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Bppb volta pagina dopo Bdm Banca e punta su Pmi, tecnologia e Taranto

8 minuti fa
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Bppb volta pagina dopo Bdm Banca e punta su Pmi, tecnologia e Taranto

La Banca Popolare di Puglia e Basilicata archivia il mancato acquisto di Bdm Banca e conferma il piano industriale 2025-2028. Il presidente Leonardo Patroni Griffi e l’amministratore delegato Giuseppe Saracino hanno espresso amarezza per l’esito della gara, nella quale l’esclusiva è stata riconosciuta a Credem, ma hanno indicato la volontà di proseguire con una strategia autonoma.

L’operazione era stata presentata insieme a Iccrea Banca e avrebbe rafforzato la presenza nel Mezzogiorno. Ora l’istituto concentra l’attenzione sui propri obiettivi: crescita commerciale, efficienza operativa e presidio dei territori. Il piano prevede un’unità dedicata alle piccole e medie imprese, segmento centrale per un’economia locale composta in larga parte da aziende familiari e filiere produttive di dimensione contenuta.

La trasformazione tecnologica è affidata anche alla collaborazione con Cse e comprende strumenti di intelligenza artificiale. L’uso di queste soluzioni può accelerare l’analisi dei dati, migliorare i processi interni e rendere più tempestiva la relazione con la clientela. Restano essenziali controlli sulla qualità delle informazioni, responsabilità nelle decisioni di credito e formazione del personale, per evitare che l’automazione riduca la capacità di valutare specificità aziendali e territoriali.

Taranto è indicata come area da rafforzare, coerentemente con il radicamento della banca tra Puglia e Basilicata. La direzione valuterà anche eventuali sportelli messi in vendita da altri operatori nel processo di consolidamento bancario. Ogni acquisizione dovrà però essere misurata rispetto a capitale, redditività, costi di integrazione e reale complementarità della rete.

Il mancato accordo su Bdm modifica le priorità immediate. Il piano sarà misurato su ricavi, qualità del credito, investimenti digitali e servizio alle Pmi. Per una banca territoriale, la crescita dipende dall’equilibrio tra dimensione, conoscenza dei clienti e disciplina nelle opportunità.

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