rafforzata. Il trascorrere del tempo non può infatti legittimare una situazione di fatto abusiva.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale dell'Abruzzo - L'Aquila, Sezione 1, sentenzaData:11 giugno 2026Numero:408

  54. Il provvedimento amministrativo di sospensione sine die è illegittimo perché incompatibile con la natura cautelare, provvisoria e temporanea del potere di sospensione. L'amministrazione deve indicare un termine idoneo a salvaguardare la certezza della posizione giuridica dell'interessato, evitando che la sospensione si risolva in un sostanziale ritiro del provvedimento abilitativo senza le necessarie garanzie partecipative e istruttorie.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale dell'Abruzzo - L'Aquila, Sezione 1, sentenzaData:11 giugno 2026Numero:409

  55. La dicatio ad patriam, quale modalità di costituzione di una servitù di uso pubblico, ricorre quando il proprietario metta volontariamente e con carattere di continuità un proprio bene a disposizione della collettività per soddisfare un'esigenza comune, mediante una destinazione stabile, incondizionata, univoca e definitiva. Tali requisiti non sussistono in presenza di una mera proposta rivolta all'ente locale per ottenere lo scomputo degli oneri concessori relativi a un cespite attiguo.Autorità:Tribunale Amministrativo Regionale dell'Abruzzo - L'Aquila, Sezione 1, sentenzaData:18 giugno 2026Numero:443

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