Uffici, Roma cresce e Milano seleziona: i canoni prime arrivano a 840 euro

JLL rileva oltre 315mila metri quadrati assorbiti nei primi nove mesi del 2026. La domanda privilegia gli edifici migliori.
Il mercato degli uffici di Milano e Roma procede a velocità differenti. Le rilevazioni JLL sui primi nove mesi del 2026 indicano oltre 315mila metri quadrati di superfici assorbite: circa 215mila a Milano e 100mila nella capitale. Il dato comprende locazioni e acquisti per utilizzo diretto, perciò non coincide con il solo mercato degli affitti. Roma cresce del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre Milano registra una flessione.
Nel capoluogo lombardo il terzo trimestre recupera vivacità, con circa 82mila metri quadrati e un aumento del 20% su base annua. Incide un’operazione da 24mila metri quadrati destinata all’occupazione diretta dell’acquirente. La superficie media per transazione scende a circa 900 metri quadrati, mentre diminuiscono le operazioni comprese tra 5mila e 10mila metri quadrati.
La selettività si riflette sulla qualità: circa il 70% dell’assorbimento milanese riguarda immobili di grado A. Il tasso medio di sfitto cittadino raggiunge il 9,8%, ma per questi edifici si ferma al 3,7%. La disponibilità complessiva di spazi non descrive quindi, da sola, l’offerta effettiva di immobili con caratteristiche elevate e localizzazioni richieste dalle imprese.
I canoni degli immobili prime toccano 840 euro al metro quadrato annuo nell’area del Duomo e 800 a Porta Nuova. Sono valori riferiti agli immobili migliori dei rispettivi mercati, non medie cittadine. Le superfici assorbite a oltre 600 euro rappresentano il 22% del totale. A fianco delle operazioni ordinarie, JLL rileva circa 9.600 metri quadrati di sublocazioni nei nove mesi.
A Roma la crescita è sostenuta da otto operazioni di almeno 5mila metri quadrati, soprattutto all’Eur, che concentra il 40% dell’assorbimento. Gli immobili di grado A rappresentano il 56% delle superfici; il loro sfitto si colloca all’1,5%, contro un dato complessivo inferiore al 7%. I canoni prime restano a 620 euro al metro quadrato annuo e la pubblica amministrazione costituisce il principale motore della domanda.






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