Il duty of care entra nella piattaforma delle trasferte
- piscitellidaniel
- 3 ore fa
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L’integrazione tra Gattinoni e Riskline traduce l’obbligo di protezione del lavoratore in un processo continuo, documentabile e personalizzato.
L’integrazione dei servizi di Travel Risk Intelligence di Riskline nella piattaforma proprietaria di Gattinoni Business Travel porta il duty of care dentro la gestione quotidiana delle trasferte. Il sistema monitora eventi meteorologici, sanitari, geopolitici, scioperi, proteste e criticità infrastrutturali, collega gli avvisi agli itinerari e consente di individuare i viaggiatori potenzialmente esposti.
Per le imprese, la novità non consiste soltanto nella disponibilità di informazioni. Il valore giuridico nasce dalla trasformazione del dato in un processo: valutazione preventiva, autorizzazione, comunicazione, tracciamento e assistenza. L’articolo 2087 del codice civile impone all’imprenditore di adottare le misure necessarie a tutelare integrità fisica e personalità morale del prestatore; il decreto legislativo 81 del 2008 struttura inoltre gli obblighi di prevenzione e valutazione dei rischi. La trasferta non sospende tali doveri quando l’attività lavorativa si svolge fuori dalla sede ordinaria.
Una piattaforma può aiutare a dimostrare che il rischio è stato considerato, ma non sostituisce la decisione organizzativa. L’azienda deve definire soglie, ruoli e procedure: chi autorizza la partenza, chi riceve gli allarmi, quando un viaggio viene modificato, quali canali restano disponibili in emergenza e quali misure sono previste per persone con specifiche vulnerabilità. Senza questa cornice, l’avviso rischia di restare una comunicazione priva di conseguenze.
Il trattamento dei dati richiede un equilibrio particolare. Localizzazione, itinerari, recapiti e informazioni sanitarie possono essere indispensabili per la protezione, ma devono rispettare i principi di necessità e proporzionalità. Accessi, conservazione e condivisione con fornitori esterni vanno regolati in modo coerente con le finalità di sicurezza. Il monitoraggio non può trasformarsi in controllo generalizzato dell’attività del dipendente.
L’efficacia del duty of care si misura soprattutto nelle fasi critiche: cancellazioni, evacuazioni, chiusure di frontiera, ricoveri o indisponibilità dei collegamenti. La piattaforma deve quindi integrarsi con assicurazioni, assistenza, travel policy e continuità operativa. La tecnologia rende il processo più rapido e documentabile; la responsabilità resta legata alla qualità delle scelte, alla tempestività dell’intervento e alla capacità di adattare la tutela al rischio concreto.





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