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Polizze catastrofali e sanitarie, IVASS aggiorna i flussi informativi

1 ott
Tempo di lettura: 1 min
Servizi finanziari e assicurativi

IVASS ha adottato il provvedimento 175 del 29 settembre 2026, intervenendo sui flussi informativi richiesti alle imprese di assicurazione. Le modifiche riguardano le coperture contro i rischi catastrofali e la responsabilità sanitaria, due ambiti nei quali disponibilità e qualità dei dati sono essenziali per la vigilanza e per la valutazione dell’esposizione del mercato.

Il provvedimento modifica il regolamento IVASS 36 del 2017. I flussi Cat-Nat permettono di osservare premi, rischi assicurati, distribuzione territoriale e capacità assuntiva in presenza di eventi naturali. Le informazioni sulla responsabilità sanitaria servono invece a seguire andamento dei sinistri, riserve e sostenibilità delle coperture offerte a strutture e professionisti.

L’adeguamento non è soltanto un obbligo informatico. Ogni dato trasmesso deve essere riconciliato con contratti, contabilità tecnica e sistemi di gestione dei sinistri. Definizioni non uniformi o estrazioni incomplete possono produrre indicatori fuorvianti, aumentando richieste di chiarimento e rischio di rilievi da parte dell’Autorità.

Le compagnie devono mappare i nuovi campi, le fonti interne e i responsabili della validazione. Per le polizze catastrofali è importante distinguere pericoli, beni e aree geografiche; per la responsabilità sanitaria occorre presidiare la corretta attribuzione dei sinistri e la loro evoluzione. Anche i fornitori che gestiscono piattaforme e basi dati rientrano nel controllo operativo.

La qualità delle segnalazioni incide sulle decisioni di vigilanza e sulla capacità del settore di misurare rischi che possono manifestarsi dopo anni o concentrarsi in singoli eventi. Governance del dato, controlli di secondo livello e tracciabilità delle correzioni dovrebbero accompagnare l’aggiornamento tecnico, con prove prima delle scadenze e conservazione delle evidenze di invio.

Procedure e controlli devono essere aggiornati senza interrompere le comunicazioni già previste dal calendario di vigilanza.

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