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Riscossione, pausa estiva per cartelle e pignoramenti: ad agosto stop a circa due milioni di notifiche

17 lug
Tempo di lettura: 2 min

Nel mese di agosto il Fisco rallenterà in modo significativo l'attività di riscossione, con una sospensione programmata che interesserà circa due milioni di atti, tra cartelle di pagamento, intimazioni e altri provvedimenti notificati dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione. La misura, ormai consolidata negli ultimi anni, è stata confermata per evitare che contribuenti e professionisti si trovino a gestire richieste di pagamento durante il periodo delle ferie estive. L'Agenzia ha inoltre precisato che non è in corso alcuna accelerazione delle attività di recupero crediti, smentendo le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane su un presunto aumento delle notifiche e dei pignoramenti. I volumi degli atti inviati risultano infatti in linea con quelli registrati nello stesso periodo dell'anno precedente e rientrano nella normale programmazione dell'attività amministrativa.


La sospensione riguarda principalmente le notifiche delle cartelle esattoriali e degli atti della riscossione differibili, che saranno rinviate fino al termine della pausa estiva. Per numerose comunicazioni fiscali, come avvisi bonari, lettere di compliance, controlli automatici e avvisi di liquidazione, la tregua sarà ancora più ampia e si estenderà dal 1° agosto al 4 settembre, periodo durante il quale vengono sospesi anche i termini collegati a tali comunicazioni. Diverso è invece il regime delle cartelle già notificate e dei piani di pagamento in corso: la sospensione riguarda esclusivamente l'invio di nuovi atti e non determina alcuna proroga automatica delle scadenze già fissate. Chi ha aderito a una rateizzazione o a una procedura di definizione agevolata dovrà quindi continuare a rispettare il calendario dei versamenti previsto, salvo eventuali diverse disposizioni normative.


L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha sottolineato che lo stop non rappresenta una sanatoria né una sospensione generalizzata dell'attività di recupero dei crediti. Restano infatti possibili alcune notifiche nei casi in cui sia necessario evitare la prescrizione dei crediti o garantire il rispetto di termini previsti dalla legge. Inoltre continuano normalmente tutte le attività interne di lavorazione delle pratiche e di predisposizione degli atti che saranno notificati alla ripresa dell'attività ordinaria. La pausa estiva risponde principalmente all'esigenza di limitare i disagi per cittadini, imprese e professionisti durante un periodo in cui molti uffici restano chiusi e numerosi contribuenti sono assenti per ferie. Si tratta di una scelta organizzativa che mira a rendere più efficiente il rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuenti, senza incidere sulla validità dei crediti iscritti a ruolo.


La sospensione estiva rappresenta quindi una finestra di tregua, ma non modifica gli obblighi fiscali già esistenti. Alla ripresa delle notifiche, prevista al termine del periodo di stop, l'attività della riscossione tornerà ai livelli ordinari, con la consegna degli atti rinviati durante agosto. Per i contribuenti il consiglio resta quello di verificare con attenzione la propria posizione fiscale e di non considerare la pausa come un rinvio delle scadenze di pagamento già maturate. L'obiettivo dell'amministrazione finanziaria è coniugare l'efficacia del recupero dei crediti con una gestione più equilibrata delle notifiche, evitando concentrazioni durante il periodo estivo ma mantenendo invariata la capacità di riscossione nel corso dell'anno.

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