
Casa, le compravendite frenano: Milano piatta e Firenze in arretramento

Nel secondo trimestre 201.596 transazioni, appena +0,1% annuo: Firenze arretra e Milano resta sostanzialmente ferma.
Il mercato residenziale italiano ha perso slancio nel secondo trimestre 2026. I dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate registrano 201.596 compravendite tra aprile e giugno, contro 201.344 nello stesso periodo del 2025: la crescita tendenziale si ferma quindi allo 0,1%, dopo una prima parte dell’anno più dinamica.
Il dato nazionale nasconde differenze marcate. Nelle grandi città il quadro è quasi stabile, ma Firenze arretra dell’8,3% rispetto a un anno prima, mentre Milano registra volumi sostanzialmente invariati. Roma cresce dello 0,4%. Sul confronto con il primo trimestre, invece, il mercato mostra un fisiologico incremento stagionale: le transazioni nazionali aumentano del 12,2%.
Resta elevata la componente destinata all’abitazione principale. Gli acquisti con agevolazioni “prima casa” rappresentano il 72,7% delle operazioni, mentre circa il 46,6% delle compravendite di persone fisiche è assistito da mutuo ipotecario. Il segmento delle abitazioni di nuova costruzione mantiene una dinamica più sostenuta del mercato complessivo e a Milano raggiunge una quota di circa il 12% delle compravendite, superiore a quella delle altre principali città.
Anche le locazioni continuano a crescere. Nel trimestre sono stati registrati circa 248 mila nuovi contratti, con un aumento tendenziale superiore al 3%, mentre il canone annuo complessivo risulta in crescita più accentuata. Il quadro segnala quindi stabilità dei volumi di vendita e maggiore pressione sul mercato dell’affitto.
Il costo del credito torna però a essere una variabile centrale: il rialzo dei tassi modifica la capacità di spesa delle famiglie e può incidere soprattutto sui mercati urbani più costosi, nei quali il rapporto tra redditi, prezzi e rata del mutuo è già particolarmente teso.






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