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Wall Street chiude in rialzo: S&P 500 e Nasdaq ai massimi storici, spinta dalle banche e dai tech

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Lunedì, l’S&P 500 e il Nasdaq hanno segnato nuovi massimi storici, spinti dall’ottimismo sui recenti accordi commerciali stretti dagli Stati Uniti con i principali partner globali. Questo slancio ha sostenuto un rally che ha messo i principali indici azionari sulla buona strada per chiudere il trimestre in positivo.


Nel dettaglio, nel corso del trimestre il Nasdaq è salito del 17,5%, l’S&P 500 del 10,3% e il Dow Jones del 3,4%. Tutti e tre gli indici hanno toccato livelli record prima di ritracciare leggermente, sostenuti soprattutto dalle notizie sui rapidi cambiamenti nella politica economica del presidente Donald Trump.


Tuttavia, nonostante i guadagni, gli indici si avviano a registrare le peggiori performance del primo semestre dal 2022, complice l’incertezza generata dalle mosse di Washington, che ha spinto gli investitori a mantenere un atteggiamento prudente.


Il Dow Jones resta ancora del 2,3% al di sotto del suo massimo storico di chiusura del 4 dicembre. Al contrario, S&P 500 e Nasdaq, quest’ultimo trainato in particolare dai titoli tecnologici, hanno toccato nuovi record venerdì, recuperando terreno dopo il brusco calo di aprile, quando Trump aveva introdotto dazi doganali significativi.


Da allora, l’ottimismo è cresciuto grazie agli accordi commerciali raggiunti con Cina e Regno Unito, che hanno rafforzato la speranza di evitare una guerra commerciale globale. A rafforzare il clima positivo, domenica il Canada ha deciso di annullare all’ultimo momento l’introduzione di una tassa sui servizi digitali, rivolta alle aziende tech statunitensi, nel tentativo di riavviare i negoziati con Washington.


Ciononostante, il Segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, ha lanciato un monito lunedì: nonostante le trattative in corso, dal 9 luglio potrebbero comunque entrare in vigore tariffe molto più elevate, salvo decisione contraria del presidente Trump.


Intanto, i repubblicani al Senato cercheranno di far approvare il vasto pacchetto di tagli fiscali e spesa promosso da Trump, nonostante le tensioni interne al partito legate all’impatto previsto di 3.300 miliardi di dollari sul debito nazionale, che ha già raggiunto i 36.200 miliardi. Trump punta a ottenere l'approvazione della legge entro il 4 luglio, in occasione della Festa dell’Indipendenza.


Questa settimana saranno pubblicati alcuni dati economici chiave, tra cui le buste paga non agricole mensili e i risultati dell’indagine dell’Institute for Supply Management (ISM) per il settore manifatturiero e dei servizi relativi a giugno.


Inoltre, diversi rappresentanti della Federal Reserve, incluso il presidente Jerome Powell, terranno discorsi nei prossimi giorni.


Una recente serie di dati economici deludenti, unita alle voci secondo cui Trump potrebbe sostituire Powell con una figura più accomodante, ha rafforzato le aspettative di un taglio dei tassi d’interesse da parte della Fed entro l’anno.


Alle 12:06 ET, il Dow Jones Industrial Average è salito di 187,64 punti, ovvero dello 0,43%, a 44.006,91, l'S&P 500 ha guadagnato 18,27 punti, ovvero dello 0,29%, a 6.191,34 e il Nasdaq Composite ha guadagnato 63,36 punti, ovvero dello 0,31%, a 20.336,82.


I titoli delle principali banche statunitensi sono saliti dopo che la maggior parte degli istituti ha superato lo stress test annuale della Federal Reserve, aprendo così la strada a sostanziosi programmi di riacquisto di azioni e distribuzione di dividendi.


Le azioni di Bank of America hanno registrato un aumento dello 0,5%, mentre JPMorgan Chase e Wells Fargo sono salite rispettivamente dell’1,7% e dell’1,5%.


Juniper Networks ha guadagnato l’8,4% dopo che il Dipartimento di Giustizia ha dato il via libera all’acquisizione da 14 miliardi di dollari in contanti da parte di Hewlett Packard Enterprise, ponendo fine a una causa legale che ne bloccava il completamento.


Le azioni di Hewlett Packard Enterprise sono balzate del 13,4%.


Infine, Oracle ha guadagnato il 4,8% dopo aver annunciato che un nuovo accordo per i servizi cloud potrebbe generare oltre 30 miliardi di dollari di entrate annuali a partire dall’anno fiscale 2028.


Sul NYSE, i titoli in rialzo hanno superato quelli in calo con un rapporto di 1,51 a 1, mentre sul Nasdaq il rapporto è stato di 1,48 a 1 a favore dei titoli in crescita.

L’indice S&P 500 ha segnato 36 nuovi massimi e un nuovo minimo nelle ultime 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha registrato 87 nuovi massimi e 55 nuovi minimi nello stesso periodo.




Fonte: investing.com

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