Edizione 2026: presentata la prossima edizione
- Luca Baj

- 1 giorno fa
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Festivaletteratura entra nel suo trentesimo anno con un programma che punta a trasformare ancora una volta Mantova in una grande scena culturale diffusa. L’edizione 2026, in calendario dal 9 al 13 settembre, riunirà oltre 300 autrici e autori provenienti da diversi Paesi, distribuendo incontri, letture, spettacoli, laboratori e conversazioni tra piazze, palazzi, biblioteche e spazi meno consueti della città. La dimensione internazionale resterà sempre centrale, con voci capaci di attraversare lingue e geografie e di mettere in discussione appartenenze consolidate.
Il programma è stato svelato attraverso una doppia presentazione. Prima la pubblicazione online, con il calendario completo liberamente consultabile, poi l’arrivo del catalogo cartaceo: un volume tascabile di 240 pagine, illustrato in copertina da Camilla Falsini, pensato come strumento per orientarsi tra appuntamenti, luoghi e percorsi. La serata pubblica di presentazione affida a Luca Misculin e al linguista e glottologo Riccardo Ginevra una nuova guida alla lettura di Omero, tra mito, archeologia, etimologia e poesia.
Il cuore dell’edizione sarà il rapporto fra letteratura e presente. Nei diversi cicli si parlerà di identità e appartenenza, migrazioni, esili, memorie familiari e confini culturali, ma anche di guerre, Medio Oriente, violenza, responsabilità collettive e possibilità di dialogo. Un altro asse riguarderà le nuove tecnologie, osservate nella loro capacità di ampliare la conoscenza e, insieme, di modificare comportamenti, relazioni e libertà individuali.
Il festival affronterà inoltre i nuovi conflitti sociali e le questioni di classe, interrogando il lavoro, le disuguaglianze e le fratture che attraversano le società contemporanee. Non mancheranno incontri dedicati ai discorsi d’odio, alla parola pubblica e alla testimonianza, con l’obiettivo di sottrarre temi complessi alla semplificazione e alla contrapposizione immediata.
Tra gli ospiti annunciati figurano Niccolò Ammaniti, Alessandro Barbero, Tim Berners-Lee, Emmanuel Carrère, Amitav Ghosh, Siri Hustvedt, Daniel Pennac, Bianca Pitzorno, Irvine Welsh, Sandro Veronesi, Lorrie Moore, David Szalay, Gisèle Pelicot, Gino Cecchettin e Matteo Zuppi. La pluralità delle presenze conferma la struttura aperta della manifestazione, capace di accostare narrativa, storia, giornalismo, filosofia, scienza, musica e arti performative.
Il trentennale sarà anche un’occasione per rileggere il passato. Ippolito Nievo verrà assunto come figura simbolica di un’età di passaggio, inquieta e creativa, attraverso incontri, mostre, spettacoli e letture diffuse. H.P. Lovecraft guiderà invece un percorso dedicato al buio, all’ignoto e alle paure contemporanee, fino a un’installazione sonora nelle segrete del Castello di San Giorgio. A ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, una serie di appuntamenti tornerà sulla forza pubblica della predicazione e sul rapporto fra voce, dissenso e comunità.
Accanto agli approfondimenti, Festivaletteratura conserverà il carattere festoso che ne ha segnato la storia. Sono previste musiche dai balconi, parate, racconti in trenta parole, attività per giovani lettori e un ironico museo etnografico costruito con oggetti della vita quotidiana del Festival. Nelle strade e negli spazi culturali, il pubblico potrà passare da un incontro d’autore a un laboratorio, da una lettura a una performance, seguendo percorsi che intrecciano generazioni, linguaggi e discipline, con curiosità, ascolto e partecipazione.



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