top of page

07 agosto 2026

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 18 min
  1. In tema di permesso di soggiorno per coesione familiare ai sensi del D.Lgs. n. 30 del 2007, il contratto di convivenza ex art. 1, commi 36 ss., l. n. 76 del 2016, stipulato quando uno dei contraenti è ancora vincolato da matrimonio con un terzo, è affetto da nullità insanabile e non può costituire documentazione idonea ad attestare una relazione stabile, né può essere considerato atto a efficacia differita o sottoposto a termine o condizione, essendo tali modalità espressamente escluse dalla legge.Autorità:Corte d’Appello di Roma, Penale, Sezione F, sentenzaData:21 gennaio 2026Numero:494

  2. È respinta la domanda di misure cautelari proposta avverso il nuovo diniego di idoneità alla pratica sportiva agonistica adottato dalla Commissione regionale d’appello all’esito del riesame.Autorità:Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia - Milano, Sezione 5, ordinanzaData:21 gennaio 2026Numero:103 (Doctrine)

  3. Ai fini della configurabilità della contravvenzione di cui all’articolo 187 cod. strada non è sufficiente che l’agente si sia posto alla guida del veicolo subito dopo aver assunto sostanze stupefacenti, ma occorre che abbia guidato in stato di alterazione causato da tale assunzione, essendo necessario, unitamente all’accertamento biologico, procedere alla valutazione sintomatica della persona, idonea a stabilire che al momento del controllo essa si trovasse in stato di alterazione.Autorità:Tribunale di Pescara, Penale, sentenzaData:22 gennaio 2026Numero:98

  4. In tema di appropriazione indebita, il reato ha natura istantanea e si consuma nel momento in cui l’agente compie il primo atto di interversione del possesso con volontà di far propria la cosa, restando irrilevante la successiva conoscenza del fatto da parte della persona offesa ai fini della decorrenza del termine di prescrizione; fa eccezione la sola ipotesi dell’amministratore di condominio, per il quale la consumazione coincide con la presentazione del rendiconto finale, non essendo altrimenti distinguibili le somme gestite da quelle distratte.Autorità:Tribunale di Treviso, Penale, sentenzaData:23 gennaio 2026Numero:2129

  5. In tema di violenza sessuale, integra la fattispecie di cui all’art. 609-bis, comma 2, n. 1, c.p. la condotta di chi compia atti sessuali approfittando dello stato di inferiorità psichica o fisica della vittima derivante anche dalla volontaria assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti, essendo irrilevante qualsiasi eventuale consenso prestato in tali condizioni e configurandosi il reato, a maggior ragione, quando l’agente agisca in assenza di un consenso espresso, sfruttando lo stato di incoscienza della persona offesa.Autorità:Tribunale di Treviso, Penale, sentenzaData:23 gennaio 2026Numero:1762

  6. Non integra il delitto di elusione di provvedimento del giudice di cui all’art. 388, comma 2, c.p. la condotta del genitore collocatario che, in presenza di un provvedimento civile che rimetta alla collaborazione delle parti la determinazione del periodo di visita estivo, indichi tempestivamente il proprio periodo di ferie per giustificate esigenze organizzative e si mostri disponibile a soluzioni alternative, qualora il mancato esercizio del diritto di visita da parte dell’altro genitore derivi da un disaccordo non superato o da una sua scelta rinunciataria, in assenza di comportamenti fraudolenti, simulati o connotati da mala fede.Autorità:Tribunale di Taranto, Penale, Sezione 1, sentenzaData:26 gennaio 2026Numero:219

  7. Nel delitto previsto dall’art. 617 c.p., la presa di cognizione fraudolenta, da parte di un genitore, del contenuto delle conversazioni telefoniche tra i figli minori e l’altro genitore non è scriminata ai sensi dell’art. 51 c.p. quando il diritto-dovere di vigilanza sulle comunicazioni del minore, che giustifica l’intrusione nella sua sfera di riservatezza soltanto se determinata da un’effettiva necessità, non sia esercitato in maniera funzionale al perseguimento delle finalità per cui il potere è conferito.Autorità:Tribunale di Udine, Penale, sentenzaData:29 gennaio 2026Numero:19

  8. L’omissione dell’avvertimento relativo alla facoltà dei prossimi congiunti dell’imputato di astenersi dal deporre determina una nullità relativa, che deve essere eccepita, a pena di decadenza, dalla parte che vi assiste prima del compimento dell’esame testimoniale ovvero, se ciò non è possibile, immediatamente dopo, ai sensi dell’art. 182, comma 2, c.p.p.Autorità:Corte d’Appello di Torino, Penale, sentenzaData:2 febbraio 2026Numero:non indicato nell’allegato

  9. In tema di reati edilizi, la fattispecie di cui all’art. 44, lettera b), del D.P.R. n. 380 del 2001 sanziona penalmente l’esecuzione di opere in assenza o in difformità dalla concessione edilizia. Sono da considerare tali tutti gli interventi che determinino significativi aumenti di superficie o volume, modifiche della sagoma o alterazioni dei prospetti, incidendo in modo significativo sul territorio attraverso una trasformazione dell’assetto edilizio e urbanistico.Autorità:Tribunale di Bari, Penale, Sezione 2, sentenzaData:2 febbraio 2026Numero:487

  10. In tema di delitto tentato, al fine di escludere il tentativo per inidoneità degli atti si deve fare riferimento alla possibilità che l’evento accada, essendo il discrimine costituito dall’art. 49 c.p.; soltanto qualora l’evento non sia accaduto e non avesse alcuna possibilità di accadere può ritenersi insussistente il tentativo, restando irrilevante che la realizzazione dell’evento fosse più o meno probabile, anche per incapacità dell’agente o per mere difficoltà oggettive.Autorità:Tribunale di Bari, Penale, Sezione 1, sentenzaData:2 febbraio 2026Numero:420

  11. La circonvenzione di incapace, di cui all’art. 643 c.p., richiede una situazione di deficienza psichica della persona offesa che, pur non dovendo necessariamente consistere in una vera e propria malattia mentale, deve provocare un’incisiva menomazione delle facoltà intellettive e volitive, tale da rendere possibile la suggestione del minorato e la riduzione delle difese contro le altrui insidie. La condotta di induzione postula un’attività positiva diretta a determinare, convincere o influire sulla volontà altrui, ma il reato non sussiste qualora il soggetto attivo si limiti a sfruttare un decadimento esclusivamente fisico legato all’avanzare dell’età che non intacchi il processo volitivo del soggetto.Autorità:Tribunale di Bari, Penale, Sezione 1, sentenzaData:4 febbraio 2026Numero:451

  12. Nella nozione di molestia, quale elemento costitutivo del reato, è destinata a rientrare qualsiasi condotta che concretizzi un’indebita ingerenza o interferenza, immediata o mediata, nella vita privata e di relazione della vittima, attraverso la creazione di un clima intimidatorio e ostile, idoneo a comprometterne la serenità e la libertà psichica.Autorità:Tribunale di Nocera Inferiore, Penale, sentenzaData:6 febbraio 2026Numero:165

  13. Il delitto di insolvenza fraudolenta, di cui all’art. 641 c.p., non è identificabile con il semplice inadempimento contrattuale, neppure in caso di gravità e reiterazione. La prova della volontà precostituita di non adempiere può essere desunta da elementi indiziari del contesto dell’azione e dal comportamento successivo dell’agente, ma non dal mero inadempimento, che costituisce un indice equivoco, compatibile anche con sopravvenute difficoltà economiche o gestionali; anche il silenzio o le reticenze assumono rilievo quale forma di dissimulazione soltanto quando risulti che, sin dal momento della stipulazione, l’intento di non adempiere fosse già maturato.Autorità:Tribunale di Trieste, Penale, sentenzaData:11 febbraio 2026Numero:133

  14. Ai fini della configurabilità del reato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, di cui all’art. 604-bis c.p., il concetto di propaganda presuppone la diffusività delle idee presso un numero indeterminato di persone e la concreta idoneità della condotta a trovare consensi nel pubblico. Tali caratteristiche non sussistono nell’esposizione di uno striscione e nell’intonazione di cori nel corso di una partita di pallavolo, poiché la propaganda consiste nella divulgazione di opinioni finalizzata a influenzare il comportamento o la psicologia di un vasto pubblico e a raccogliere adesioni.Autorità:Tribunale di Trieste, Penale, sentenzaData:23 febbraio 2026Numero:40

  15. La difettosa tenuta della cartella clinica da parte dei sanitari non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente, al quale, in ossequio al criterio di vicinanza della prova, è consentito ricorrere a presunzioni qualora la prova diretta sia divenuta impossibile a causa del comportamento della parte contro la quale il fatto invocato doveva essere dimostrato.Autorità:Corte di cassazione, Civile, Sezione 3, ordinanzaData:2 marzo 2026Numero:4704/2026

  16. La consolidata giurisprudenza di legittimità e di merito ha individuato, quale elemento risolutivo per riconoscere la qualifica di collaboratore fisso sottoposto al regime di subordinazione, la stabile messa a disposizione del suo tempo e delle sue prestazioni anche nell’intervallo tra una prestazione e l’altra, per evadere, nell’interesse dell’impresa, sue richieste variabili e non sempre predeterminate o predeterminabili ed eseguirne direttive e istruzioni, al di fuori di un impianto funzionalmente connotato da prestazioni predeterminate e singolarmente convenute, proprie di una relazione svolta secondo autonomia.Autorità:Tribunale di Milano, Civile, Sezione L, sentenzaData:2 marzo 2026Numero:568 (ntplusdiritto.ilsole24ore.com)

  17. In tema di lesioni personali, ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 582 c.p., per malattia deve intendersi non soltanto una compromissione funzionale dell’organismo, ma anche qualsiasi alterazione anatomica o fisiologica che dia luogo a un processo patologico, ivi compresi traumi, contusioni, abrasioni, ematomi ed escoriazioni; l’elemento soggettivo è integrato dal dolo generico, desumibile anche in via inferenziale dalle concrete modalità della condotta, connotata da aggressività e reiterazione, idonee a dimostrare la coscienza e volontà di cagionare l’evento lesivo.Autorità:Tribunale di Treviso, Penale, sentenzaData:6 marzo 2026Numero:1383

  18. In tema di pornografia minorile, la prova del dolo del reato di detenzione di materiale pedopornografico, di cui all’art. 600-quater c.p., può desumersi dal fatto che quanto scaricato sia stato collocato in supporti informatici diversi, quale il cestino del sistema operativo, dimostrando un’attività di selezione consapevole dei file, senza che rilevi la loro effettiva visione. Il mero rinvenimento di immagini pedopornografiche su un dispositivo informatico non è, invece, sufficiente a provare la consapevolezza della detenzione quando i file siano frutto di salvataggio automatico da piattaforme online, essendo necessario un quid pluris costituito da un’attività di manipolazione del materiale.Autorità:Tribunale di Trieste, Penale, sentenzaData:23 marzo 2026Numero:93

  19. In tema di bancarotta fraudolenta assume rilevanza penale il comportamento dell’imprenditore derivante da una scelta gestionale finalizzata a utilizzare l’inadempimento delle obbligazioni tributarie e contributive quale strumento di autofinanziamento, nella previsione che l’aumento del debito, collegato alle sanzioni per l’inadempimento, comporterà l’aggravamento dell’esposizione debitoria e del dissesto societario. Deve distinguersi l’aggravamento del dissesto conseguente a operazioni dolose dall’aumento del passivo dovuto a scelte gestionali rivelatesi ex post errate e, quindi, determinate da comportamenti incolpevoli o meramente colposi.Autorità:Corte d’Appello di Napoli, Penale, Sezione 6, sentenzaData:26 marzo 2026Numero:3317

  20. L’inesatta tenuta della cartella clinica, e a maggior ragione la sua totale omissione, non può mai costituire motivo di esclusione del nesso di causalità, consentendo, viceversa, l’uso di presunzioni che, laddove il medico abbia posto in essere una condotta astrattamente idonea a causare il danno, possono essere utilizzate per la dimostrazione dell’esistenza del nesso causale.Autorità:Tribunale di Milano, Civile, Sezione 1, sentenzaData:27 marzo 2026Numero:2570

  21. Nelle gare di appalto da aggiudicare a corpo il corrispettivo è determinato in una somma fissa e invariabile derivante dal ribasso offerto sull’importo a base d’asta; elemento essenziale della proposta economica è il solo importo finale offerto, mentre i prezzi unitari indicati nell’elenco prezzi, tratti dai listini ufficiali, hanno valore meramente indicativo delle voci di costo che hanno concorso a formare l’importo finale. Ne consegue che tali indicazioni restano estranee al contenuto essenziale dell’offerta e del contratto, non assumendo rilevanza neppure ai fini della valutazione di anomalia.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 3, sentenzaData:1 aprile 2026Numero:2643

  22. Le risultanze del catasto e dei registri immobiliari, pur non assurgendo a prova privilegiata, non sono del tutto sfornite di rilevanza, costituendo elementi presuntivi ai fini dell’accertamento della titolarità del diritto dominicale. Al di fuori dell’ipotesi della rivendicazione, per la quale l’art. 948 c.c. prevede un regime probatorio rigoroso, la proprietà può essere dimostrata, come tutti i fatti, anche mediante presunzioni e, quindi, attraverso le risultanze catastali.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData:1 aprile 2026Numero:2648

  23. In materia di espropriazione per pubblica utilità, la necessità di interpretare il diritto interno in conformità al principio secondo cui l’espropriazione deve sempre avvenire in buona e debita forma comporta che l’illecito spossessamento del privato da parte della pubblica amministrazione e l’irreversibile trasformazione del terreno per la costruzione di un’opera pubblica non determinino, anche in presenza della dichiarazione di pubblica utilità, l’acquisto dell’area da parte dell’amministrazione. Il privato ha diritto a chiederne la restituzione, salvo che decida di abdicare al proprio diritto e domandare il risarcimento del danno per equivalente.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData:2 aprile 2026Numero:2725

  24. È sollevato conflitto negativo di giurisdizione davanti alle Sezioni Unite della Corte di cassazione affinché sia individuato in via definitiva il giudice munito di giurisdizione nella controversia relativa a sanzioni amministrative pecuniarie applicate in materia di attività di produzione di energia da fonti rinnovabili.Autorità:Tribunale amministrativo regionale per il Veneto - Venezia, Sezione 4, sentenzaData:8 aprile 2026Numero:752

  25. È illegittima l’autorizzazione unica rilasciata per un impianto di produzione di biogas da pollina quando il ciclo produttivo preveda ingenti quantitativi di digestato da destinare allo spandimento agronomico, qualora tale autorizzazione si fondi su una presunta disponibilità di terreni agricoli che risulti insufficiente a sostenere il ciclo produttivo nel rispetto delle prescrizioni regionali in materia di produzione e utilizzazione agronomica del digestato nelle aree vulnerabili ai nitrati. L’amministrazione deve verificare ex ante la reale sostenibilità del ciclo produttivo e la chiusura della filiera del digestato, restando esclusa la possibilità di affidarsi a una prescrizione che renda il progetto sostenibile soltanto ex post.Autorità:Tribunale amministrativo regionale per il Veneto - Venezia, Sezione 4, sentenzaData:9 aprile 2026Numero:754

  26. In tema di responsabilità da cose in custodia, grava sul custode l’onere di provare che la repentinità e l’imprevedibilità dell’alterazione stradale abbiano impedito di intervenire tempestivamente per la rimozione della condizione di pericolo creatasi ex abrupto. Il caso fortuito non sussiste quando la situazione di pericolo sia rimasta in essere per un intervallo temporale sufficiente a consentire l’attivazione dei poteri di vigilanza e ripristino, non essendo sufficiente la generica allegazione della vastità dell’area stradale da controllare o dell’assenza di segnalazioni da parte degli utenti.Autorità:Corte d’Appello di Venezia, Civile, Sezione 4, sentenzaData:10 aprile 2026Numero:845

  27. In tema di impugnazione delle delibere condominiali, la legittimazione ad agire per l’annullamento spetta esclusivamente al condomino assente, dissenziente o astenuto. Qualora il condomino partecipi all’assemblea a mezzo di delegato e questi esprima voto favorevole, il deliberato si considera approvato con il consenso dei presenti, restando irrilevante ogni successiva dichiarazione di contestazione inserita a verbale dopo la chiusura dell’assemblea; il condomino favorevole non è, pertanto, legittimato a impugnare la delibera per vizi di annullabilità, salva l’ipotesi di nullità radicale incidente sui diritti individuali o sull’oggetto.Autorità:Tribunale di Agrigento, Civile, sentenzaData:13 aprile 2026Numero:541

  28. Il sistema delle competenze delineato dalla legge regionale Puglia 31 dicembre 2009, n. 36 attribuisce al Consiglio regionale la predisposizione, l’adozione e l’aggiornamento del Piano regionale per la gestione integrata dei rifiuti nel suo complesso, mentre alla Giunta competono le sole variazioni tecniche del Piano. La competenza della Giunta è residuale e riguarda le materie non espressamente devolute al Consiglio.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData:14 aprile 2026Numero:2972

  29. Le norme in materia di contratti agrari hanno natura imperativa e sono inderogabili, salvo che le parti vi deroghino con accordo espresso avvalendosi dell’assistenza delle rispettive organizzazioni professionali maggiormente rappresentative. Ai fini della validità delle pattuizioni, l’assistenza deve tradursi in un’effettiva attività di consulenza e orientamento, idonea a rendere le parti pienamente consapevoli del contenuto e della portata delle clausole; in presenza di tale requisito, il contratto è valido e la sottoscrizione dei contraenti e dei rappresentanti sindacali costituisce prova sufficiente, non superabile mediante prova orale in mancanza di un’azione di annullamento per vizi della volontà.Autorità:Tribunale di Aversa, Civile, sentenzaData:15 aprile 2026Numero:1319

  30. Ai fini dell’azione revocatoria ordinaria, l’eventus damni sussiste anche quando l’atto dispositivo renda soltanto più incerta o difficile la soddisfazione del credito; incombe sul debitore l’onere di dimostrare la sufficienza del patrimonio residuo, mentre il credito tutelabile può essere anche eventuale, illiquido o non ancora accertato giudizialmente.Autorità:Corte d’Appello di Trento, Civile, sentenzaData:15 aprile 2026Numero:63

  31. La costruzione in aderenza, di cui all’art. 877 c.c., postula l’assenza di qualsiasi intercapedine rispetto al preesistente muro del vicino e ricorre quando la fabbrica, pur in contatto con tale muro, ne resti staticamente autonoma. Il proprietario che abbia prestato il proprio consenso alla realizzazione di un manufatto in aderenza non può successivamente pretenderne il rilascio o la rimozione per sconfinamento, in quanto la costruzione in aderenza presuppone strutturalmente il contatto con il muro del vicino e la facoltà di occupare la porzione di suolo compresa tra il confine e il muro stesso, previo pagamento del valore del suolo.Autorità:Corte d’Appello di Venezia, Civile, Sezione 2, sentenzaData:16 aprile 2026Numero:892

  32. In materia di responsabilità datoriale per esposizione ad amianto, incombe sul datore di lavoro l’onere di provare l’adozione di tutte le misure idonee a prevenire o ridurre la diffusione delle polveri nocive, a prescindere dal superamento di soglie di rischio. Sussiste la responsabilità della società datrice per il decesso del lavoratore da mesotelioma quando questi sia stato esposto per lungo tempo a fibre di amianto in assenza di adeguata informazione e di idonei dispositivi di protezione, imponendo l’obbligo di sicurezza l’adozione di tutte le cautele suggerite dalla tecnica e dall’esperienza del tempo.Autorità:Tribunale di Alessandria, Civile, sentenzaData:16 aprile 2026Numero:193

  33. La legittimità dei provvedimenti interdittivi antimafia deve essere scrutinata alla stregua del canone tempus regit actum e, quindi, sulla base dello stato di fatto e di diritto sussistente al momento della loro adozione, restando tendenzialmente irrilevanti le vicende successive, fatta salva la facoltà della parte interessata di avanzare, sulla base delle sopravvenienze, una motivata istanza di riesame della misura interdittiva.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 3, sentenzaData:16 aprile 2026Numero:3022

  34. In tema di licenziamento per giusta causa, l’insussistenza del fatto contestato, utile ai fini della tutela reintegratoria attenuata, non deve essere intesa come mera assenza materiale dell’episodio storico, ma comprende anche la valutazione del rilievo disciplinare della condotta sotto il profilo dell’elemento soggettivo e della gravità. Qualora una condotta astrattamente integrante una violazione delle norme di sicurezza risulti conforme a una prassi aziendale generalizzata e consolidata, nota o tollerata dal datore, e sia stata posta in essere seguendo le direttive di un soggetto preposto, vengono meno la grave negligenza e l’abnormità del comportamento, con conseguente illegittimità del recesso, annullamento del licenziamento e reintegrazione nel posto di lavoro.Autorità:Tribunale di Aversa, Civile, Sezione L, sentenzaData:17 aprile 2026Numero:1567

  35. La mancata traduzione del provvedimento in una lingua comprensibile allo straniero costituisce una mera irregolarità non suscettibile di determinarne l’annullabilità, attenendo tale profilo alla comunicazione dell’atto e non alla sua legittimità. Essa può incidere sulla decorrenza del termine per l’impugnazione, previa rigorosa dimostrazione dell’impossibilità di reagire tempestivamente, e consentire la rimessione in termini per errore scusabile.Autorità:Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia - Catania, Sezione 5, sentenzaData:17 aprile 2026Numero:1109

  36. In materia bancaria, l’art. 117 del D.Lgs. n. 385 del 1993 prevede che i contratti relativi ai rapporti bancari debbano essere redatti per iscritto e indicare il tasso d’interesse e ogni altro prezzo e condizione praticati. In caso di inosservanza degli obblighi informativi si applicano gli altri prezzi e le condizioni pubblicizzati nel corso della durata del rapporto per le corrispondenti categorie di operazioni e servizi; in mancanza di pubblicità, nulla è dovuto.Autorità:Tribunale di Agrigento, Civile, sentenzaData:20 aprile 2026Numero:567

  37. In materia di edilizia residenziale pubblica, il rapporto locativo tra assegnatario ed ente gestore ha natura di rapporto di durata, è regolato dal diritto privato e può essere inciso da sopravvenienze normative. L’assegnazione non attribuisce un diritto incondizionato e perpetuo al mantenimento dell’alloggio e la decadenza conseguente al venir meno dei requisiti assume carattere meramente dichiarativo; ai fini della verifica del requisito dell’impossidenza, deve ritenersi adeguato l’alloggio che presenti una superficie abitabile conforme ai parametri normativi, senza che rilevino valutazioni soggettive relative allo stato manutentivo o all’ubicazione del bene.Autorità:Tribunale di Trani, Civile, sentenzaData:20 aprile 2026Numero:450

  38. La domanda per responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c. presuppone la sussistenza di elementi idonei a configurare un abuso del processo da parte del soggetto che promuova o resista all’azione giudiziaria pur essendo consapevole, con mala fede, dolo o quantomeno colpa grave, dell’infondatezza delle proprie pretese, con pregiudizio per la controparte e per il buon andamento della giustizia, oppure senza avere adoperato la normale diligenza per acquisire consapevolezza dell’infondatezza della propria posizione.Autorità:Tribunale di Ascoli Piceno, Civile, sentenzaData:20 aprile 2026Numero:209

  39. Sussiste la legittimazione ad agire del Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati con riguardo all’impugnazione di un provvedimento di autorizzazione a espletare un’attività di rigenerazione di oli usati secondo un processo ritenuto illegittimo dal Consorzio perché non conforme alle BREF e privo di sperimentazione. La legge riconosce, infatti, in capo al CONOU situazioni giuridiche soggettive proprie relative al complessivo trattamento degli oli usati, tutelabili in giudizio ove lese da atti o provvedimenti illegittimi.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData:20 aprile 2026Numero:3066

  40. L’Autorità di sistema portuale ha facoltà, avuto riguardo alla specifica situazione del porto che è chiamata a gestire, di prevedere che l’attività di raccolta dei rifiuti dalle navi possa essere svolta in regime di libera partecipazione dagli operatori economici interessati, tenuti soltanto alla registrazione nel registro di cui all’art. 68 cod. nav., al fine di consentire all’amministrazione portuale l’esercizio delle attività di vigilanza, controllo e verifica del possesso dei requisiti prescritti.Autorità:Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia - Catania, Sezione 3, sentenzaData:20 aprile 2026Numero:1122

  41. Una normale attività di servizio non può essere considerata causa o concausa dell’insorgere di un’infermità a carico del dipendente in assenza di comprovate situazioni di particolarità ed eccezionalità, tali da far presumere che sull’insorgenza o sull’aggravamento dell’infermità si siano causalmente innestati individuati, qualificati e rilevanti elementi riconducibili al servizio.Autorità:Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia - Catania, Sezione 3, sentenzaData:20 aprile 2026Numero:1119

  42. Con riferimento alle conseguenze processuali di atti adottati in esecuzione di pronunce emesse ai fini del riesame, l’adozione di un nuovo atto non meramente confermativo del provvedimento precedente già oggetto di impugnazione giurisdizionale, costituendo nuova espressione di una funzione amministrativa e non mera attività esecutiva della pronuncia giurisdizionale, comporta l’estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ove abbia contenuto satisfattivo, oppure l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, trasferendosi l’interesse del ricorrente sul nuovo provvedimento.Autorità:Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia - Milano, Sezione 5, sentenzaData:22 aprile 2026Numero:1859

  43. A fronte di un pactum fiduciae concluso oralmente, la dichiarazione unilaterale scritta con cui il fiduciario si impegni a trasferire al fiduciante la proprietà di uno o più immobili esattamente individuati non costituisce autonoma fonte di obbligazione, ma ha soltanto effetto confermativo del preesistente patto, realizzando, ai sensi dell’art. 1988 c.c., un’astrazione processuale della causa.Autorità:Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, Civile, sentenzaData:22 aprile 2026Numero:279

  44. In materia di trasporto aereo, il previo esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione costituisce condizione di procedibilità dell’azione civile. L’onere di presentare un reclamo preventivo all’operatore economico rileva esclusivamente per le procedure instaurate dinanzi al Servizio conciliazioni dell’Autorità di regolazione dei trasporti; qualora l’utente si avvalga di altri organismi di risoluzione alternativa delle controversie regolarmente iscritti, la condizione di procedibilità è soddisfatta con il solo espletamento della procedura di mediazione, non potendo una previsione contrattuale introdurre condizioni ulteriori rispetto a quelle stabilite dall’ordinamento.Autorità:Tribunale di Trapani, Civile, sentenzaData:22 aprile 2026Numero:320

  45. In virtù del principio di conservazione degli effetti negoziali, l’art. 1424 c.c. consente a un contratto nullo di produrre gli effetti di un diverso contratto che le parti avrebbero ragionevolmente concluso se avessero conosciuto il vizio di nullità, qualora il contratto nullo contenga i requisiti, anche di forma oltre che di sostanza, del diverso contratto valido.Autorità:Tribunale di Brindisi, Civile, sentenzaData:23 aprile 2026Numero:591

  46. Il contratto per la regolamentazione delle prestazioni sanitarie concluso ai sensi dell’art. 8-quinquies del D.Lgs. n. 502 del 1992 è a tutti gli effetti un contratto di diritto privato che non concorre alla determinazione dell’azione autoritativa della pubblica amministrazione, ma si pone a valle di essa, recependo, quale contenuto vincolato, il budget fissato dagli atti amministrativi di programmazione.Autorità:Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia - Catania, Sezione 4, sentenzaData:23 aprile 2026Numero:1195

  47. In materia di sanzioni amministrative per lavoro irregolare, l’utilizzo di personale subordinato in assenza della preventiva comunicazione obbligatoria integra la fattispecie della maxisanzione, restando irrilevante la qualificazione attribuita dalle parti al rapporto in termini di stage o periodo di prova gratuito, quando la prestazione presenti in concreto i caratteri della subordinazione. La maggiorazione del venti per cento prevista in caso di impiego di beneficiari del reddito di cittadinanza si applica automaticamente, gravando sul datore di lavoro un onere di diligenza qualificata, consistente nel dovere di acquisire preventivamente dal lavoratore informazioni sull’eventuale percezione di sussidi pubblici.Autorità:Tribunale di Roma, Civile, Sezione L, sentenzaData:24 aprile 2026Numero:4924

  48. Possono essere considerate proposte migliorative le precisazioni e integrazioni finalizzate a rendere il progetto prescelto maggiormente corrispondente alle esigenze della stazione appaltante, senza alterare i caratteri essenziali delle prestazioni richieste; non sono, invece, ammesse varianti progettuali che, traducendosi in una diversa ideazione dell’oggetto del contratto, stravolgano il progetto originario. La violazione del principio di unicità dell’offerta si verifica in presenza di più offerte o proposte formulate in via alternativa o subordinata, in modo tale che la scelta di una di esse escluda necessariamente la praticabilità delle altre.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 5, sentenzaData:24 aprile 2026Numero:3203

  49. L’attività di repressione degli abusi edilizi mediante ordinanza di demolizione, avendo natura vincolata, non necessita della previa comunicazione di avvio del procedimento, poiché la partecipazione del privato non potrebbe determinare un esito diverso. I provvedimenti sanzionatori a contenuto ripristinatorio o demolitorio riferiti a opere abusive hanno carattere reale e la loro adozione prescinde dalla responsabilità del proprietario o dell’occupante, applicandosi anche nei confronti di chi non abbia commesso la violazione, ma si trovi in un rapporto con il bene tale da assicurare il ripristino dell’ordine giuridico violato.Autorità:Tribunale amministrativo regionale per l’Umbria - Perugia, Sezione 1, sentenzaData:24 aprile 2026Numero:169

  50. La comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza comporta la sospensione dei termini di conclusione del procedimento, che ricominciano a decorrere dieci giorni dopo la presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine assegnato per formularle. La previsione dell’art. 10-bis, comma 1, della legge n. 241 del 1990 ha carattere generale ed è compatibile e applicabile anche al procedimento di rilascio del permesso di costruire e alla relativa formazione del silenzio-assenso, in mancanza di un’espressa deroga legislativa.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData:24 aprile 2026Numero:3230

  51. Rientra nell’azione di cui all’art. 28 del D.Lgs. n. 150 del 2011 l’avere operato una distinzione tra lavoratori non fondata su elementi oggettivi, impersonali e tecnici legati alla professione, ma su elementi soggettivi, quali il convincimento politico e la sfera dell’orientamento sessuale, che costituiscono fattori protetti suscettibili di concretare, nel contesto in cui le espressioni sono state proferite e secondo l’oggettiva percezione del pubblico, una forma di discriminazione indiretta.Autorità:Tribunale di Trento, Civile, Sezione L, sentenzaData:27 aprile 2026Numero:53

  52. La valutazione delle offerte tecniche costituisce espressione di ampia discrezionalità, con conseguente insindacabilità nel merito delle valutazioni e dei punteggi attribuiti dalla commissione, ove non inficiati da macroscopici errori di fatto, illogicità o irragionevolezza manifesta.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 5, sentenzaData:27 aprile 2026Numero:3277

  53. La nuova disciplina dell’anomalia dell’offerta introdotta dall’art. 110 del codice dei contratti pubblici, a differenza di quella previgente, rimette alla discrezionalità della stazione appaltante l’individuazione del sistema di anomalia delle offerte, anche al fine di valorizzare la specificità di ciascun appalto. La scelta di eliminare ogni riferimento a una soglia di anomalia predeterminata è coerente con il divieto di gold plating, poiché l’art. 69 della direttiva 2014/24/UE non impone agli Stati membri di predeterminare le soglie per la verifica di anomalia.Autorità:Tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo - L’Aquila, Sezione 1, sentenzaData:27 aprile 2026Numero:263

  54. L’obbligo di iscrizione alla gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali in capo al socio di una società di persone non discende automaticamente dalla qualità rivestita nella compagine sociale, né dalla titolarità della carica di socio accomandatario o amministratore, essendo necessario accertare una concreta partecipazione personale del socio all’attività aziendale, svolta con carattere di abitualità e prevalenza. La prova grava sull’ente previdenziale e l’obbligo contributivo deve essere escluso quando l’attività della società si esaurisca nella mera riscossione dei canoni derivanti dalla locazione di immobili di proprietà, trattandosi di semplice godimento e amministrazione del patrimonio immobiliare.Autorità:Tribunale di Trani, Civile, Sezione L, sentenzaData:28 aprile 2026Numero:1006

  55. Le convenzioni urbanistiche sono accordi a oggetto pubblico con i quali l’amministrazione realizza esclusivamente finalità istituzionali. Poiché i diritti e gli obblighi in esse previsti sono strumentali a tali finalità, la convenzione urbanistica non ha una specifica autonomia e natura di fonte negoziale del regolamento di contrapposti interessi delle parti stipulanti, ma si configura come accordo endoprocedimentale dal contenuto vincolante, quale mezzo diretto al conseguimento dell’autorizzazione edilizia.Autorità:Consiglio di Stato, Sezione 4, sentenzaData:28 aprile 2026Numero:3307

  56. Dalla natura peculiare della mediazione obbligatoria, quale condizione di procedibilità, e dalla funzione pubblicistica da essa rivestita, deriva l’inammissibilità della sanatoria mediante ratifica successiva del difetto del potere di rappresentanza conferito dalla parte nel procedimento. Il meccanismo previsto dall’art. 182 c.p.c. per i vizi della rappresentanza tecnica processuale non è estensibile alla rappresentanza sostanziale richiesta nella mediazione, sicché la procura sostanziale deve essere anteriore o coeva alla procedura conciliativa.Autorità:Tribunale di Cagliari, Civile, Sezione 1, sentenzaData:29 aprile 2026Numero:1126

  57. La revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo non può essere fondata su un mero automatismo tra condanna penale e provvedimento sfavorevole, ma richiede una valutazione complessiva e motivata, idonea a dare conto delle ragioni per cui la condotta dell’interessato sia ritenuta indicativa di una minaccia per l’ordine pubblico.Autorità:Tribunale amministrativo regionale per il Veneto - Venezia, Sezione 3, sentenzaData:29 aprile 2026Numero:994

  58. In tema di condominio negli edifici, quando nel corso del giudizio di impugnazione di una delibera condominiale quest’ultima venga sostituita da una nuova delibera adottata dall’assemblea con contenuto identico, previa eliminazione della causa originaria di invalidità, e il giudice dichiari conseguentemente cessata la materia del contendere, la parte interessata può esclusivamente insistere per la regolamentazione delle spese di lite, in virtù del criterio della soccombenza virtuale.Autorità:Tribunale di Brescia, Civile, Sezione 3, sentenzaData:30 aprile 2026Numero:4296

Post correlati

Mostra tutti
01 agosto 2026

Le deliberazioni che stabiliscono o modificano i criteri generali di ripartizione delle spese condominiali sono nulle se non approvate all’unanimità; quelle che ripartiscono in concreto le spese in vi

 
 
 
25 luglio 2026

In caso d’impugnazione di delibera assembleare condominiale, il termine di decadenza è interrotto una sola volta dalla comunicazione della domanda di mediazione e inizia nuovamente a decorrere per int

 
 
 
18 luglio 2026

In tema di condominio negli edifici, il decoro architettonico, in quanto attinente all’armonia estetica, alla continuità stilistica e all’omogeneità delle linee e delle strutture architettoniche, cost

 
 
 

Le ultime notizie

bottom of page