Deepfake e immagini false: il Garante privacy chiede interventi più rapidi
- paolobaruffaldi
- 19 giu
- Tempo di lettura: 1 min
Il Garante per la protezione dei dati personali ha lanciato un nuovo allarme sui servizi basati sull’intelligenza artificiale che permettono di creare contenuti falsi utilizzando immagini o voci reali.Particolare attenzione riguarda le piattaforme capaci di generare immagini intime senza il consenso delle persone coinvolte. Secondo l’Autorità, queste pratiche possono comportare gravi violazioni dei diritti fondamentali e anche conseguenze penali.Già nel 2025 il Garante aveva adottato provvedimenti contro alcuni servizi di A.I.. L’Autorità torna ora a chiedere strumenti più efficaci per bloccare rapidamente l’accesso dall’Italia a tali piattaforme online.L’obiettivo è limitare la diffusione virale di contenuti dannosi e impedire la circolazione incontrollata di dati personali. Per il Garante, la tempestività degli interventi è essenziale per evitare danni spesso irreparabili alla privacy delle persone.





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