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Festivaletteratura compie trent’anni: Mantova laboratorio del presente


Dal 9 al 13 settembre oltre trecento autrici e autori animeranno la città con incontri, musica, scienza, testimonianze e nuove domande sul futuro
Dal 9 al 13 settembre oltre trecento autrici e autori animeranno la città con incontri, musica, scienza, testimonianze e nuove domande sul futuro

Mantova si prepara a celebrare i trent’anni di Festivaletteratura con un’edizione costruita come una festa e un laboratorio sul presente. Da mercoledì 9 a domenica 13 settembre 2026, oltre 300 autrici e autori da tutto il mondo torneranno a occupare palazzi, piazze, cortili e teatri, confermando la formula che dal 1997 trasforma per cinque giorni il centro storico in una comunità di lettori.

Il programma parte dalla domanda su che cosa significhi oggi avere trent’anni, in un passaggio all’età adulta sempre più lungo. A incarnare questa soglia sarà Ippolito Nievo, morto poco prima dei trent’anni e scelto come figura guida di un percorso fatto di incontri, letture diffuse, spettacoli e iniziative alla Biblioteca Teresiana e a Villa Nievo.

Uno dei fili più forti riguarda il sentirsi stranieri nel mondo. Migrazioni, esili, memorie familiari e identità multiple attraverseranno le conversazioni con Emmanuel Carrère, Mathias Énard, Amitav Ghosh, David Szalay, Nathacha Appanah ed Ece Temelkuran. La letteratura diventa uno spazio in cui confini, lingue e appartenenze si sovrappongono, raccontando una condizione che non riguarda più soltanto chi parte, ma anche chi resta.

Un percorso specifico sarà dedicato al Medio Oriente e a Gaza. Eyal Weizman analizzerà la distruzione dello spazio come strumento di violenza, mentre Christian Greco e Paola Caridi rifletteranno sulla memoria storica della regione. Isabella Hammad e Haidar al-Ghazali porteranno letteratura e poesia come forme di testimonianza; Didier Fassin interrogherà le responsabilità dell’Occidente. Matteo Zuppi e Lucio Caracciolo discuteranno delle possibilità di dialogo e di pace.

Il Festival affronterà anche le nuove disuguaglianze di classe, visibili nel lavoro, nella casa, nel linguaggio e nell’accesso alle opportunità. Geoff Dyer, Eva Baltasar, Ezio Micelli, Natasha Brown, Riccardo Staglianò e Douglas Stuart offriranno prospettive su privilegi, fragilità economiche e working class. Accanto a questo tema troveranno spazio le radici dell’odio, la manipolazione delle parole e la propaganda, con i Motus, Federico Faloppa e Valentina Pisanty.

Tra gli ospiti più attesi figura Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web, chiamato a riflettere sulle trasformazioni prodotte dalla rete. Intelligenza artificiale, algoritmi e piattaforme digitali saranno osservati nei loro effetti sociali e politici. Mariarosaria Taddeo parlerà dell’impiego dell’IA in ambito militare, Vittorio Gallese del rapporto tra cervello, volti e voci sintetiche, Carlo Galli della tecnocrazia e dei rapporti di forza nascosti dietro strumenti presentati come neutrali.

La curiosità scientifica avrà una casa nella biblioteca meraviglia, raccolta di oltre seicento albi illustrati di nonfiction provenienti da diversi Paesi. Roberto Battiston, Maurizio Casiraghi, Telmo Pievani, Paolo Vineis e Andrea Wulf accompagneranno il pubblico tra universo, energia, simbiosi, crisi ambientale e storia della conoscenza. Il progetto coinvolgerà studenti e professionisti, trasformando i libri illustrati in strumenti per osservare il visibile e l’invisibile.

La musica attraverserà la città con concerti dai balconi, esibizioni in piazza e appuntamenti al buio. Emma Nolde, Dente e Dutch Nazari si affacceranno sulla piazza del Festival; Giovanni Lindo Ferretti tornerà nel periodo della reunion dei CSI; Irvine Welsh parteciperà ai dj set di Volume!. Nel Tempio di San Sebastiano, Sentieri Selvaggi proporrà un concerto nell’oscurità, mentre il Teatro Bibiena ospiterà una conferenza musicale sul rapporto tra Fleur Jaeggy e Franco Battiato.

Il compleanno sarà celebrato con una parata strampalata, racconti in trenta parole e un Museo etnografico temporaneo dedicato agli oggetti accumulati in tre decenni. Daniel Pennac ricorderà Stefano Benni con un reading in anteprima, mentre incontri specifici saranno dedicati a Gianni Celati, Umberto Eco, Amelia Rosselli e Marguerite Yourcenar. H.P. Lovecraft guiderà invece un viaggio nel buio, tra cinema, narrativa e un’installazione sonora nei sotterranei del Castello di San Giorgio.

La parola pubblica tornerà al centro con Alessandro Barbero, chiamato a raccontare san Francesco, e con l’incontro tra Gisèle Pelicot e Gino Cecchettin, insieme per testimoniare la lotta contro la violenza sulle donne. Il programma darà spazio anche al dissenso, al giornalismo indipendente, alle utopie politiche e ambientali, al gioco come forma di conoscenza e allo sport come laboratorio sociale.

Le young questions porteranno adolescenti e autori a confrontarsi su solitudine, salute mentale, sessualità, desiderio, giustizia e carcere. Laboratori, lezioni orizzontali e attività scientifiche renderanno il pubblico parte attiva. Per bambine e bambini, la Casa del Mantegna e la chiesa di San Cristoforo diventeranno luoghi di esplorazione tra natura, mostri, poesia, musica, libri da toccare e storie da costruire. Il programma completo e la mappa del trentennale sono già disponibili sui canali ufficiali.

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