top of page

Lanvin, meno ricavi ma perdite in forte riduzione

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 16 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il gruppo sacrifica parte del fatturato per alleggerire la struttura: margini in recupero, rete retail razionalizzata ed e-commerce nuovamente in crescita.


Lanvin Group ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi pari a 101 milioni di euro, in calo del 12,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato riflette il processo di trasformazione del portafoglio e la riduzione della rete retail, scesa a 151 negozi diretti. La contrazione dei ricavi è però accompagnata da un miglioramento significativo dei margini, elemento che sposta l’attenzione dal puro volume di vendita alla qualità economica del fatturato.


Il margine lordo è salito al 59%, dal 57,7% del primo semestre 2025, mentre il contribution profit è migliorato di 10 milioni, attestandosi a -9 milioni. Anche l’Ebitda rettificato resta negativo, ma passa da -52 a -35 milioni, con una riduzione della perdita di 17 milioni. Il gruppo attribuisce l’evoluzione a un maggiore controllo dei costi, a una gestione più disciplinata dello stock e a una razionalizzazione dei punti vendita meno produttivi. L’e-commerce è tornato a crescere, con segnali particolarmente favorevoli per Wolford e St. John.


La strategia appare quindi costruita su una fase di ridimensionamento selettivo prima del rilancio. Lanvin punta sul rafforzamento della desiderabilità del marchio e su partnership a minore assorbimento di capitale; Wolford accelera su wholesale ed e-commerce; Sergio Rossi lavora sulla crescita commerciale della nuova offerta; St. John valorizza il nuovo corso creativo. La cessione di Caruso, completata nel febbraio 2026 e contabilizzata come attività cessata, ha inoltre reso il perimetro più focalizzato.


Il punto decisivo sarà verificare se il recupero di efficienza potrà trasformarsi in ritorno alla crescita organica. La riduzione delle perdite è rilevante, ma il calo dei ricavi mostra che il turnaround non è ancora compiuto e richiede una ripresa della domanda coerente con il nuovo assetto operativo. La sfida è mantenere il miglioramento dei margini quando ripartiranno gli investimenti commerciali, evitando che la crescita ricostruisca una base di costi troppo pesante.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page