Google Vids crea avatar digitali con volto e voce dell’utente
- piscitellidaniel
- 3 ore fa
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La generazione video diventa più accessibile, ma impone nuove garanzie sull’uso dell’identità e dei dati biometrici.
Google ha introdotto in Vids nuove funzioni basate su Gemini Omni, consentendo di generare e modificare filmati attraverso istruzioni in linguaggio naturale e immagini di riferimento. L’utente può chiedere al sistema di cambiare illuminazione, sostituire lo sfondo o applicare effetti senza ricostruire il progetto dall’inizio.
La novità più delicata riguarda la possibilità di creare un avatar digitale capace di riprodurre l’aspetto e la voce del titolare dell’account. Per ottenere il modello vengono utilizzati un’immagine del volto e una breve registrazione vocale. L’avatar può successivamente pronunciare testi senza richiedere una nuova ripresa.
Questa tecnologia riduce tempi e costi di produzione per formazione, comunicazioni aziendali e contenuti personalizzati. Allo stesso tempo, tratta informazioni strettamente collegate all’identità personale. Volto e voce possono assumere natura biometrica quando vengono utilizzati per identificare o rappresentare in modo univoco un individuo.
Diventano quindi essenziali regole chiare su finalità, conservazione, cancellazione e accesso ai dati. Google ha indicato che gli avatar sono associati all’account del titolare e non possono essere liberamente utilizzati per riprodurre altre persone. L’accesso è inoltre limitato agli adulti in determinate aree e a specifiche categorie di abbonati.
Ogni filmato generato incorpora il watermark invisibile SynthID, destinato a consentire la verifica dell’origine artificiale del contenuto. Il sistema rappresenta un importante strumento di tracciabilità, ma non sostituisce gli obblighi di informazione quando un avatar viene impiegato in pubblicità, comunicazioni professionali o contesti nei quali il destinatario potrebbe ritenerlo una registrazione autentica.
Le imprese che adottano queste funzioni dovranno disciplinare l’uso dell’immagine dei dipendenti, raccogliere consensi adeguati e impedire che l’avatar continui a essere utilizzato dopo la cessazione del rapporto di lavoro. Sarà inoltre necessario stabilire chi possieda i contenuti e chi risponda di eventuali dichiarazioni errate prodotte dal sistema.
Google Vids mostra come l’AI generativa stia trasformando l’identità in una risorsa riproducibile. La possibilità di creare una presenza audiovisiva permanente richiede strumenti tecnici di verifica, ma anche un preciso controllo giuridico della rappresentazione personale.





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