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Seconde case più piccole: il rialzo dei prezzi riduce i metri quadrati acquistabili

Con lo stesso capitale disponibile si acquistano superfici sensibilmente inferiori rispetto a cinque anni fa, soprattutto nelle località turistiche più richieste.


L’aumento dei prezzi immobiliari ha ridotto il potere d’acquisto delle famiglie non soltanto nelle grandi città, ma anche nelle principali località turistiche. A parità di budget, la superficie acquistabile è oggi sensibilmente inferiore rispetto al 2021, con differenze che in alcuni mercati raggiungono quasi quaranta metri quadrati.


Il fenomeno riguarda le destinazioni di mare, montagna e lago. Con un capitale di 200.000 euro, a Desenzano del Garda è possibile acquistare una superficie inferiore rispetto a cinque anni prima, poiché il valore medio al metro quadrato è cresciuto in misura significativa. Una riduzione ancora più marcata si registra a Olbia, dove il medesimo investimento consente di comprare un’abitazione di dimensioni molto più contenute.


La perdita di superficie interessa anche località montane come Sestriere e mercati lacustri come Arco. In alcune destinazioni, invece, i valori risultano sostanzialmente stabili e la metratura acquistabile non presenta variazioni significative. Si tratta tuttavia di eccezioni all’interno di una tendenza generale di crescita.


Le differenze territoriali rimangono molto ampie. Nelle località più esclusive, come Positano o Cervinia, un budget medio consente di acquistare soltanto piccoli appartamenti. Nei mercati caratterizzati da prezzi inferiori, come Iseo, la stessa disponibilità economica permette invece di accedere a unità immobiliari di dimensioni più consistenti.


La situazione delle seconde case riflette il crescente interesse per gli immobili situati nelle aree turistiche, sostenuto dalla ricerca di abitazioni per uso personale e dagli acquisti destinati alla locazione breve. La scarsità dell’offerta, i vincoli urbanistici e la limitata disponibilità di nuove costruzioni contribuiscono a mantenere elevati i valori.


Anche nelle grandi città la metratura acquistabile varia sensibilmente. Milano presenta i livelli più ridotti, soprattutto per gli immobili nuovi, mentre Roma e Firenze consentono di acquistare superfici superiori. Bari, Torino, Verona, Genova e Palermo offrono metrature più ampie, specialmente nel mercato dell’usato.


La riduzione dei metri quadrati modifica le strategie degli acquirenti, che devono scegliere tra localizzazione, qualità dell’immobile e dimensione. L’investimento nella seconda casa richiede pertanto una valutazione più attenta della sostenibilità economica, dei costi di gestione e della reale capacità dell’immobile di produrre reddito.

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