Ex Carrefour, sindacati in agitazione dopo la rottura del confronto GS

Le organizzazioni contestano contratti e costo del lavoro. Il comunicato del 16 ottobre annuncia assemblee, non date di sciopero.
Si interrompe il confronto sindacale nel Gruppo GS, l’ex Carrefour Italia passato a NewPrinces. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamato lo stato di agitazione e annunciato assemblee nei luoghi di lavoro. La vertenza, ripresa dalla stampa il 18 ottobre, segue l’incontro del 16 ottobre: questa è la data della rottura, non quella di una nuova decisione assunta oggi.
Nel comunicato congiunto le organizzazioni riferiscono che il presidente Angelo Mastrolia avrebbe fermato le relazioni sindacali e il percorso di assunzione del personale in appalto presso New Services. Il nodo indicato riguarda l’applicazione di contratti collettivi ritenuti non coerenti con le attività svolte. Le sigle contestano inoltre la prospettiva di ridurre il costo del lavoro nel 2027.
La ricostruzione è quella dei sindacati. Le loro valutazioni sulle scelte gestionali e sulle responsabilità del personale non costituiscono accertamenti indipendenti. Il documento segnala anche questioni rimaste aperte sugli assortimenti, sulla rete in franchising e sulle condizioni organizzative, oltre alla richiesta di chiarimenti sugli investimenti nei negozi.
Il cambio di proprietà risale al dicembre 2025. Carrefour Italia ha assunto la denominazione Princes Retail, mentre quella di G.S. è rimasta invariata. NewPrinces aveva annunciato il perfezionamento dell’acquisto del 100% di Carrefour Italia, presentandolo come un passaggio verso l’integrazione fra produzione alimentare e distribuzione. Il piano dichiarato comprendeva il rilancio del marchio GS e il collegamento con la piattaforma logistica del gruppo alimentare e distributivo.
Lo stato di agitazione esprime l’apertura della mobilitazione, ma non equivale di per sé alla proclamazione di uno sciopero con una data definita. Il comunicato consultato non fornisce un calendario di astensioni dal lavoro né quantifica esuberi. Le assemblee annunciate dovranno informare i dipendenti sull’interruzione del dialogo e sulle ragioni della protesta.






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