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Risanamento, si aggrava la crisi patrimoniale: il nodo resta Milano Santa Giulia

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Risanamento, si aggrava la crisi patrimoniale: il nodo resta Milano Santa Giulia — immagine illustrativa

Dati ancora provvisori e trattative aperte con Bizzi & Partners: il consiglio del 28 ottobre dovrà valutare i provvedimenti.



Risanamento segnala un ulteriore deterioramento della propria situazione patrimoniale. Il consiglio di amministrazione del 15 ottobre 2026 ha esaminato i dati preliminari al 30 settembre, ancora in corso di finalizzazione. La società precisa che l’esatto ammontare delle perdite deve essere definito e ha avviato con urgenza le attività necessarie per consentire al consiglio previsto il 28 ottobre di assumere i provvedimenti richiesti dalla legge.


Tra le cause indicate figurano le perdite del 2020, pari a circa 32,76 milioni di euro, già interessate dalle misure emergenziali di sterilizzazione. Questo importo riguarda un esercizio precedente: non rappresenta la perdita dei primi nove mesi del 2026, la cui quantificazione non è stata comunicata nella nota. Si aggiungono il mancato rafforzamento patrimoniale e il prolungarsi delle incertezze sull’operazione legata al fondo MSG Heartbeat.


Il passaggio decisivo rimane lo Step-In, inserito nel riassetto connesso allo sviluppo di Milano Santa Giulia. Il suo perfezionamento dipende da eventi futuri e incerti. Risanamento dichiara che l’eventuale esecuzione migliorerebbe il profilo patrimoniale, ma non offre certezze sul verificarsi delle condizioni, sui tempi o sull’esito. Il beneficio prospettato resta quindi subordinato alla concreta realizzazione dell’operazione.


Sul tavolo c’è anche la richiesta di proroga dell’impegno di pagamento assunto da Bizzi & Partners. La società mantiene aperto il confronto con il gruppo e con il Veicolo B&P, riservandosi di valutare un ulteriore differimento dei termini e delle condizioni degli accordi. Le discussioni proseguono parallelamente alle verifiche sul patrimonio, senza che sia stato annunciato un nuovo accordo definitivo.


Il consiglio del 28 ottobre è chiamato a esaminare gli esiti degli approfondimenti contabili e delle attività affidate alle funzioni aziendali e ai consulenti. Gli accertamenti sulle perdite e il confronto sugli impegni contrattuali restano entrambi in corso.

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