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IBM, accordo da un miliardo con il governo Usa per accelerare sul quantum computing

8 ore fa
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Gli Stati Uniti rafforzano la corsa al quantum computing con un investimento pubblico da un miliardo di dollari destinato a sostenere IBM nella realizzazione di una nuova infrastruttura industriale dedicata alla produzione di componenti quantistici. L'intesa con il Dipartimento del Commercio americano prevede incentivi nell'ambito del CHIPS Act e punta alla creazione di Anderon, società controllata da IBM destinata a gestire quella che viene presentata come la prima fonderia statunitense specializzata esclusivamente nella produzione di wafer per tecnologie quantistiche. All'impegno federale si aggiungerà un investimento diretto di IBM da un altro miliardo di dollari, oltre al trasferimento di proprietà intellettuale, asset e personale altamente specializzato.


Il progetto avrà il proprio centro ad Albany, nello Stato di New York, dove sarà sviluppata una struttura produttiva basata su wafer da 300 millimetri. L'obiettivo è costruire negli Stati Uniti una capacità industriale in grado di servire non soltanto IBM, ma anche altre aziende impegnate nello sviluppo di differenti architetture quantistiche. Nella prima fase Anderon dovrebbe concentrarsi sui wafer necessari ai qubit superconduttivi e sui relativi componenti elettronici, per poi ampliare progressivamente l'attività verso altre tecnologie. La scelta riflette una strategia che considera ormai il quantum non soltanto un settore di ricerca, ma una futura industria nella quale capacità produttiva, catene di fornitura e proprietà tecnologica avranno un'importanza strategica.


Per IBM l'accordo rappresenta un tassello di un programma molto più ampio. Il gruppo americano ha annunciato investimenti superiori a 10 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni nel quantum computing, comprendendo ricerca e sviluppo, capacità produttiva, acquisizioni e ampliamento dell'ecosistema industriale. La società punta a realizzare entro il 2029 Quantum Starling, indicato nella propria roadmap come il primo computer quantistico su larga scala e tollerante agli errori. Il sistema dovrebbe essere in grado di eseguire fino a 100 milioni di operazioni quantistiche, ponendo le basi per architetture ancora più potenti previste negli anni successivi.


La partita ha però una dimensione che supera gli interessi di una singola impresa. Il governo americano considera le tecnologie quantistiche strategiche per la competitività economica e la sicurezza nazionale, con potenziali applicazioni nella difesa, nella ricerca di nuovi materiali, nella farmaceutica, nell'energia, nella modellizzazione finanziaria e nella crittografia. Da qui la scelta di intervenire direttamente sulla capacità manifatturiera, replicando in parte l'approccio già adottato nel settore dei semiconduttori avanzati. La disponibilità di una filiera domestica dovrebbe ridurre la dipendenza da infrastrutture esterne e favorire la nascita di nuove imprese attorno alla produzione di componenti quantistici.


La strategia di IBM comprende anche il rafforzamento delle competenze attraverso acquisizioni. Nel luglio 2026 il gruppo ha annunciato l'accordo per rilevare HRL Laboratories, centro di ricerca statunitense controllato da Boeing e General Motors, con competenze avanzate nei qubit di spin al silicio, nei sensori quantistici, nei materiali e nell'elettronica. Queste tecnologie possono affiancare l'architettura basata sui qubit superconduttivi sulla quale IBM ha costruito gran parte della propria piattaforma. L'integrazione tra ricerca, progettazione dei processori e capacità manifatturiera diventa così uno degli elementi centrali della strategia industriale.


IBM dispone già di una delle infrastrutture quantistiche più estese a livello internazionale e ha installato oltre 90 sistemi quantistici. La rete di clienti e partner comprende centinaia di aziende, università, istituzioni scientifiche e amministrazioni pubbliche che utilizzano i computer quantistici per sperimentazioni nei settori della chimica, della biologia, dei materiali e dell'ottimizzazione. Dal 2017 il programma quantum della società ha inoltre generato oltre 1,1 miliardi di dollari di contratti, segnale di un mercato che, pur essendo ancora lontano dalla piena maturità commerciale, sta iniziando a costruire una propria dimensione economica.


La nascita di Anderon sposta quindi l'attenzione dalla sola potenza dei computer quantistici alla capacità di produrre su scala industriale i componenti necessari alla loro diffusione. Washington punta a costruire negli Stati Uniti un ecosistema che comprenda ricerca, progettazione, fabbricazione e applicazioni commerciali, mentre IBM cerca di consolidare la propria posizione prima che il settore raggiunga una fase di maggiore maturità. La competizione mondiale sul quantum entra così in una fase nella quale investimenti pubblici e capitali privati diventano sempre più intrecciati, con la produzione dei wafer destinata ad assumere un ruolo strategico paragonabile a quello che i semiconduttori hanno oggi nell'economia digitale.

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