top of page

San Francisco chiede regole più severe per i robotaxi

I veicoli autonomi dovranno dimostrare di saper gestire emergenze, grandi eventi e interruzioni delle infrastrutture cittadine.


L’amministrazione di San Francisco ha chiesto alle autorità statali di introdurre nuovi standard per i veicoli autonomi, dopo che alcuni robotaxi Waymo hanno contribuito a gravi rallentamenti durante eventi con un’elevata concentrazione di traffico. Episodi analoghi erano stati osservati anche durante un’interruzione dell’energia elettrica che aveva interessato la città.

La richiesta parte dal presupposto che la sicurezza in condizioni ordinarie non sia sufficiente. Un servizio integrato nel sistema urbano deve continuare a funzionare, o almeno arrestarsi in modo controllato, anche durante incendi, blackout, evacuazioni, manifestazioni e variazioni improvvise della viabilità. La capacità di affrontare questi eventi diventa una forma di resilienza infrastrutturale.


Tra le misure prospettate vi sono obblighi di condivisione dei dati con le autorità, procedure per liberare rapidamente i veicoli bloccati e prove preventive sulla capacità di modificare i percorsi durante le emergenze. Le amministrazioni locali chiedono inoltre canali di comunicazione diretti con gli operatori, affinché polizia, vigili del fuoco e responsabili della mobilità possano impartire indicazioni operative.


La vicenda mette in evidenza un problema di competenza normativa. Le autorizzazioni per i robotaxi sono prevalentemente gestite a livello statale, mentre le conseguenze operative ricadono sulle città. Il Comune controlla strade, trasporto pubblico e servizi di emergenza, ma dispone di poteri limitati sulla concessione delle licenze alle società di guida autonoma.


Questa separazione può determinare una asimmetria di responsabilità: l’autorità che autorizza il servizio non coincide sempre con quella chiamata a gestirne gli effetti durante una crisi. Un sistema efficace dovrebbe quindi prevedere consultazione preventiva, accesso ai dati e possibilità di imporre restrizioni temporanee in presenza di rischi specifici.

Per le imprese, requisiti più severi comporterebbero nuovi costi di test, documentazione e coordinamento. Tali obblighi potrebbero però aumentare l’affidabilità del settore e ridurre la probabilità che singoli incidenti provochino sospensioni generalizzate.


Il dibattito segna il passaggio dalla sperimentazione alla regolazione di un servizio pubblico di fatto. Quando migliaia di corse autonome incidono quotidianamente sulla mobilità, le società non possono essere valutate soltanto come sviluppatori di software. Devono assumere obblighi analoghi a quelli degli operatori che gestiscono infrastrutture essenziali, assicurando continuità, cooperazione e capacità di risposta alle emergenze.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page