
Borse europee in recupero, petrolio in calo e mercati sospesi sulla Fed

Milano chiude in rialzo mentre petrolio e rendimenti arretrano: i mercati attendono il verdetto della Federal Reserve.
Le Borse europee hanno recuperato terreno mentre gli investitori attendevano la decisione della Federal Reserve sui tassi e il petrolio interrompeva il rally delle sedute precedenti. A Milano il Ftse Mib ha chiuso in rialzo, in un quadro europeo sostenuto soprattutto dal comparto tecnologico e dal parziale allentamento delle tensioni sulle materie prime.
Durante la seduta i mercati hanno continuato a prezzare una possibile stretta di 25 punti base da parte della banca centrale statunitense. Il movimento ha mantenuto alta l’attenzione sui rendimenti obbligazionari: il Treasury decennale è rimasto vicino al 5%, mentre in Europa i rendimenti hanno registrato una moderata flessione rispetto ai massimi della vigilia. Il Bund decennale tedesco è sceso dopo avere toccato livelli che non si vedevano dal 2009.
Il petrolio, principale fattore di volatilità delle ultime settimane, ha invertito parte dei rialzi. In mattinata il Wti era scambiato a 104,84 dollari al barile e il Brent a 108,15 dollari; nel corso della giornata le quotazioni sono arretrate ulteriormente, favorite dall’aumento dell’offerta saudita e dai dati sulle scorte statunitensi. Il calo ha alleggerito temporaneamente le aspettative di nuova pressione inflazionistica.
A Piazza Affari hanno trovato sostegno soprattutto Stm, Prysmian e Saipem, mentre il settore auto è rimasto più debole. Il quadro resta condizionato dal legame tra energia e politica monetaria: prezzi del greggio stabilmente sopra i livelli dei mesi precedenti possono trasferirsi sull’inflazione e incidere sulle aspettative relative a Fed e Bce. Per azioni e obbligazioni la variabile decisiva non è soltanto la decisione sui tassi, ma il segnale che le banche centrali daranno sulla durata della fase restrittiva e sulla capacità dell’economia di assorbire costi energetici più elevati.






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