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Svizzera, pullman turistico si ribalta in Engadina: diversi morti e feriti

3 ore fa
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Grave incidente stradale nella Svizzera orientale, dove un pullman turistico con 48 persone a bordo è uscito dalla carreggiata e si è ribaltato lungo la strada che collega Zernez e Susch, nel cantone dei Grigioni. La polizia cantonale ha confermato la presenza di diverse vittime e numerosi feriti, senza comunicare inizialmente un bilancio numerico definitivo. L'incidente si è verificato nel pomeriggio del 10 settembre, intorno alle 16.45, in una zona della Bassa Engadina molto frequentata dai turisti. Il mezzo, appartenente alla compagnia olandese Oad, stava percorrendo la strada in direzione di Susch quando, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe urtato il guardrail prima di uscire dalla sede stradale e terminare la propria corsa su un fianco sotto il livello della carreggiata.


La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente e ha assunto dimensioni considerevoli. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti vigili del fuoco, ambulanze, forze di polizia e squadre specializzate, mentre almeno cinque elicotteri sono stati impiegati per assistere i feriti e consentire il loro rapido trasferimento verso le strutture sanitarie. Le immagini provenienti dalla zona hanno mostrato il pullman completamente adagiato su un fianco e numerosi operatori impegnati intorno al veicolo. La strada interessata dallo schianto è stata chiusa al traffico per permettere le operazioni di emergenza e i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell'accaduto. Le condizioni di alcuni passeggeri hanno reso particolarmente complesso l'intervento dei soccorritori.


Secondo le informazioni diffuse dall'associazione olandese delle imprese turistiche Anvr, il gruppo era composto da 48 persone provenienti dai Paesi Bassi. I partecipanti erano partiti lunedì 7 settembre nell'ambito di un viaggio organizzato e soggiornavano in Austria; la presenza in Svizzera era legata a un'escursione giornaliera nei Grigioni. Le autorità hanno avviato le procedure per identificare formalmente le vittime e informare le rispettive famiglie. Nelle prime ore successive alla notizia anche la Farnesina, attraverso il Consolato generale d'Italia a Zurigo, ha attivato verifiche per accertare l'eventuale presenza di cittadini italiani sul mezzo, mantenendo i contatti con le autorità locali mentre venivano raccolte informazioni più precise sulla composizione del gruppo.


Al centro delle indagini rimangono le cause dell'incidente. Gli investigatori dovranno stabilire perché il pullman abbia perso la propria traiettoria e abbia urtato le protezioni laterali prima di ribaltarsi. Saranno esaminate le condizioni del veicolo, la strada, gli elementi ambientali e ogni altro fattore potenzialmente rilevante. In questa fase non risultano indicazioni definitive sulle responsabilità e le autorità hanno mantenuto prudenza sulle possibili cause. L'analisi dei rilievi effettuati sul posto e delle condizioni tecniche del mezzo sarà quindi fondamentale per ricostruire i secondi che hanno preceduto lo schianto e verificare se abbiano contribuito fattori meccanici, umani o legati alle caratteristiche del percorso.


L'incidente è avvenuto in Engadina, una delle aree alpine più conosciute della Svizzera e importante destinazione del turismo internazionale. Zernez rappresenta inoltre una delle principali porte d'accesso al Parco Nazionale Svizzero, territorio attraversato ogni anno da un intenso movimento di visitatori e gruppi organizzati. Le strade della regione si sviluppano in un ambiente montano nel quale curve, pendenze e caratteristiche del territorio richiedono particolare attenzione alla guida, soprattutto per i mezzi di grandi dimensioni. La tragedia ha avuto immediata risonanza anche nei Paesi Bassi proprio per la provenienza del pullman e dei suoi passeggeri.


Il bilancio comunicato nelle prime ore è rimasto necessariamente provvisorio, con la polizia dei Grigioni impegnata contemporaneamente nelle operazioni sul luogo dell'incidente, nell'identificazione delle persone coinvolte e nell'accertamento della dinamica. La priorità è stata garantire assistenza ai feriti e coordinare i trasferimenti verso gli ospedali, mentre le autorità hanno invitato ad attendere comunicazioni ufficiali prima di definire il numero esatto delle vittime. La complessità dell'intervento e la gravità dello schianto rendono infatti necessario procedere con cautela, sia nella ricostruzione dell'accaduto sia nella diffusione delle informazioni relative alle persone coinvolte.

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