30 agosto 2026
- Luca Baj

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In materia di risarcimento del danno non patrimoniale derivante da reato, la sentenza penale irrevocabile di condanna pronunciata a seguito di dibattimento ha efficacia di giudicato nel giudizio civile, accertando la sussistenza del fatto, la sua illiceità e la responsabilità dell’imputato, senza necessità di ulteriore accertamento del danno-evento e del nesso causale. Quando l’illecito integra un reato di danno, l’esistenza del danno-conseguenza si presume. Il danno non patrimoniale va liquidato secondo le Tabelle del Tribunale di Milano, applicando il criterio del “punto pesante”; le somme già corrisposte a titolo di provvisionale devono essere detratte dal risarcimento complessivo, imputando acconto e credito alla data dell’illecito e rivalutando la somma residua fino alla decisione definitiva.Autorità:Tribunale di TerniData:27 gennaio 2026Numero:60
La clausola 5 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, contenuto nell’allegato alla direttiva 1999/70/CE, non osta a una normativa nazionale che escluda, per le fondazioni lirico-sinfoniche, la conversione automatica dei contratti a termine abusivamente reiterati in un rapporto a tempo indeterminato. Sono conformi alla direttiva la previsione di un importo minimo risarcitorio, salva la prova del maggior danno, e la responsabilità dei dirigenti in caso di colpa grave o dolo, purché tali misure consentano di sanzionare effettivamente l’abuso; in caso contrario, il giudice nazionale deve interpretare il diritto interno, per quanto possibile, in conformità alla clausola e alla finalità della direttiva.Autorità:Corte di Giustizia dell’Unione europea, Decima Sezione, sentenzaData:29 gennaio 2026Numero:C-668/24
In tema di disconoscimento di paternità, il rifiuto ingiustificato del figlio di sottoporsi al test del DNA costituisce comportamento valutabile dal giudice ai sensi dell’art. 116, comma 2, c.p.c.; ove il figlio sia minorenne, il consenso, il rifiuto e la relativa giustificazione devono essere espressi dal soggetto che ne ha la rappresentanza in giudizio e, in assenza di diverse disposizioni, dal curatore speciale. La mancata partecipazione di quest’ultimo alle operazioni peritali non assume, di per sé, valore di rifiuto, risultando ininfluente anche l’ascolto del minore.Autorità:Cassazione civ., Sez. I, ordinanzaData:29 gennaio 2026Numero:1988
In caso di procedura fallimentare aperta prima dell’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza e di proposta di concordato presentata successivamente, trova applicazione la disciplina del concordato fallimentare e non quella del concordato nella liquidazione giudiziale, secondo l’interpretazione letterale e sistematica dei primi due commi dell’art. 390 CCII.Autorità:Cassazione civ., Sez. IData:08 febbraio 2026Numero:2819
In materia di mobbing, qualora l’elemento oggettivo sia integrato da una pluralità sistematica di condotte pregiudizievoli e l’elemento soggettivo consista in un intento persecutorio unitario, la responsabilità risarcitoria grava personalmente sul dirigente che abbia posto in essere tali condotte per finalità estranee all’interesse dell’amministrazione, ai sensi dell’art. 2043 c.c., anche se formalmente esercitate nell’ambito dei poteri direttivi.Autorità:Cassazione civ., Sez. Lav., ordinanzaData:12 febbraio 2026Numero:3103
In caso di accordo transattivo che preveda la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con incentivo all’esodo, l’omessa comunicazione da parte del dirigente, in violazione di uno specifico obbligo informativo previsto dal contratto collettivo, della pendenza di un procedimento penale per fatti commessi nell’esercizio delle mansioni integra dolo incidente ex art. 1440 c.c., qualora la reticenza sia idonea ad alterare le condizioni economiche dell’accordo, pur non incidendo sulla comune volontà di cessazione del rapporto. Accertata la condotta illecita e la sua incidenza sul regolamento negoziale, opera la presunzione iuris tantum che, in assenza del raggiro, le condizioni sarebbero state diverse e più favorevoli per la parte che lo ha subito, con diritto al risarcimento del danno ed esclusione dell’annullamento del contratto.Autorità:Cassazione civ., Sez. Lav., ordinanzaData:12 febbraio 2026Numero:3125
In tema di processo telematico, le firme digitali di tipo CAdES e PAdES sono entrambe ammesse ed equivalenti, pur presentando le differenti estensioni “.p7m” e “.pdf”. Tale regola è applicabile anche alla notificazione telematica di un ricorso in formato “.docx” anziché “.pdf”, dovendosi ritenere sufficiente il primo formato nonostante il contrario dato testuale dell’art. 19-bis del decreto dirigenziale del 16 aprile 2014.Autorità:Cassazione civ., Sez. IData:22 febbraio 2026Numero:3931
Gli obblighi inerenti alla prevenzione degli infortuni posti dalla legge a carico del datore di lavoro gravano indistintamente su tutti i componenti del consiglio di amministrazione, salvo il caso di delega della posizione di garanzia validamente conferita.Autorità:Tribunale di GoriziaData:03 marzo 2026Numero:35
La mancata indicazione del tasso leasing in senso proprio non determina l’applicazione della sanzione sostitutiva prevista dall’art. 117 TUB quando il dato sia calcolabile sulla base del costo di acquisto del bene, dell’ammontare, del numero e della frequenza dei canoni e del prezzo di opzione. La determinabilità per relationem, se fondata su elementi oggettivi e non discrezionali, esclude l’indeterminatezza della pattuizione economica.Autorità:Tribunale di MacerataData:16 marzo 2026Numero:178
Il pagamento integrale dei creditori ammessi al passivo del fallimento, intervenuto nella fase di reclamo avverso la sentenza di apertura della liquidazione giudiziale, costituisce un’ipotesi di chiusura della liquidazione medesima. L’effetto devolutivo pieno del reclamo non comporta l’obbligo per la corte d’appello di revocare la sentenza di apertura della procedura in caso di sopravvenuta cessazione dell’insolvenza.Autorità:Cassazione civ., Sez. IData:06 aprile 2026Numero:8528
In tema di liquidazione giudiziale, la condanna solidale del legale rappresentante al pagamento delle spese legali insieme alla società conferente la procura alle liti deve essere disposta in caso di accertata mala fede, ai sensi dell’art. 51, comma 15, CCII. Tale disposizione è speciale rispetto all’art. 94 c.p.c., che presuppone la sussistenza di gravi motivi e risulta, per la regola di specialità, inapplicabile alla fattispecie.Autorità:Cassazione civ., Sez. IData:06 aprile 2026Numero:8532
La Tabella Unica Nazionale, emanata dal d.P.R. n. 12 del 2025, quale parametro della valutazione equitativa del danno non patrimoniale da lesione del bene salute conforme agli artt. 1226 e 2056 c.c., trova applicazione generalizzata in via indiretta anche ai sinistri causativi di danno biologico verificatisi prima del 5 marzo 2025 e non derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti o da responsabilità sanitaria. Il giudice può discostarsene, eventualmente applicando una tabella pretoria, soltanto mediante una motivazione che dia puntualmente conto di circostanze del tutto peculiari.Autorità:Cassazione civ., Sez. III, sentenzaData:07 aprile 2026Numero:8630
In tema di responsabilità degli amministratori di banche, anche i componenti del consiglio di amministrazione privi di deleghe operative sono tenuti a esercitare un dovere qualificato di vigilanza sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, del sistema dei controlli interni e della gestione dei rischi. Essi devono attivarsi, con gli strumenti a loro disposizione, richiedendo informazioni e sollecitando interventi correttivi in presenza di anomalie percepibili con l’ordinaria diligenza, senza poter invocare la distinzione tra supervisione strategica e gestione operativa per delimitare una sfera di irresponsabilità.Autorità:Cassazione civ., Sez. II, sentenzaData:07 aprile 2026Numero:8641
L’ISC/TAEG non rientra tra i tassi, i prezzi e le condizioni direttamente applicati al rapporto e presidiati dall’art. 117 TUB. La difformità dell’indicatore non determina nullità né l’applicazione automatica del tasso sostitutivo, ma può assumere rilievo quale inadempimento degli obblighi informativi produttivo di danno, ove questo sia specificamente allegato e provato.Autorità:Corte d’appello di CosenzaData:10 aprile 2026Numero:224
In materia di risarcimento del danno non patrimoniale derivante da lesioni di non lieve entità, la Tabella Unica Nazionale assume valore di parametro privilegiato per la liquidazione equitativa, trovando applicazione in via indiretta anche ai sinistri anteriori alla sua entrata in vigore. La presunzione di pari colpa nella circolazione stradale è superata quando sia dimostrata la condotta imprudente esclusiva del conducente che, immettendosi da un’area privata nel flusso della circolazione, ometta di concedere la precedenza; l’assenza del titolo abilitativo alla guida o lo stato di alterazione del danneggiato sono irrilevanti ove non sia accertato un concreto nesso eziologico con il sinistro.Autorità:Tribunale di Aversa, Sez. IIData:14 aprile 2026Numero:1315
In tema di mansioni e riconoscimento del superiore inquadramento, la qualifica di dirigente spetta esclusivamente al lavoratore che, quale effettivo alter ego dell’imprenditore, sia preposto alla direzione dell’intera organizzazione aziendale o di un ramo autonomo, con ampi poteri di iniziativa e discrezionalità idonei a incidere sull’indirizzo complessivo dell’impresa; essa va esclusa quando l’attività, pur collocata al vertice, sia limitata da poteri circoscritti e dal necessario raccordo con l’amministratore o con altri dirigenti. La qualifica di quadro può essere riconosciuta in presenza di elevata autonomia gestionale e responsabilità, quali la gestione degli approvvigionamenti, la negoziazione e valutazione dei fornitori, l’ottimizzazione dei costi e della qualità e il coordinamento operativo del personale.Autorità:Tribunale di Roma, Sez. Lav.Data:17 aprile 2026Numero:1998
Il tasso leasing costituisce un dato successivo rispetto alle prestazioni già determinate nel contratto, utile a rappresentare il costo comparativo del godimento e dell’acquisto differito. La sua indicazione in forma nominale non determina nullità quando sia matematicamente convertibile nel tasso interno di attualizzazione e risultino chiari i canoni, il loro numero e la loro frequenza e il prezzo di opzione; l’indicatore ha funzione informativa e precontrattuale e non natura di tasso d’interesse ai sensi dell’art. 117, comma 4, TUB.Autorità:Tribunale di Milano, Sez. VI, sentenzaData:23 aprile 2026Numero:3417
Il tasso leasing è un indicatore del costo complessivo dell’operazione, con funzione essenzialmente informativa. La divergenza rispetto al tasso effettivo derivante dalla cadenza infrannuale dei pagamenti non determina nullità quando il contratto indichi costo del bene, durata, corrispettivo, canoni e prezzo di opzione, rendendo il costo determinabile; l’eventuale informazione inesatta può fondare soltanto una pretesa risarcitoria sorretta dalla prova dell’affidamento e del danno. La mancata consegna del piano di ammortamento non comporta, nel caso concreto, indeterminatezza dell’oggetto.Autorità:Corte d’appello di Milano, Sez. III, sentenzaData:24 aprile 2026Numero:1250
La mancata allegazione del piano di ammortamento assume rilievo quando il contratto non contenga indicazioni idonee a ricostruire l’imputazione delle rate a capitale e interessi e il debito residuo alle singole scadenze, impedendo di comprendere il modo e il tempo di esigibilità delle componenti economiche del rapporto. Non è tuttavia configurabile una nullità automatica di ogni contratto di leasing privo del piano.Autorità:Cassazione civ., Sez. III, ordinanzaData:29 aprile 2026Numero:11810
La determinazione per relationem del tasso leasing è ammissibile, ma non può fondarsi su un calcolo “a ritroso” quando il contratto non indichi la formula, i criteri di calcolo e le componenti economiche incluse nell’opzione finale. Se i parametri sono unilateralmente definiti dal concedente e non sono obiettivamente individuabili, la discrasia tra tasso dichiarato ed effettivo non è sanabile e trova applicazione la disciplina sostitutiva dell’art. 117 TUB.Autorità:Cassazione civ., Sez. III, ordinanzaData:29 aprile 2026Numero:11817
Per un contratto stipulato nel 2001 non sussisteva l’obbligo di indicare il tasso leasing, introdotto dalle disposizioni di trasparenza del 25 luglio 2003. Il tasso costituisce un indicatore del costo e non un interesse in senso tecnico; la validità del contratto è assicurata dalla chiara indicazione di maxicanone, canoni, durata, indicizzazione, oneri e prezzo di opzione, risultando legittima anche l’inclusione del prezzo di riscatto nella determinazione del costo finanziario.Autorità:Corte d’appello di Milano, Sez. I, sentenzaData:29 aprile 2026Numero:1326
Nelle società che esercitano attività bancaria, anche gli amministratori senza deleghe operative rispondono a titolo di colpa delle violazioni relative ai sistemi di controllo quando non esercitino il dovere di informarsi sulla gestione e di verificare l’operato degli organi esecutivi. Non è sufficiente il mero affidamento sulle informazioni provenienti dal management o dagli organi interni di controllo, specie in presenza di significativi indici di anomalia.Autorità:Cassazione civ., Sez. II, ordinanzaData:08 maggio 2026Numero:13317
In tema di sanzioni amministrative bancarie, il consigliere privo di deleghe operative non riveste un ruolo passivo, ma è tenuto ad agire in modo informato e a vigilare costantemente sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo della banca e sull’effettivo funzionamento dei controlli interni, senza limitarsi a recepire acriticamente le informazioni degli organi delegati. Tale dovere non è escluso dalla condotta dolosa o fraudolenta di altri soggetti apicali, dalla carenza dei flussi informativi, dall’esistenza di comitati endoconsiliari o dalla natura imprenditoriale delle scelte gestionali; la presunzione di colpa ex art. 3 l. n. 689/1981 non determina un’inversione dell’onere della prova incompatibile con l’art. 6 CEDU e l’art. 27 Cost.Autorità:Cassazione civ., Sez. II, ordinanzaData:08 maggio 2026Numero:13333
Il danno non patrimoniale derivante dalla perdita di un congiunto deve essere liquidato mediante una tabella fondata sul sistema a punti, idonea a garantire un’adeguata valutazione delle circostanze concrete e uniformità di trattamento in casi analoghi. La tabella deve considerare, tra gli elementi indefettibili, l’età della vittima e del superstite, il grado di parentela e la convivenza, prevedendo punteggi e correttivi modulabili; una liquidazione svincolata da tale sistema è ammissibile soltanto in presenza di circostanze eccezionali adeguatamente motivate.Autorità:Cassazione civ., Sez. III, ordinanzaData:13 maggio 2026Numero:13865
Il contratto di leasing non deve essere necessariamente corredato dal piano di ammortamento e non è nullo per omessa o inesatta indicazione del tasso leasing quando la completezza del prezzo di acquisto, dei canoni, del corrispettivo globale, dell’opzione e del regime fiscale renda determinato il costo. L’eventuale errore dell’indicatore può assumere rilievo sul piano della responsabilità informativa, non ai fini della sostituzione automatica del tasso.Autorità:Tribunale di Brescia, Sez. V, sentenzaData:08 giugno 2026Numero:5371
In tema di procedimento per l’apertura della liquidazione giudiziale, anche in costanza del regime generale di deposito telematico degli atti e dei documenti previsto dall’art. 196-quater disp. att. c.p.c., l’eventuale deposito cartaceo del ricorso ex artt. 37 e 38 CCII e della documentazione allegata non ne determina l’improcedibilità o l’inammissibilità, ove ricorrano particolari ragioni di urgenza e siano adottati i provvedimenti giudiziali previsti dall’art. 41, comma 3, CCII.Autorità:Cassazione civ., Sez. IData:12 giugno 2026Numero:19456
L’omissione o la difformità dell’indicatore sintetico relativo al tasso leasing o all’ISC/TAEG non determina automaticamente nullità o applicazione del tasso sostitutivo quando le condizioni economiche siano complete. Il piano di ammortamento alla francese e il regime composto, in quanto tali, non comportano anatocismo o indeterminatezza.Autorità:Corte d’appello di Brescia, Sez. I, sentenzaData:15 giugno 2026Numero:594
In tema di IRAP determinata secondo il criterio di derivazione dal bilancio ex art. 5 del D.Lgs. n. 446/1997, l’IVA indetraibile per effetto del pro-rata, correttamente imputata a conto economico tra gli oneri diversi di gestione, costituisce costo di competenza dell’esercizio e concorre alla determinazione del valore della produzione netta secondo il criterio di competenza, non trovando applicazione il criterio di cassa di cui all’art. 99 TUIR. L’estensione analogica all’IRAP del criterio di cassa, in difetto di espresso rinvio normativo, viola il canone di legalità tributaria; ai fini delle imposte sui redditi, l’IVA indetraibile relativa a costi inerenti e documentati è deducibile, gravando sull’Amministrazione finanziaria l’onere di dimostrare la non inerenza o la fittizietà delle operazioni.Autorità:Corte di Giustizia tributaria di primo grado di Ravenna, Sez. II, sentenzaData:19 giugno 2026Numero:227
La nullità è esclusa quando il contratto di leasing indichi il tasso interno di attualizzazione e tutti gli elementi economici dell’operazione. La minima differenza tra il tasso del 5,99% e quello ricalcolato nel 5,9923%, riconducibile alla rateizzazione infrannuale, non compromette la trasparenza; la sostituzione ex art. 117, comma 7, TUB non opera quando il costo sia determinabile senza discrezionalità e non sia provato che l’utilizzatore avrebbe assunto una diversa decisione negoziale.Autorità:Corte d’appello di Brescia, Sez. I, sentenzaData:29 giugno 2026Numero:662
In tema di affidamento condiviso, la sospensione della responsabilità genitoriale di un genitore limitatamente al potere di assumere le decisioni di maggiore interesse per la vita del figlio, con attribuzione delle stesse in via esclusiva all’altro genitore, costituisce statuizione eccezionale, inquadrabile nel sistema delle misure conformative e ablative di cui agli artt. 330 e 333 c.c. Essa richiede l’accertamento rigoroso, alla luce del superiore interesse del minore, di condotte gravemente pregiudizievoli, causalmente rilevanti in via esclusiva o prevalente, ascrivibili al genitore da privare del potere decisionale; il mantenimento della collocazione del minore presso tale genitore richiede una motivazione autonoma e rafforzata, comprensiva della verifica dell’idoneità concreta dell’altro genitore ad assumere in via esclusiva le decisioni di maggiore rilievo.Autorità:Cassazione civ., Sez. I, ordinanzaData:08 luglio 2026Numero:22941
Ai fini della proponibilità dell’azione di riduzione delle donazioni, il legittimario chiamato ex lege all’eredità è dispensato dall’onere della previa accettazione con beneficio di inventario non soltanto quando il de cuius abbia integralmente esaurito in vita il proprio patrimonio mediante donazioni, ma anche quando il relictum, pur sussistente, sia di valore talmente irrisorio da non avere reale incidenza nella distribuzione, tra beni relitti e beni donati, del peso della reintegrazione della legittima; la relativa valutazione va condotta caso per caso ed è riservata al giudice di merito. Devono considerarsi “chiamati come coeredi” tutti coloro che succedono come eredi, indipendentemente dal titolo e dalla modalità della vocazione, operando la regola del subingresso del rappresentante nella posizione del rappresentato anche rispetto alle donazioni fatte all’ascendente premorto.Autorità:Cassazione civ., Sez. II, sentenzaData:09 luglio 2026Numero:22986
Il tasso leasing, sebbene espresso come tasso nominale, non determina indeterminatezza quando il contratto indichi con chiarezza il numero e l’importo dei canoni, il prezzo di opzione, le spese e l’indicizzazione. Non sussistono costi occulti nel piano alla francese ed è legittima l’inclusione del prezzo di riscatto nel piano finanziario, in coerenza con la definizione del tasso interno di attualizzazione adottata dalla Banca d’Italia.Autorità:Tribunale di Brescia, Sez. V, sentenzaData:15 luglio 2026Numero:6190


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