top of page

Prestiti a famiglie e imprese, la crescita accelera al 3,7%

7 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min
Prestiti a famiglie e imprese, la crescita accelera al 3,7%

I prestiti bancari a famiglie e imprese hanno accelerato a settembre, con una crescita annua del 3,7%. Il dato diffuso dall’Abi migliora rispetto al 3,5% registrato in agosto e conferma l’espansione dello stock di credito. L’associazione segnala inoltre che i finanziamenti alle famiglie crescono da ventuno mesi consecutivi, mentre quelli destinati alle imprese aumentano da quindici mesi.

Le informazioni più dettagliate disponibili per agosto indicano un incremento del 4,2% per i prestiti alle imprese e del 2,9% per quelli alle famiglie. La dinamica non è uniforme tra segmenti e scadenze, ma mostra che la domanda e l’offerta di finanziamenti restano attive nonostante un quadro caratterizzato da costi energetici, volatilità e incertezza sulla crescita.

Per le aziende, un aumento del credito può sostenere capitale circolante, scorte e programmi d’investimento. La qualità del segnale dipende però dalla destinazione delle risorse: un finanziamento usato per ampliare capacità produttiva ha effetti diversi da uno richiesto soltanto per coprire tensioni di liquidità. Le banche devono quindi valutare flussi di cassa, margini e sostenibilità del debito, evitando che la crescita dei volumi riduca la selettività.

Sul fronte delle famiglie, mutui e credito al consumo reagiscono alla traiettoria dei tassi e al reddito disponibile. La continuità dell’espansione per ventuno mesi suggerisce condizioni meno restrittive, ma non elimina la necessità di verificare rata, durata e vulnerabilità a nuovi shock. Il livello delle erogazioni va inoltre distinto dallo stock complessivo, che può crescere anche quando le nuove operazioni rallentano meno dei rimborsi.

Il dato dell’Abi oggi è tempestivo ma non misura tutta la congiuntura. Per valutarne la solidità contano sofferenze, tassi sui nuovi contratti e distribuzione per dimensione d’impresa. Credito di qualità e investimenti produttivi rafforzano l’economia; fabbisogni solo difensivi segnalano pressioni da monitorare con cura.

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page