top of page

Wall Street guarda alla Fed: balzo dei Treasury e nuove tensioni sul comparto tecnologico

31 lug
Tempo di lettura: 3 min

Wall Street ha chiuso una seduta caratterizzata da continui cambi di direzione, con i principali indici in bilico tra lievi rialzi e ribassi. A pesare sul sentiment degli investitori sono stati i dubbi sull'evoluzione dei tassi di interesse e il forte calo di Apple, che hanno in parte compensato il balzo del 13,7% messo a segno da Amazon.


Amazon ha riportato la crescita dei ricavi trimestrali più sostenuta degli ultimi quattro anni, confermando il trend positivo già evidenziato nelle scorse settimane da Microsoft e Alphabet. I risultati hanno contribuito a rassicurare il mercato, spingendo gli investitori a guardare oltre gli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale che avevano alimentato la volatilità del comparto tecnologico nel corso del mese.


Di segno opposto la performance di Apple, che ha ceduto il 9,2% dopo aver avvertito che i vincoli della catena di fornitura potrebbero frenare la crescita. Il mercato ha inoltre accolto con preoccupazione il possibile impatto degli aumenti di prezzo degli iPhone sulla domanda.


Secondo diversi analisti, la settimana rappresentava un passaggio cruciale per il settore tecnologico. Dopo le prese di profitto registrate a luglio, gli investitori attendevano indicazioni concrete sulla capacità dei colossi dell'IA di trasformare gli elevati investimenti, che hanno inciso sul flusso di cassa disponibile, in una crescita sostenibile degli utili.


Tra gli altri protagonisti della seduta, Microsoft ha guadagnato l'1,5%, proseguendo il rally successivo al maggiore incremento giornaliero della sua storia registrato nella sessione precedente. Alphabet è salita del 5%, mentre Meta ha messo a segno un progresso dell'1,5%. Nel comparto dei semiconduttori, Nvidia è avanzata dello 0,8%, mentre Monolithic Power Systems è balzata dell'11,1% dopo aver diffuso una previsione di ricavi per il terzo trimestre superiore alle attese degli analisti.


Alle 11:43 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 99,24 punti, pari allo 0,19%, a quota 52.306,20, l' S&P 500 ha perso 1,49 punti, pari allo 0,02%, a 7.436,14 e il Nasdaq Composite ha perso 15,65 punti, pari allo 0,06%, a 25.106,53.


Il comparto dei beni di consumo discrezionali dell'S&P 500 è stato il migliore della seduta, con un rialzo del 5% sostenuto soprattutto dall'impennata di Amazon. Di contro, il settore tecnologico ha chiuso in calo di oltre l'1,6%, frenato dalle vendite su alcuni dei principali titoli del comparto.


Un luglio difficile per Wall Street


Nonostante il recupero delle ultime sedute, i tre principali indici di Wall Street sono avviati a concludere la settimana in territorio positivo. Su base mensile, però, il bilancio resta negativo per l'S&P 500 e il Nasdaq, penalizzati dalla marcata correzione dei titoli legati all'intelligenza artificiale che ha caratterizzato gran parte di luglio.


L'indice Philadelphia Semiconductor ha terminato la seduta sostanzialmente invariato, ma si appresta a chiudere il mese con una perdita del 20%, la più pesante dal 2008. Nel frattempo, gli investitori hanno progressivamente spostato l'attenzione verso altri comparti del mercato: l'indice S&P 500 Equal Weight, che attribuisce lo stesso peso a ciascun titolo, è infatti sulla buona strada per archiviare il quarto mese consecutivo di rialzi.


Sul fronte della politica monetaria, la settimana ha lasciato ancora diversi interrogativi. La Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse, mentre le dichiarazioni del presidente Kevin Warsh non hanno fornito indicazioni chiare sulle prossime mosse della banca centrale. A rafforzare l'incertezza sono intervenuti almeno tre esponenti della Fed, che venerdì hanno ribadito la necessità di un ulteriore aumento del costo del denaro.


Il rendimento del Treasury statunitense a due anni, considerato il principale indicatore delle aspettative sui tassi di interesse a breve termine, è salito di 7 punti base, attestandosi al 4,29%. Secondo il FedWatch Tool del CME, i mercati attribuiscono ora una probabilità del 67% a un rialzo dei tassi di almeno 25 punti base nella riunione di settembre.


Tra i singoli titoli, GoDaddy ha ceduto il 20% dopo aver rivisto al ribasso le proprie previsioni di fatturato per l'intero esercizio.


Sul fronte dell'ampiezza del mercato, alla Borsa di New York (NYSE) i titoli in ribasso hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 1,58 a 1, mentre al Nasdaq il rapporto è stato di 1,89 a 1, segnalando una prevalenza delle vendite.


Per quanto riguarda i nuovi estremi annuali, l'S&P 500 ha registrato quattro nuovi massimi e tre nuovi minimi a 52 settimane. Sul Nasdaq Composite, invece, si sono contati 35 nuovi massimi e 86 nuovi minimi, a conferma di una debolezza più diffusa nel listino tecnologico.




Fonte: investing.com

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page