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Il fit-out diventa circolare: quando l’ufficio smontato conserva valore

Oktra e Material Index trasformano materiali destinati allo scarto in inventario riutilizzabile, mentre il waste tracking britannico rende centrale la tracciabilità.


Nel design degli spazi di lavoro la sostenibilità sta spostandosi dalla scelta dei materiali alla gestione del ciclo di vita dell’allestimento. La partnership tra Oktra e Material Index applica questo principio ai fit-out commerciali, dove il cambio di conduttore o la ristrutturazione degli uffici comporta spesso la rimozione di componenti ancora utilizzabili. Il modello parte da un audit digitale prima dello strip-out, con catalogazione di arredi, pavimenti, controsoffitti, apparecchiature e finiture recuperabili.


Material Index utilizza passaporti dei materiali e una rete di oltre 300 operatori per collegare ciò che viene smontato a soggetti che possono riutilizzarlo o ricondizionarlo. Nei primi progetti sviluppati con Oktra sono stati esaminati oltre 10.000 metri quadrati e individuate oltre 3.000 tonnellate riutilizzabili, con un potenziale risparmio stimato di circa 1.000 tonnellate di CO2 incorporata.


Il dato economico è altrettanto rilevante. L’elemento che in un capitolato rappresenta un costo di smaltimento può diventare un bene dotato di valore residuo. La ricollocazione prima della demolizione riduce inoltre costi logistici, stoccaggio e dipendenza da forniture con tempi lunghi. Per progettisti e committenti il riuso cessa quindi di essere un obiettivo ambientale e diventa una variabile di procurement.


Il quadro normativo britannico rafforza questa trasformazione. Dal 1° ottobre 2026, in Inghilterra e Galles, i siti autorizzati o muniti di licenza che ricevono rifiuti dovranno utilizzare il nuovo sistema digitale previsto dalla disciplina sul waste tracking. La tracciabilità acquista così anche una funzione documentale e di responsabilità.


Per il workplace design cambia il momento in cui si decide il destino dei materiali: non più dopo la demolizione, ma prima. Progettazione e dismissione diventano parti dello stesso processo, con effetti su costi, impronta carbonica, qualità delle forniture e capacità di dimostrare le prestazioni ambientali del progetto.

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