14 luglio 2026
In tema di sequestro probatorio di dati contenuti in dispositivi informatici o telematici, il decreto del pubblico ministero deve illustrare le ragioni del sequestro esteso o le specifiche informazioni ricercate, i criteri di selezione del materiale informatico, l’eventuale perimetrazione temporale dei dati e i tempi di selezione con restituzione anche della copia informatica dei dati non rilevanti.Autorità:Corte di cassazione, Sezione VI penaleData:16 febbraio 2026Numero:6184
Nelle istanze di ostensione documentale, il riesame interno non è passaggio necessario per accedere alle successive forme di tutela; il silenzio o la risposta solo parziale dell’amministrazione consente al cittadino di attivare direttamente i rimedi successivi.Autorità:TAR Friuli-Venezia Giulia, Trieste, Sezione I, sentenzaData:13 aprile 2026Numero:131
Il reato di corruzione tra privati ha natura plurioffensiva, tutelando sia la trasparenza del mercato e il divieto di concorrenza sleale, sia i rapporti fiduciari interni all’ente. Dopo il Dlgs n. 38/2017, la punibilità è anticipata alla sollecitazione o accettazione della promessa indebita e ricomprende condotte inosservanti dei doveri di lealtà, anche indipendentemente dalla causazione di un nocumento.Autorità:Corte di cassazione, Sezione V penale, sentenzaData:14 aprile 2026Numero:13515
A seguito della declaratoria di illegittimità costituzionale dell’automatismo applicativo della sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale in caso di condanna per maltrattamenti in famiglia commessi in presenza o in danno di minori, va annullata con rinvio la sentenza che abbia applicato automaticamente la pena accessoria senza valutare in concreto l’interesse del minore.Autorità:Corte di cassazione, Sezione VI penale, sentenzaData:14 aprile 2026Numero:13538
In tema di condominio negli edifici, nel caso di infiltrazioni provenienti dal lastrico solare o dalla terrazza a livello di proprietà o uso esclusivo di un condomino che copra una sola unità immobiliare, il riparto delle spese di riparazione deve essere effettuato secondo il criterio dell’articolo 1125 Cc, e non secondo quello dell’articolo 1126 Cc.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:21 aprile 2026Numero:10534
In tema di sequestro probatorio di un apparecchio cellulare, il decreto acquisitivo deve illustrare ragioni del sequestro esteso, informazioni ricercate, criteri di selezione, eventuale perimetrazione temporale e tempi ragionevoli di selezione e restituzione; è congrua la motivazione che circoscriva l’estrazione dei dati mediante parole chiave e in rapporto alle esigenze probatorie della contestazione.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III penaleData:27 aprile 2026Numero:15010
Anche il sequestro probatorio avente a oggetto il corpo del reato deve essere motivato in ordine alla concreta finalità perseguita e al rispetto della proporzionalità, con particolare rigore quando riguardi dispositivi informatici o telematici; è illegittima l’indiscriminata apprensione di masse di dati senza specifiche ragioni, previa selezione o indicazione dei relativi criteri.Autorità:Corte di cassazione, Sezione V penaleData:28 aprile 2026Numero:15396
Anche il decreto di sequestro probatorio di dispositivi elettronici e telematici deve rispettare pertinenzialità e proporzionalità, indicando ragioni del sequestro esteso o specifiche informazioni ricercate, criteri di selezione del materiale informatico, eventuale perimetrazione temporale e tempi di selezione e restituzione dei dati non rilevanti; tali indicazioni vanno applicate al caso concreto senza snaturare la funzione del sequestro quale mezzo di ricerca della prova.Autorità:Corte di cassazione, Sezione VI penale, sentenzaData:28 aprile 2026Numero:15409
L’azione reale volta al rispetto della distanza legale tra costruzioni deve essere proposta nei confronti dell’attuale proprietario della costruzione illegittima, unico destinatario dell’ordine di demolizione, senza che rilevi l’esecuzione del manufatto da parte di un precedente proprietario.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:4 maggio 2026Numero:12548
Il procedimento di delimitazione del demanio marittimo ha funzione di mero accertamento amministrativo dei confini rispetto alle proprietà private finitime, senza esercizio di potere discrezionale; il privato che contesti la demanialità del bene può agire davanti al giudice ordinario, abilitato alla disapplicazione dell’atto illegittimo.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:4 maggio 2026Numero:12551
L’opposizione allo stato passivo fallimentare non è equiparabile al giudizio di appello, sicché non si applicano le norme proprie del gravame e la mancata comparizione dell’opponente tempestivamente costituito in un’udienza successiva alla prima non determina improcedibilità.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:4 maggio 2026Numero:12558
La sospensione necessaria del processo promosso per il riconoscimento di diritti derivanti da titolo ricorre quando, in un diverso giudizio tra le stesse parti, si controverta dell’inesistenza o della nullità assoluta del titolo; non ricorre, invece, quando il diverso giudizio riguardi meri vizi di annullabilità.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:4 maggio 2026Numero:12562
In caso di compensi per prestazioni professionali forensi, gli interessi moratori decorrono dalla messa in mora coincidente con la domanda giudiziale o con la richiesta stragiudiziale di adempimento, e non dalla successiva liquidazione giudiziale, anche se inferiore a quanto richiesto.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanzaData:4 maggio 2026Numero:12570
Per il riconoscimento del compenso all’amministratore di condominio è sufficiente, ferma la prova del conferimento dell’incarico, l’esistenza di un rendiconto approvato dall’assemblea, poiché il compenso costituisce voce del bilancio condominiale approvabile in sede di consuntivo.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:4 maggio 2026Numero:12579
Ai fini della prova dell’usucapione, la coltivazione del fondo non basta, poiché non esprime in modo inequivoco l’intento di possedere uti dominus; occorrono univoci indizi idonei a far presumere che l’attività materiale sia svolta come esercizio del diritto di proprietà.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:4 maggio 2026Numero:12587
Non si applica l’esenzione da revocatoria fallimentare prevista per i crediti tributari ai diritti aeroportuali, la cui natura non tributaria è stabilita dalla normativa di interpretazione autentica; è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale della relativa disciplina.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:5 maggio 2026Numero:12638
In tema di espropriazione per pubblica utilità di beni in comproprietà disciplinata dalla normativa previgente al Dpr n. 327/2001, l’accettazione dell’indennità provvisoria da parte di un comproprietario rende definitiva l’indennità per la quota di sua spettanza, precludendo anche agli eredi la determinazione giudiziale del giusto indennizzo.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:5 maggio 2026Numero:12675
Nel giudizio di rinvio conseguente a cassazione della sentenza pronunciata sul reclamo contro la dichiarazione di fallimento, la mancata o intempestiva riassunzione estingue solo il giudizio di reclamo; la sentenza dichiarativa di fallimento passa in giudicato.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, sentenzaData:5 maggio 2026Numero:12708
L’esenzione dall’azione revocatoria per i pagamenti dei corrispettivi delle prestazioni di lavoro effettuate da dipendenti e collaboratori del fallito tutela direttamente il diritto alla retribuzione e non è subordinata a specifiche tempistiche o modalità di pagamento, potendo operare anche per pagamenti eseguiti in sede esecutiva dopo la cessazione del rapporto.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:5 maggio 2026Numero:12717
La certezza della data della scrittura privata non autenticata rispetto ai terzi può derivare anche da fatti diversi dalla registrazione, purché idonei a stabilire con eguale certezza l’anteriorità della formazione del documento; la data certa di una fattura verso il curatore fallimentare non può desumersi da documenti di trasporto privi anch’essi di data certa.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:5 maggio 2026Numero:12744
In tema di prova del pagamento, solo quando sia dimostrata l’esistenza di un pagamento con efficacia estintiva riferito a un determinato credito l’onere probatorio torna a gravare sul creditore che deduca l’imputazione del pagamento a un credito diverso.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:5 maggio 2026Numero:12765
Ai fini della determinazione dell’indennità di espropriazione, l’area vincolata a uso pubblicistico resta non edificabile, ma deve essere indennizzata in rapporto al suo effettivo valore venale, che può dipendere da utilizzazioni non edificatorie diverse da quella agricola, come la realizzazione e gestione di una centralina da fonte rinnovabile.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, sentenzaData:5 maggio 2026Numero:12767
Nei contratti a formazione progressiva, il perfezionamento del negozio avviene di regola con l’accordo finale su tutti gli elementi principali e accessori, salvo che le parti abbiano inteso vincolarsi sui singoli punti riservando la disciplina degli elementi secondari; l’accettazione non conforme alla proposta equivale a nuova proposta anche quando le modifiche siano secondarie.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, sentenzaData:5 maggio 2026Numero:12799
L’atto di recesso del conduttore, anche se condizionato da una giustificazione obiettiva, produce lo scioglimento del rapporto di locazione per il solo fatto che la dichiarazione pervenga al domicilio del locatore; l’eventuale contestazione del locatore introduce una mera azione di accertamento sull’esistenza dei giusti motivi.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:12907
Il terzo che pretenda la proprietà o altro diritto reale sui beni pignorati deve proporre opposizione ai sensi dell’articolo 619 Cpc e non opposizione agli atti esecutivi, non essendo parte passiva dell’esecuzione e contestando la legittimità dell’azione esecutiva in relazione al bene staggito.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:12964
La mancata notificazione del titolo esecutivo al terzo proprietario incide sulla regolarità formale dell’introduzione del procedimento nei suoi confronti e deve essere dedotta con opposizione agli atti esecutivi nei termini dell’articolo 617 Cpc.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:12965
L’eccezione di incompetenza per territorio derogabile è tempestiva, nel regime anteriore alle modifiche del Dl n. 35/2005, se formulata nella comparsa di costituzione depositata fino alla prima udienza; dopo tali modifiche, è tempestiva solo se contenuta nella comparsa di risposta depositata almeno venti giorni prima dell’udienza.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:13009
In tema di locazione, ai fini della risoluzione per morosità del conduttore, il giudice deve valutare la gravità dell’inadempimento anche alla luce del comportamento successivo alla domanda; nei contratti di durata permane l’interesse del locatore all’adempimento sino alla riconsegna del bene.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:13010
In appello, la mancata impugnazione di affermazioni della sentenza determina giudicato interno solo se esse costituiscono capi autonomi e indipendenti della decisione, non quando siano mere argomentazioni o valutazioni di presupposti fattuali concorrenti a formare un unico capo.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:13011
La denuncia di nullità del lodo arbitrale presuppone l’allegazione dell’erroneità del canone di diritto applicato agli elementi accertati dagli arbitri; non può fondarsi sulla mera deduzione di lacune d’indagine o motivazionali, né consente alla Corte di cassazione di sostituire la propria valutazione a quella del giudice di merito.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:13015
Per stabilire se un provvedimento abbia natura di sentenza o di ordinanza è decisivo il contenuto e non la forma; il provvedimento formalmente ordinatorio che decida una o più questioni dell’articolo 279 Cpc, senza definire il giudizio, ha natura di sentenza non definitiva.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:13019
Ogni atto del procedimento previsto per l’accertamento della violazione amministrativa e l’irrogazione della sanzione è idoneo a costituire in mora il debitore, in quanto esercizio della pretesa sanzionatoria dell’amministrazione; tale idoneità spetta anche alla notifica del verbale di accertamento dell’infrazione.Autorità:Corte di cassazione, Sezione lavoro, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:13020
Il rilievo d’ufficio della nullità del contratto è precluso al giudice dell’impugnazione solo quando sulla validità del rapporto si sia formato giudicato interno, ossia quando la nullità abbia costituito oggetto di domanda o eccezione in primo grado e la relativa decisione non sia stata specificamente impugnata.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:13021
Quando l’interpretazione letterale di una norma di legge o regolamentare individua in modo chiaro e univoco significato e portata precettiva, l’interprete non deve ricorrere alla ricerca della mens legis; solo in caso di ambiguità del testo l’intento del legislatore assume rilievo concorrente e può prevalere in ipotesi eccezionali di incompatibilità sistematica.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:13023
La riduzione equitativa della clausola penale manifestamente eccessiva rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, il cui esercizio è censurabile in sede di legittimità solo per vizi della motivazione.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:13024
La tolleranza del creditore rispetto all’inadempimento non elimina la clausola risolutiva espressa né implica rinuncia tacita ad avvalersene, se il creditore manifesti, anche per fatti concludenti, la volontà di farla valere in caso di ulteriore protrazione dell’inadempimento.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:13025
La copia analogica della ricevuta di avvenuta consegna Pec, completa di attestazione di conformità, prova il recapito del messaggio e degli allegati menzionati, salvo prova contraria a carico di chi eccepisca errori tecnici del sistema o mancato inserimento degli allegati.Autorità:Corte di cassazione, Sezione I civile, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:13055
La nullità della consulenza tecnica, assoluta, rilevabile d’ufficio e non sanabile per acquiescenza, sussiste quando l’ausiliario svolga indagini su fatti estranei al thema decidendum o acquisisca prove in violazione del canone dispositivo, incidendo su preclusioni poste a tutela di interessi generali non derogabili.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:6 maggio 2026Numero:13071
Ai fini del riconoscimento dell’indennità di cessazione del rapporto di agenzia, non bastano la provvista di nuovi clienti o il sensibile incremento degli affari con i clienti preesistenti; occorre anche che, alla cessazione del rapporto, il preponente continui a ricevere sostanziali vantaggi da tali clienti o affari.Autorità:Corte di cassazione, Sezione lavoro, ordinanzaData:7 maggio 2026Numero:13148
Il giudice del rinvio, chiamato a provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità, deve attenersi alla soccombenza valutata sull’esito globale della lite e non sui singoli gradi; può quindi compensare le spese, in tutto o in parte, o condannare la parte vittoriosa in cassazione ma complessivamente soccombente.Autorità:Corte di cassazione, Sezione lavoro, ordinanzaData:7 maggio 2026Numero:13187
Il rimborso forfetario delle spese generali costituisce componente necessaria delle spese giudiziali, predeterminata dalla legge, e spetta automaticamente al difensore della parte vittoriosa anche senza specifica allegazione o istanza, da ritenersi implicita nella richiesta di condanna alle spese.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:7 maggio 2026Numero:13240
Nella sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, il trasporto all’estero di denaro contante entro il limite consentito dalla normativa valutaria non integra di per sé il reato; occorre che la condotta presenti elementi di inganno o artificio idonei a escludere l’immediata percepibilità del pregiudizio arrecato.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III penale, sentenzaData:12 maggio 2026Numero:16959
L’articolo 216, comma 1, n. 2, legge fallimentare punisce due ipotesi alternative di bancarotta fraudolenta documentale: quella “generale”, relativa alla tenuta fraudolenta delle scritture con dolo generico, e quella “specifica”, relativa a occultamento, omessa tenuta o distruzione delle scritture, con dolo specifico. La bancarotta fraudolenta patrimoniale prefallimentare è reato di pericolo concreto e richiede che l’atto distrattivo sia idoneo ex ante a creare un pericolo reale per i creditori, con dolo generico consistente nella volontà di destinare il patrimonio sociale a finalità diverse dalla garanzia delle obbligazioni.Autorità:Corte di cassazione, Sezione V penale, sentenzaData:13 maggio 2026Numero:17258
Il divieto di dimora può riguardare anche un ambito spaziale più limitato del territorio comunale, ove ciò sia funzionale a fronteggiare il periculum cautelare; l’attualità del pericolo di recidiva non coincide con l’imminenza di specifiche occasioni delittuose, ma richiede una prognosi concreta fondata su modalità del fatto, personalità del soggetto e contesto socio-ambientale.Autorità:Corte di cassazione, Sezione V penale, sentenzaData:19 maggio 2026Numero:17982
La natura del sottotetto è determinata dai titoli e, in difetto, può ritenersi comune solo se, per caratteristiche strutturali e funzionali, sia oggettivamente destinato anche solo potenzialmente all’uso comune o a un servizio di interesse comune. L’assenza di pavimentazione stabile o di identificazione catastale autonoma non esclude la possibilità di un uso diverso dalla mera intercapedine, dovendo valorizzarsi anzitutto l’altezza del vano.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, sentenzaData:22 maggio 2026Numero:15789
Ai fini dell’equa riparazione per irragionevole durata del processo, il rinvio dell’udienza dovuto all’astensione del difensore non può gravare integralmente sull’imputato; solo il termine di sessanta giorni può non essere imputabile allo Stato, mentre l’ulteriore ritardo è riferibile a inefficienza organizzativa dell’ufficio giudiziario.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, ordinanzaData:25 maggio 2026Numero:16111
In materia di assicurazione contro danni da eventi atmosferici, le clausole che subordinano l’indennizzabilità delle infiltrazioni alla presenza di rotture, brecce o lesioni del fabbricato non richiedono necessariamente un danno strutturale permanente; è sufficiente che il fenomeno meteorologico abbia deformato o alterato la struttura creando il varco d’ingresso dell’acqua.Autorità:Corte di cassazione, Sezione III civile, ordinanzaData:25 maggio 2026Numero:16138
In caso di condanna per calunnia, l’interdizione dai pubblici uffici deve essere calcolata sulla pena base del reato più grave e non sulla pena complessiva; l’applicazione della pena accessoria sulla pena complessiva è illegittima.Autorità:Corte di cassazione, Sezione VI penale, sentenzaData:25 maggio 2026Numero:18807
La vendita di un veicolo successivamente risultato oggetto di furto non determina nullità del contratto per illiceità dell’oggetto, poiché la liceità riguarda la condotta delle parti e non la cosa in sé. Se venditore e compratore ignorano senza colpa la provenienza delittuosa, la vicenda va ricondotta all’inadempimento, con verifica dell’eventuale vendita di cosa altrui o aliud pro alio.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II civile, sentenzaData:27 maggio 2026Numero:16620
La minaccia penalmente rilevante può essere implicita, larvata, indiretta o espressa tramite WhatsApp, purché concretamente idonea a incutere timore e coartare la volontà della vittima. La valutazione deve considerare unitariamente contenuto dei messaggi, contesto fattuale, collegamento temporale con episodi di violenza e possibile regia delle intimidazioni.Autorità:Corte di cassazione, Sezione II penale, sentenzaData:27 maggio 2026Numero:19338
È incostituzionale la disciplina dell’imposta sulle successioni relativa alla base imponibile della rendita vitalizia quando produca l’effetto di distruggere fiscalmente l’istituto del legato di rendita vitalizia, con esiti manifestamente arbitrari e contrari a ragionevolezza e capacità contributiva.Autorità:Corte costituzionale, sentenzaData:28 maggio 2026Numero:89
Viola la competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza la legge regionale che impone obblighi di filiera corta per una produzione locale, creando barriere territoriali e dislivelli regolativi non giustificati da obiettivi legittimi né proporzionati.Autorità:Corte costituzionale, sentenzaData:28 maggio 2026Numero:90
È illegittima la norma che non consente l’attribuzione della pensione di reversibilità al partner superstite di una coppia omosessuale legata da matrimonio contratto all’estero, quando il decesso dell’altro componente sia avvenuto prima dell’entrata in vigore della legge sulle unioni civili.Autorità:Corte costituzionale, sentenzaData:28 maggio 2026Numero:91
È non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 45 Cpc, nel diritto vivente secondo cui il regolamento di competenza d’ufficio è ammesso nei conflitti negativi di competenza per materia o territorio inderogabile, ma non per valore. La preclusione non lede il giudice naturale né il giusto processo, poiché la pronuncia d’incompetenza per valore è sindacabile con regolamento a istanza di parte o, dinanzi al giudice di pace, con appello.Autorità:Corte costituzionale, sentenzaData:28 maggio 2026Numero:92



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