Pressione fiscale, Milano in testa ma con più servizi

Milano registra l’Irpef media più elevata tra le città considerate dalla Cgia di Mestre: 9.066 euro per contribuente. Seguono Roma con 7.536 euro, Monza con 7.100, Bolzano con 6.975 e Bologna con 6.846. La media nazionale è di 5.788 euro. Il confronto va letto insieme ai redditi dichiarati e alla quantità di servizi disponibili, perché un importo medio più alto non coincide automaticamente con un’aliquota locale più pesante.
Nel capoluogo lombardo il reddito medio dichiarato raggiunge 34.803 euro. La maggiore base imponibile spiega una parte rilevante del gettito, mentre trasporti, assistenza, istruzione e infrastrutture incidono sulla valutazione complessiva del prelievo. Il dato misura i versamenti medi, non l’efficienza fiscale dei Comuni.
Sul piano nazionale la Cgia stima una pressione fiscale pari al 43% nel 2026, dopo il 42,9% del 2025 e il 41,6% del 2022. La crescita dell’indicatore dipende dal rapporto tra imposte, contributi e prodotto interno lordo. L’associazione ricorda che le misure adottate negli ultimi anni hanno ridotto il carico su famiglie e microimprese per 33,3 miliardi di euro, mentre banche e assicurazioni verserebbero 5,6 miliardi in più.
Una parte dell’aumento è anche contabile. Il bonus collegato al taglio del cuneo fiscale viene registrato come maggiore spesa, con un effetto stimato di due decimi di punto sul rapporto e circa 4,5 miliardi di euro. Ciò rende necessario separare la dinamica statistica dall’onere effettivamente percepito dai singoli contribuenti, che varia in base a reddito, composizione familiare, detrazioni e territorio.
Il confronto tra città resta utile se accompagnato da indicatori omogenei: reddito imponibile, aliquote addizionali, tributi locali e valore dei servizi ricevuti. Senza questa lettura, l’Irpef media rischia di premiare i territori con redditi più bassi o di penalizzare quelli che concentrano più occupazione qualificata, senza misurare la reale capacità del sistema di finanziare prestazioni pubbliche accessibili.





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