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Mariupol, il nuovo real estate nasce su un terreno ad altissimo rischio

  • Immagine del redattore: Luca Baj
    Luca Baj
  • 2 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min
Mariupol, il nuovo real estate nasce su un terreno ad altissimo rischio

Il progetto Dom u morya propone 258 appartamenti, ma proprietà, sanzioni e futuro giuridico rendono l’investimento difficilmente confrontabile con un normale mercato residenziale


La ricostruzione immobiliare di Mariupol, città ucraina occupata dalla Russia, sta diventando anche un mercato residenziale sostenuto da nuovi progetti. Il gruppo russo Sadovoe Koltso commercializza il progetto “Dom u morya”, un complesso di 18 piani con 258 appartamenti, consegna prevista nel quarto trimestre 2027 e prezzi pubblicizzati a partire da circa 6,7 milioni di rubli per le unità più piccole.


Il progetto viene presentato come un intervento affacciato sul Mar d’Azov, ma nasce in un contesto diverso da un normale sviluppo immobiliare. Mariupol è stata devastata durante l’assedio del 2022 ed è oggi amministrata dalla Russia in un territorio che l’Ucraina e gran parte della comunità internazionale considera ucraino. Secondo il Corriere della Sera, la promozione commerciale prevede condizioni favorevoli per veterani dell’invasione russa o famiglie dei caduti.


Il principale fattore di rischio riguarda i titoli di proprietà. La distruzione di edifici, l’allontanamento di una parte consistente della popolazione e il mutamento dell’amministrazione territoriale possono generare conflitti sui beni originari e sulla validità futura delle registrazioni effettuate durante l’occupazione. A questo si aggiungono il rischio sanzionatorio e l’incertezza sul riconoscimento internazionale delle operazioni.


Lo sviluppatore sostiene che i prestiti siano assicurati e garantiti nel sistema russo, elemento che riduce alcuni rischi finanziari per chi acquista ma non elimina quelli politici e giuridici. Il valore futuro degli immobili dipende quindi non soltanto da domanda, prezzi e qualità costruttiva, ma dall’evoluzione della guerra e dal regime legale che sarà applicato alla città. Il real estate nei territori occupati incorpora così un premio al rischio difficilmente comparabile con quello dei normali mercati immobiliari regionali. Rivendite e finanziamenti futuri dipenderanno anche dal riconoscimento della catena proprietaria fuori dall’ordinamento russo.

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