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Settimana brillante per Wall Street: S&P 500 e Nasdaq ai massimi grazie al traino di Nike e outlook positivi

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Venerdì, i principali indici di Wall Street hanno chiuso in rialzo, con l’S&P 500 e il Nasdaq, ricco di titoli tecnologici, che hanno raggiunto nuovi massimi storici intraday. Gli investitori hanno scommesso su tagli più incisivi dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve e su possibili intese commerciali con i partner degli Stati Uniti.


Sia l’S&P 500 che il Nasdaq Composite hanno guadagnato circa lo 0,4%, superando i precedenti record registrati rispettivamente a febbraio e dicembre. Il Nasdaq, in particolare, sembra avviato verso un nuovo mercato rialzista, avendo recuperato oltre il 20% rispetto ai minimi di aprile, toccati in seguito alle tensioni legate ai dazi.


Nvidia (NASDAQ: NVDA), attualmente la società con la maggiore capitalizzazione al mondo, è salita dello 0,7% raggiungendo un nuovo massimo storico. Anche altri giganti tech hanno contribuito alla spinta: Amazon.com (NASDAQ: AMZN) è salita dell’1,8% e Apple (NASDAQ: AAPL) dello 0,9%.


Nel frattempo, un report del Dipartimento del Commercio ha evidenziato un calo inatteso della spesa dei consumatori a maggio. La diminuzione è stata attribuita al venir meno della corsa agli acquisti anticipati, in particolare di automobili, prima dell’entrata in vigore dei dazi. L’inflazione mensile, invece, ha registrato un aumento contenuto.


Con il cessate il fuoco in Medio Oriente che continua a tenere, l'attenzione degli investitori si è spostata sulle prospettive di una Federal Reserve più accomodante. Questo dopo che il Wall Street Journal ha riferito che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, starebbe valutando la possibilità di annunciare un successore per l’attuale presidente della Fed, Jerome Powell, già tra settembre e ottobre.


Alcuni dati macroeconomici pubblicati durante la settimana hanno rafforzato le aspettative di un taglio dei tassi da parte della banca centrale. Tra questi, un PIL del primo trimestre inferiore alle attese e un aumento delle richieste di sussidi di disoccupazione, che hanno toccato i livelli più alti degli ultimi anni.


Secondo il FedWatch Tool del CME Group (NASDAQ: CME), la probabilità di una riduzione dei tassi a luglio è salita al 18,6%, in aumento rispetto al 14,5% della settimana precedente.


Un ulteriore impulso all’ottimismo è arrivato dalla notizia di un accordo tra Washington e Pechino per accelerare le esportazioni di terre rare verso gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca, pochi giorni prima della scadenza del 9 luglio fissata per l’introduzione di nuovi dazi “reciproci” da parte dell’amministrazione Trump.


Il Segretario al Tesoro, Scott Bessent, ha inoltre sottolineato che gli accordi commerciali con i principali partner degli Stati Uniti, in particolare i 18 più rilevanti, potrebbero essere finalizzati entro il 1° settembre, in coincidenza con il Labor Day.


Alle 09:55 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 262,05 punti, ovvero dello 0,60%, a 43.648,89, l'S&P 500 ha guadagnato 25,52 punti, ovvero dello 0,42%, a 6.166,54, e il Nasdaq Composite ha guadagnato 79,63 punti, ovvero dello 0,40%, a 20.247,54.


L’S&P 500 e il Nasdaq si avviano verso la migliore performance settimanale da oltre un mese, mentre il Dow Jones, composto da titoli blue-chip, potrebbe chiudere la settimana in positivo se i guadagni attuali si manterranno.


UBS Global Wealth Management ha rivisto al rialzo la propria previsione di fine anno per l’S&P 500, portandola da 6.000 a 6.200 punti, sulla base di un previsto allentamento delle tensioni commerciali.


Le azioni di Nike (NYSE: NKE) sono balzate del 15,6% dopo che l’azienda ha previsto per il primo trimestre un calo dei ricavi inferiore alle attese degli analisti.


A beneficiarne anche altri titoli del settore abbigliamento sportivo: Lululemon Athletica (NASDAQ: LULU) ha guadagnato l’1,9%, mentre Deckers Outdoor (NYSE: DECK), proprietaria del marchio Hoka, è salita del 2,8%.


Alla Borsa di New York, il numero di titoli in rialzo ha superato quello dei titoli in calo con un rapporto di 1,74 a 1; sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,11 a 1.


L’S&P 500 ha registrato 15 nuovi massimi e un nuovo minimo nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 46 nuovi massimi e 23 nuovi minimi nello stesso periodo.




Fonte: investing.com

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