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18 luglio 2026

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 15 min
  1. In tema di condominio negli edifici, il decoro architettonico, in quanto attinente all’armonia estetica, alla continuità stilistica e all’omogeneità delle linee e delle strutture architettoniche, costituisce un limite alla libertà di apportare modifiche alla proprietà esclusiva; è pertanto legittimo ordinare la rimozione di una pergotenda pregiudizievole per il decoro dell’edificio.Autorità:[Corte d’appello di Roma, Sezione VII civile, sentenza]Data:[18 marzo 2026]Numero:[2242]

  2. Il condomino in regola con i pagamenti, al quale sia intimato precetto da un creditore munito di titolo esecutivo giudiziale formatosi nei confronti del condominio, può proporre opposizione ai sensi dell’articolo 615 Cpc per far valere il beneficio della preventiva escussione dei condomini morosi; il beneficio non opera qualora l’opponente risulti moroso per la propria quota.Autorità:[Tribunale di Napoli, Sezione V civile, sentenza]Data:[23 marzo 2026]Numero:[4757]

  3. La morosità accumulata da alcuni condomini non può essere ripartita tra gli altri se non mediante convenzione o deliberazione approvata all’unanimità. La costituzione a maggioranza di un fondo destinato a sopperire alla morosità è consentita soltanto in presenza di comprovate ragioni di urgenza, funzionali ad assicurare i servizi minimi necessari al godimento della cosa comune.Autorità:[Tribunale di Cagliari, Sezione II civile, sentenza]Data:[24 marzo 2026]Numero:[770]

  4. La previsione dell’articolo 1129, comma 14, Cc, che impone la specificazione analitica del compenso dell’amministratore a pena di nullità della nomina, è diretta a evitare pretese economiche non previamente concordate. Essa non opera in caso di conferma dell’amministratore, quando debba ritenersi implicitamente confermato anche il compenso già noto ai condomini.Autorità:[Tribunale di Napoli, Sezione civile, sentenza]Data:[25 marzo 2026]Numero:[4973]

  5. La facciata e il relativo decoro architettonico costituiscono beni comuni e modalità di godimento dell’immobile, sicché una modificazione idonea a interferire con tale godimento può integrare una turbativa tutelabile in via possessoria. L’articolo 1102 Cc non legittima qualsiasi uso particolare della cosa comune, ma ne subordina la liceità anche al rispetto del decoro architettonico.Autorità:[Tribunale di Pescara, Sezione civile, ordinanza]Data:[8 aprile 2026]Numero:[2473]

  6. L’amministratore di diritto, anche quando sia investito soltanto formalmente dell’amministrazione della società fallita, risponde della bancarotta fraudolenta documentale per sottrazione o omessa tenuta delle scritture contabili in frode ai creditori. Sul nuovo amministratore grava l’obbligo di verificare la precedente tenuta della contabilità, ricostruire la documentazione mancante e regolarizzare le scritture erronee, lacunose o false.Autorità:[Tribunale di Nola, Sezione penale, sentenza]Data:[14 aprile 2026]Numero:[45]

  7. L’articolo 9, paragrafo 5, della direttiva 2004/48/CE osta a una disciplina nazionale che consenta di mantenere efficaci, senza limiti e in assenza dell’instaurazione del giudizio di merito, provvedimenti cautelari idonei ad anticipare gli effetti della decisione definitiva. Tali provvedimenti devono poter essere revocati o dichiarati inefficaci, su richiesta del destinatario, qualora l’azione di merito non sia promossa entro un termine ragionevole.Autorità:[Corte di giustizia dell’Unione europea, Ottava Sezione, sentenza]Data:[23 aprile 2026]Numero:[C-132/25] (Eur-Lex)

  8. La protezione del segnalante non richiede che la condotta denunciata risulti definitivamente accertata in sede penale o disciplinare, essendo sufficiente che la segnalazione sia stata effettuata in buona fede e sulla base di elementi ragionevolmente idonei a rendere verosimile l’esistenza dell’irregolarità. La tutela opera in funzione preventiva, per consentire l’emersione tempestiva di fenomeni di cattiva amministrazione.Autorità:[Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Sezione I quater, sentenza]Data:[24 aprile 2026]Numero:[7507]

  9. Integra il delitto di diffamazione aggravata dall’uso di un mezzo di pubblicità la pubblicazione su Facebook di un post contenente espressioni offensive, anche quando la persona offesa non sia nominata espressamente, purché risulti comunque individuabile, anche all’interno di una cerchia ristretta di soggetti.Autorità:[Tribunale di Nola, Sezione penale, sentenza]Data:[27 aprile 2026]Numero:[119]

  10. Quando tutti i condomini siano tenuti a pagare pro quota il terzo creditore, l’obbligo informativo dell’amministratore previsto dall’articolo 63, comma 1, disposizioni di attuazione Cc può estendersi alla comunicazione dell’intera anagrafica condominiale. Spetta poi all’amministratore precisare quali condomini abbiano già adempiuto e indicare, ove necessario, i soli morosi.Autorità:[Tribunale di Teramo, Sezione civile, ordinanza]Data:[27 aprile 2026]Numero:[416]

  11. La “bomba-carta” dotata di limitata carica esplosiva rientra tra le materie esplodenti, sicché la sua detenzione non previamente denunciata integra la contravvenzione prevista dall’articolo 679 Cp. Quando, invece, per natura e quantità della carica e modalità di confezionamento, il manufatto sia capace di produrre un rilevante effetto distruttivo, esso costituisce un congegno esplosivo la cui detenzione è punita dall’articolo 2 della legge n. 895 del 1967.Autorità:[Tribunale di Nola, Sezione penale, sentenza]Data:[28 aprile 2026]Numero:[141]

  12. Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo per contributi condominiali, anche in mancanza di una tempestiva impugnazione delle delibere di approvazione dei bilanci, sono ammissibili le contestazioni concernenti le operazioni di mero calcolo matematico degli importi richiesti. Tali censure non incidono sulla legittimità delle deliberazioni né sui criteri di ripartizione delle spese.Autorità:[Tribunale di Crotone, Sezione civile, sentenza]Data:[29 aprile 2026]Numero:[267]

  13. Il sequestro probatorio di uno smartphone e l’estrazione della relativa copia forense devono rispettare il principio di proporzionalità ed essere delimitati quanto ai dati e all’arco temporale rilevanti per l’indagine. La restituzione materiale del dispositivo non fa venir meno l’interesse alla tutela della sfera informativa dell’interessato quando l’autorità conservi copie integrali e indiscriminate del contenuto digitale.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II penale, sentenza]Data:[7 maggio 2026]Numero:[16495]

  14. È costituzionalmente illegittima la disposizione che fa conseguire al superamento delle procedure di conferma dei magistrati onorari la rinuncia, con riferimento al rapporto pregresso, ai diritti conferiti dall’ordinamento dell’Unione europea in materia di ferie retribuite, previdenza e assistenza. La stabilizzazione non può comportare la perdita automatica di tali diritti.Autorità:[Corte costituzionale, sentenza]Data:[12 maggio 2026]Numero:[71] (Corte Costituzionale)

  15. Il consenso al compimento degli atti sessuali costituisce elemento negativo della fattispecie di violenza sessuale, sicché, quando l’atto sia compiuto nei confronti di persona in condizioni di minorata difesa a seguito dell’assunzione, anche volontaria, di sostanze alcoliche o stupefacenti idonee a offuscare la capacità di giudizio, ricorre la violenza sessuale per costrizione di cui all’articolo 609-bis, comma 1, Cp. È inoltre ammissibile il ricorso per cassazione volto a ottenere l’applicazione dell’attenuante della minore gravità alla violenza sessuale di gruppo, riconosciuta dalla sentenza costituzionale n. 202 del 2025 sopravvenuta alla decisione d’appello, purché dalle sentenze di merito non emergano elementi di particolare allarme sociale incompatibili con la diminuente.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione III penale, sentenza]Data:[19 maggio 2026]Numero:[18000]

  16. Il soggetto che propone ricorso per cassazione o vi resiste nella qualità di successore a titolo universale di una parte del precedente grado deve allegare la propria legittimazione processuale e fornirne prova documentale. La mancanza di tale prova, attenendo alla regolare instaurazione del contraddittorio, è rilevabile d’ufficio.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanza]Data:[20 maggio 2026]Numero:[15242]

  17. Nel contratto d’opera, la mancata denuncia dei vizi entro il termine previsto dall’articolo 2226, comma 2, Cc impedisce al committente di farli valere anche mediante eccezione di inesatto adempimento contro la richiesta di pagamento del corrispettivo. La responsabilità extracontrattuale del prestatore può configurarsi soltanto per fatti diversi da quelli ricompresi nello specifico regolamento negoziale.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanza]Data:[20 maggio 2026]Numero:[15281]

  18. Per stabilire se l’alienazione compiuta dal coerede riguardi la quota di un bene determinato oppure la quota ereditaria, la circostanza che l’immobile costituisca l’unico bene dell’eredità giustifica la presunzione relativa di alienazione della quota ereditaria. Tale presunzione può essere superata da elementi indicativi di una diversa volontà delle parti desumibili dal contenuto della convenzione.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanza]Data:[20 maggio 2026]Numero:[15297]

  19. L’ordine di esibizione previsto dall’articolo 210 Cpc costituisce un provvedimento discrezionale del giudice di merito e può riguardare soltanto documenti specificamente indicati, di contenuto noto o almeno precisamente rappresentato, influenti sulla decisione e indispensabili alla prova di fatti non dimostrabili altrimenti.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanza]Data:[20 maggio 2026]Numero:[15309]

  20. Alle ammissioni contenute negli scritti difensivi sottoscritti dal procuratore può attribuirsi valore confessorio riferibile alla parte quando gli atti rechino anche la sottoscrizione di quest’ultima, in calce o a margine. Negli altri casi tali dichiarazioni, prive dell’efficacia di prova legale, possono essere liberamente apprezzate quali semplici fonti di cognizione.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, sentenza]Data:[20 maggio 2026]Numero:[15324]

  21. Sono inammissibili, per violazione dell’articolo 366, comma 1, n. 6, Cpc, le censure fondate su atti e documenti del giudizio di merito quando il ricorrente si limiti a richiamarli senza riprodurne il contenuto rilevante o senza fornire indicazioni puntuali per individuarli nella sequenza processuale e nei fascicoli trasmessi alla Corte di cassazione.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanza]Data:[20 maggio 2026]Numero:[15396]

  22. La prescrizione dei crediti retributivi nel pubblico impiego contrattualizzato, tanto nei rapporti a tempo indeterminato quanto in quelli a termine, decorre dalla loro insorgenza o, per i crediti maturati alla cessazione, dalla cessazione stessa. Non è configurabile un metus del dipendente nei confronti della pubblica amministrazione e il mancato rinnovo del contratto a termine costituisce una mera aspettativa di fatto.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione lavoro, ordinanza]Data:[20 maggio 2026]Numero:[15429]

  23. Nell’opposizione a decreto ingiuntivo, l’opponente che intenda chiamare un terzo deve chiedere l’autorizzazione al giudice nell’atto di opposizione, conservando la posizione processuale di convenuto. Se, pur avendo citato direttamente il terzo, richieda tempestivamente in via subordinata l’autorizzazione, la decadenza resta impedita e la chiamata deve ritenersi implicitamente autorizzata qualora il giudice pronunci nel merito anche nei confronti del terzo.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione lavoro, ordinanza]Data:[20 maggio 2026]Numero:[15434]

  24. Nell’opposizione a ordinanza-ingiunzione o a verbale di accertamento di infrazione stradale, regolata dal rito del lavoro, l’appello deve essere proposto con ricorso secondo l’articolo 434 Cpc. Qualora sia erroneamente introdotto con citazione, quest’ultima deve essere sia notificata sia depositata entro il termine semestrale.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, sentenza]Data:[20 maggio 2026]Numero:[15437]

  25. Nel prezzo di vendita rilevante ai fini del compenso previsto dall’articolo 144 della legge n. 633 del 1941 non può essere ricompresa l’imposta versata dalla casa d’aste sulle commissioni dovute dalle parti quando la casa d’aste svolga soltanto funzioni di intermediario. Il rapporto tra venditore e casa d’aste è normalmente riconducibile al mandato a vendere e alla commissione.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, sentenza]Data:[20 maggio 2026]Numero:[15441]

  26. Nel procedimento sommario di cognizione, l’indicazione dei mezzi di prova e dei documenti nel ricorso e nella comparsa di risposta non è prevista a pena di decadenza. È pertanto ammissibile la produzione documentale successiva al deposito del primo atto difensivo e sino alla pronuncia dell’ordinanza prevista dall’articolo 702-ter Cpc.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanza]Data:[20 maggio 2026]Numero:[15452]

  27. Nella somministrazione di energia elettrica grava sull’utente l’onere di contestare specificamente la ricostruzione dei consumi e i criteri utilizzati, fornendo elementi oggettivi idonei a porne in dubbio la congruità. L’onere probatorio del gestore sorge soltanto a fronte di contestazioni puntuali.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanza]Data:[20 maggio 2026]Numero:[15455]

  28. La responsabilità risarcitoria dell’avvocato non discende dal solo inesatto adempimento della prestazione, ma richiede l’accertamento del nesso causale, dell’effettiva esistenza del danno e della possibilità di evitarlo mediante una diversa condotta. La responsabilità per violazione della diligenza professionale non è esclusa né ridotta quando la scelta difensiva pregiudizievole sia stata sollecitata dal cliente, spettando esclusivamente al legale individuare la linea tecnica da seguire.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanza]Data:[20 maggio 2026]Numero:[15461]

  29. L’obbligo di versare i contributi al fondo speciale di previdenza degli specialisti ambulatoriali, con riferimento ai medici e odontoiatri operanti presso istituti convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, presuppone che gli accordi professionali recepiscano le disposizioni dell’Accordo collettivo nazionale unico previsto dall’articolo 48 della legge n. 833 del 1978 o che ne sia accertata in concreto l’applicazione.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione lavoro, sentenza]Data:[20 maggio 2026]Numero:[15465]

  30. Non può essere automaticamente svalutato il contenuto probatorio di una fotografia per il solo fatto che sia stata acquisita tramite internet o strumenti digitali di rappresentazione territoriale, quali Google Earth e Google Street View. La parte che intenda contestarla deve formulare un disconoscimento puntuale, circostanziato ed esplicito, indicando elementi concreti idonei a dimostrare la difformità tra l’immagine e la realtà rappresentata.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione tributaria, ordinanza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15487]

  31. La violazione prevista dall’articolo 126-bis, comma 2, del codice della strada può configurarsi soltanto dopo la definizione dei procedimenti giurisdizionali o amministrativi promossi contro il verbale relativo all’infrazione presupposta. In caso di esito sfavorevole, l’organo di polizia deve formulare una nuova richiesta, dalla cui comunicazione decorre il termine di sessanta giorni; in caso di annullamento del verbale viene meno il presupposto della violazione.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15488]

  32. Il vizio di omessa pronuncia può essere dedotto in cassazione quando risulti che al giudice di merito sia stata ritualmente e inequivocabilmente sottoposta un’eccezione sulla quale la decisione era necessaria. Il ricorso deve riprodurre puntualmente la deduzione e indicare l’atto difensivo o il verbale nel quale essa era stata proposta, così da consentire la verifica della ritualità, tempestività e decisività della questione.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15489]

  33. All’azione di inefficacia degli atti a titolo gratuito prevista dall’articolo 64 della legge fallimentare non si applicano i termini di decadenza stabiliti per le azioni revocatorie dall’articolo 69-bis. Tale azione ha natura dichiarativa ed è pertanto imprescrittibile, mentre il richiamo alle azioni revocatorie contenuto nell’articolo 69-bis riguarda soltanto quelle disciplinate nella relativa sezione della legge fallimentare.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15492]

  34. Nell’opposizione a decreto ingiuntivo per contributi condominiali, il giudice può sindacare la nullità della deliberazione posta a fondamento dell’ingiunzione, dedotta dalla parte o rilevata d’ufficio. Può esaminare anche l’annullabilità, purché sia fatta valere mediante apposita domanda riconvenzionale proposta nel termine perentorio dell’articolo 1137, comma 2, Cc.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15496]

  35. Nella compravendita immobiliare i dati catastali non hanno valore determinante per l’individuazione del bene rispetto alla descrizione contenuta nel titolo e ai confini indicati nell’atto. Essi assumono valore esclusivo soltanto quando le parti vi abbiano fatto specifico e unico riferimento e non sussista contrasto con i confini del bene.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, sentenza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15508]

  36. Costituisce innovazione soltanto la modificazione che alteri l’entità materiale o la destinazione della cosa comune; la modifica diretta a consentire un uso più intenso e proficuo rientra invece nell’articolo 1102 Cc. Il proprietario del piano sottostante può trasformare parte del tetto comune in terrazza di uso esclusivo quando l’intervento non modifichi significativamente la consistenza del bene e non ne comprometta le funzioni di copertura, coibentazione e protezione.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, sentenza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15515]

  37. Rientra nel potere discrezionale del giudice di merito accogliere o rigettare la richiesta di riconvocazione del consulente tecnico per chiarimenti o supplementi di indagine. Il diniego non è censurabile per mancanza di una motivazione espressa quando l’irrilevanza o superfluità dell’approfondimento risulti dal complesso delle ragioni della decisione e dalla valutazione delle prove già acquisite.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, sentenza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15528]

  38. L’azione risarcitoria spettante al lavoratore per omissioni contributive, avente a oggetto la perdita totale o la riduzione del trattamento pensionistico, presuppone la maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione e la prescrizione del credito contributivo. Prima del perfezionamento dell’età pensionabile il diritto al risarcimento del danno pensionistico non è ancora entrato nel patrimonio del lavoratore.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione lavoro, ordinanza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15543]

  39. Il passeggero che subisca un ritardo aereo ha diritto alla compensazione forfettaria prevista dal regolamento CE n. 261/2004; per ottenere ulteriori danni individuali deve agire ai sensi della Convenzione di Montreal e provarne esistenza, natura ed entità. Il danno non patrimoniale richiede la dimostrazione rigorosa di una lesione grave di un diritto costituzionalmente protetto, superiore al mero disagio o fastidio.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15556]

  40. La mediazione obbligatoria prevista dall’articolo 5 del Dlgs n. 28 del 2010, quale condizione di procedibilità finalizzata a evitare l’introduzione della causa, si riferisce al solo atto introduttivo e non anche alle domande riconvenzionali. Restano fermi il potere del mediatore di considerare tutte le istanze e gli interessi delle parti e quello del giudice di promuovere la mediazione nel corso del processo.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15584]

  41. Il ricorso alla consulenza tecnica d’ufficio rientra nel potere discrezionale del giudice di merito. Il mancato esercizio di tale potere non è censurabile quando la decisione su una questione tecnica sia adeguatamente fondata sulle risultanze istruttorie, sulle presunzioni e sulle nozioni di comune esperienza disponibili; resta sindacabile quando la soluzione tecnica adottata sia priva di adeguata motivazione.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15606]

  42. Spetta esclusivamente al giudice di merito individuare le fonti del proprio convincimento, assumere e valutare le prove, verificarne l’attendibilità e scegliere le risultanze ritenute maggiormente idonee a dimostrare i fatti. Egli non è tenuto a spiegare, per ciascun mezzo istruttorio, le ragioni della sua irrilevanza né a dichiarare espressamente che la causa può essere decisa senza ulteriori acquisizioni.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15614]

  43. Per l’esecuzione in forma specifica di un preliminare avente a oggetto un immobile compreso nella comunione legale non è necessaria la sottoscrizione di entrambi i coniugi promittenti venditori, essendo sufficiente il consenso del coniuge non stipulante. La mancanza del consenso determina annullabilità, da far valere secondo buona fede entro un anno dalla conoscenza dell’atto o dalla sua trascrizione.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15616]

  44. Nell’azione revocatoria rileva una nozione ampia di credito, comprensiva anche della ragione o aspettativa litigiosa. Il credito eventuale attribuisce pertanto la qualità di creditore legittimato a impugnare l’atto dispositivo del debitore, senza necessità di una preventiva azione di accertamento o della certezza del fondamento dei fatti costitutivi.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15619]

  45. Ciascun coerede può chiedere il pagamento del credito ereditario per l’intero o in proporzione alla propria quota senza che il debitore possa opporre il mancato consenso degli altri coeredi. Questi ultimi non sono litisconsorti necessari, poiché gli eventuali contrasti interni devono essere risolti nel distinto procedimento di divisione.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15622]

  46. Affinché una clausola non sia considerata vessatoria, la trattativa deve essere seria, effettiva e individuale: deve risultare concretamente idonea a comporre gli interessi contrapposti, rispettare la libertà delle parti di determinare il contenuto del contratto e riguardare tutte le clausole o parti di clausola che compongono l’accordo, considerate singolarmente e nel complessivo assetto negoziale.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15629]

  47. Nella vendita di un bene appartenente a un edificio condominiale di risalente costruzione, i difetti materiali dipendenti dalla vetustà o dalle tecniche costruttive dell’epoca non costituiscono vizi rilevanti ai sensi dell’articolo 1490 Cc quando siano facilmente riconoscibili, salvo che il venditore abbia dichiarato la cosa immune da vizi. L’azione risarcitoria dell’acquirente può comprendere, oltre alle spese di eliminazione dei difetti, i danni da mancata o parziale utilizzazione e il lucro cessante da mancata rivendita.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, sentenza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15633]

  48. Il promittente venditore ha diritto agli interessi compensativi previsti dall’articolo 1499 Cc esclusivamente per il periodo successivo alla data fissata per la stipulazione del contratto definitivo e non anche per quello compreso tra la consegna anticipata del bene e tale data.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, sentenza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[15634]

  49. La natura terroristica di una cellula periferica dell’organizzazione denominata Stato islamico trova fondamento nella giurisprudenza di legittimità e nelle risoluzioni internazionali vincolanti. L’organizzazione terroristica islamica ha struttura cellulare e flessibile e l’adesione può avvenire con modalità aperte e informali, ma la natura di reato di pericolo presunto dell’articolo 270-bis Cp non consente di criminalizzare condotte rimaste sul piano della mera ideazione o adesione psicologica a un’ideologia violenta.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II penale, sentenza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[18386]

  50. L’elemento soggettivo dell’omicidio preterintenzionale è costituito dal dolo per il reato-base di percosse o lesioni e dalla prevedibilità in concreto dell’evento mortale, da accertare mediante giudizio di prognosi postuma collocandosi nella prospettiva dell’agente al momento della condotta. La legittima difesa e l’eventuale eccesso colposo devono essere valutati ex ante, distinguendo il superamento dei limiti dovuto a errore di valutazione, riconducibile all’articolo 55 Cp, da quello consapevole e volontario, che costituisce eccesso doloso.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione V penale, sentenza]Data:[21 maggio 2026]Numero:[18402]

  51. Nel rilascio di titoli edilizi il Comune deve considerare la volumetria già utilizzata, anche per costruzioni abusive successivamente sanate o condonate. La capacità edificatoria consumata non si rigenera per effetto del frazionamento o della successiva alienazione dei lotti, poiché diversamente sarebbe consentita l’elusione degli indici urbanistici.Autorità:[Consiglio di Stato, Sezione VI, sentenza]Data:[22 maggio 2026]Numero:[4151]

  52. Nella truffa online l’aggravante della minorata difesa, riferita alle condizioni di luogo, è configurabile soltanto quando l’autore abbia consapevolmente tratto concreti e specifici vantaggi dall’utilizzo della rete. Non è sufficiente che il solo contatto iniziale sia avvenuto online quando le successive trattative siano state condotte telefonicamente o con modalità che non abbiano posto la vittima in una condizione di particolare vulnerabilità.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II penale, sentenza]Data:[26 maggio 2026]Numero:[18193]

  53. Il ripristino della sorveglianza speciale sospesa per la sopravvenuta detenzione richiede, a seguito della sentenza costituzionale n. 162 del 2024, una nuova valutazione dell’attualità e della persistenza della pericolosità sociale anche quando la detenzione sia durata meno di due anni. In mancanza della rivalutazione, difetta una condizione di efficacia della misura e non è configurabile il reato previsto dall’articolo 75 del Dlgs n. 159 del 2011 per la violazione delle prescrizioni.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione I penale]Data:[29 maggio 2026]Numero:[19864]

  54. La validità del rogito non esclude la responsabilità del notaio quando l’atto, pur non essendo nullo, abbia determinato il trasferimento di un immobile urbanisticamente irregolare, ledendo l’interesse dell’acquirente. La responsabilità può quindi sussistere anche in assenza della nullità dell’atto di compravendita.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione III civile]Data:[7 giugno 2026]Numero:[18332]

  55. Il giudice della prevenzione, investito della richiesta di controllo giudiziario volontario di un’impresa destinataria di interdittiva antimafia, deve verificare autonomamente l’attualità del pericolo di infiltrazione mafiosa. Quando il rischio risulti inesistente, superato o definitivamente cessato, il controllo deve essere negato, poiché la misura è diretta al risanamento dell’impresa e non costituisce un mero strumento per sospendere gli effetti economici dell’interdittiva.Autorità:[Corte di cassazione, Sezioni Unite penali, sentenza]Data:[8 giugno 2026]Numero:[21077]

  56. Il danno derivante da illegittima mancata o ritardata assunzione può comprendere le maggiori retribuzioni che il lavoratore avrebbe percepito in caso di tempestiva instaurazione del rapporto corretto. Quando l’interessato abbia continuato a lavorare a condizioni economiche deteriori, la differenza retributiva costituisce un danno patrimoniale risarcibile.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione lavoro, ordinanza]Data:[9 giugno 2026]Numero:[18726]

  57. Nel riclassamento catastale disposto nell’ambito della revisione delle microzone, non è sufficiente il richiamo allo scostamento tra valori di mercato e valori catastali dell’area. L’atto deve indicare gli elementi concreti e le caratteristiche edilizie del fabbricato che giustificano il diverso classamento e spiegare la specifica ricaduta sulla rendita della singola unità immobiliare.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione tributaria civile, ordinanza]Data:[9 giugno 2026]Numero:[18763]

  58. Per stabilire se il contratto concluso da un soggetto non iscritto all’albo dei dottori commercialisti sia nullo e se venga meno il diritto al compenso, il giudice deve esaminare analiticamente le singole prestazioni e verificare se rientrino tra le attività riservate. Devono inoltre essere considerate la continuità, l’organizzazione e la remunerazione dell’attività, ai fini dell’eventuale configurabilità dell’esercizio abusivo della professione.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanza]Data:[9 giugno 2026]Numero:[18764]

  59. Il rifiuto del conducente di sottoporsi agli accertamenti sull’assunzione di sostanze stupefacenti integra il reato soltanto quando la richiesta della polizia sia sostenuta da indizi idonei a far ragionevolmente presumere lo stato di alterazione psicofisica. Non occorre la prova dell’alterazione, ma il giudice non può ritenere insufficienti gli elementi rappresentati dagli operanti senza indicare quali ulteriori indici concreti avrebbero dovuto essere acquisiti.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione IV penale, sentenza]Data:[10 giugno 2026]Numero:[21284]

  60. Non è costituzionalmente illegittima la disposizione che esclude le società in house costituite da enti locali dalla deroga alla rimodulazione in peius delle tariffe incentivanti riconosciuta agli impianti fotovoltaici direttamente appartenenti agli enti locali o alle scuole. Le società in house conservano natura privatistica e non sono omogenee né comparabili, ai fini della disciplina censurata, con gli enti locali.Autorità:[Corte costituzionale, sentenza]Data:[11 giugno 2026]Numero:[103]

  61. L’abusivo frazionamento dei crediti dell’avvocato presuppone che il professionista, pur potendo cumulare le pretese in un unico procedimento, abbia moltiplicato senza giustificazione le iniziative giudiziali. Esso non ricorre quando i compensi derivino da prestazioni rese davanti a giudici diversi e debbano essere richiesti separatamente per ragioni di competenza; il patto sui compensi deve comunque risultare da atto scritto a pena di nullità.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanza]Data:[11 giugno 2026]Numero:[19125]

  62. Non è configurabile un diritto dell’imputato a ottenere la restituzione nel termine per ripresentare, a seguito del malfunzionamento del sistema telematico, un’istanza di archiviazione non prevista dall’ordinamento. La mancata visibilità dell’atto trasmesso è pertanto irrilevante quando l’imputato non sia titolare della facoltà processuale che assume pregiudicata.Autorità:[Corte di cassazione, Sezione III penale, sentenza]Data:[11 giugno 2026]Numero:[21540]

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