Praexidia, la nuova fondazione per la sicurezza industriale: focus su difesa, biotech ed energia
- piscitellidaniel
- 2 set
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Nasce in Italia la Fondazione Praexidia, una nuova entità pensata per tutelare e rafforzare le filiere strategiche del Paese nei settori della difesa, della biotecnologia e dell’energia. Il nome, dal latino "praevidere", richiama la necessità di prevedere e prevenire rischi sistemici per l’apparato produttivo nazionale. La fondazione si propone di operare come snodo strategico per analizzare, difendere e consolidare le attività industriali più sensibili, in un contesto internazionale caratterizzato da crescente instabilità, competizione geopolitica e minacce ibride.
Praexidia nasce come soggetto privato, indipendente e senza scopo di lucro, ma con l’ambizione di dialogare stabilmente con il sistema pubblico, le università, i centri di ricerca e le imprese. L’iniziativa parte da un nucleo di promotori che riunisce esponenti del mondo economico, industriale e accademico, con una visione comune: rafforzare la resilienza tecnologica e industriale del sistema Italia in settori ritenuti ad alto valore strategico. La scelta dei tre ambiti prioritari — difesa, biotech, energia — riflette le aree dove maggiore è oggi il rischio di dipendenza da attori esterni, spesso non allineati con gli interessi nazionali o europei.
Nel comparto della difesa, la fondazione intende agire come facilitatore di collaborazioni tra soggetti pubblici e privati, favorendo la crescita delle piccole e medie imprese che operano nei settori aerospaziale, cyber, comunicazioni sicure, sensoristica e tecnologie dual use. L’obiettivo è favorire l’integrazione delle filiere italiane con i programmi europei di difesa comune, rafforzando la base industriale nazionale e stimolando lo sviluppo tecnologico attraverso investimenti mirati e politiche industriali coordinate.
Nel settore delle biotecnologie, il focus sarà duplice. Da un lato, si punterà a valorizzare la ricerca italiana in ambito farmaceutico, diagnostico e biomedicale, con particolare attenzione alla sicurezza delle catene di approvvigionamento, alla tutela della proprietà intellettuale e alla prevenzione di acquisizioni predatorie da parte di soggetti stranieri. Dall’altro, Praexidia si occuperà di sostenere la nascita e il consolidamento di start-up innovative nel campo della bioingegneria, delle terapie avanzate e delle piattaforme digitali applicate alla salute.
Il terzo asse operativo riguarda l’energia, un tema oggi cruciale non solo per la transizione ecologica ma anche per la sicurezza nazionale. La fondazione lavorerà per promuovere la sicurezza e l’autonomia delle infrastrutture energetiche critiche, dalla generazione rinnovabile alla gestione delle reti, dallo stoccaggio alla mobilità elettrica. Saranno inoltre esplorati partenariati nel campo dell’idrogeno verde, del nucleare di nuova generazione e delle tecnologie di decarbonizzazione industriale, al fine di rafforzare la competitività delle imprese italiane nel nuovo ordine energetico globale.
Uno degli strumenti principali che la fondazione metterà in campo sarà l’osservatorio sulle filiere strategiche, una piattaforma di intelligence economica in grado di monitorare gli sviluppi dei mercati internazionali, segnalare vulnerabilità e anticipare scenari di rischio. L’osservatorio avrà anche il compito di fornire alle istituzioni report periodici e analisi strategiche, contribuendo alla definizione delle politiche pubbliche in materia di sicurezza industriale e autonomia tecnologica.
Parallelamente, Praexidia promuoverà progetti formativi e di sensibilizzazione per costruire una nuova cultura della sovranità industriale e dell’indipendenza tecnologica. Verranno attivati corsi universitari, borse di studio, workshop e tavoli di lavoro per formare nuove competenze e favorire l’incontro tra mondo accademico, imprese e istituzioni. Iniziative che si affiancheranno a programmi di sostegno per l’internazionalizzazione delle imprese italiane nei settori strategici, con particolare attenzione alle PMI.
A livello operativo, la fondazione avrà sede a Roma ma potrà contare su una rete di poli tematici dislocati nelle aree industriali più rilevanti del Paese. I primi insediamenti sono previsti in Emilia-Romagna per il biotech, in Lombardia per la difesa e in Piemonte per l’energia, con l’idea di rafforzare le specializzazioni territoriali e creare sinergie tra le eccellenze esistenti. Saranno previsti anche partenariati con enti europei ed extraeuropei che condividono l’approccio della sicurezza economica integrata.
Sul piano delle risorse, Praexidia sarà finanziata inizialmente da contributi privati, ma punta a partecipare anche a bandi nazionali ed europei. Il suo statuto prevede la possibilità di sottoscrivere convenzioni con ministeri, enti locali e autorità indipendenti, assumendo un ruolo consultivo o operativo in progetti complessi che coinvolgono la protezione degli asset industriali nazionali. La fondazione si propone così di colmare un vuoto nella struttura istituzionale italiana, creando un luogo stabile di coordinamento tra le varie componenti della sicurezza economica.
In un contesto globale in cui la competizione economica si intreccia sempre più con la geopolitica, strumenti come la fondazione Praexidia diventano indispensabili per garantire al Paese una posizione autonoma, solida e sostenibile nel tempo. L’Italia dispone di competenze, imprese e ricerca scientifica di alto livello. Metterle a sistema in modo coerente, prevenendo dispersioni e proteggendole da minacce esterne, è oggi una delle sfide più urgenti per il futuro della nazione.

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