Bce verso il grande ricambio, Schnabel lascia e cresce l’incertezza sul futuro di Lagarde

«In un momento in cui scelte difficili per il nostro futuro e la nostra sicurezza plasmeranno la vita delle generazioni a venire, noi donne dobbiamo avere un ruolo centrale e paritario nel compiere queste scelte». È il messaggio lanciato dalla presidente della Bce Christine Lagarde nel suo video-intervento al Women Economic Forum Europe. Parole che arrivano mentre proprio ai vertici della Banca centrale europea si prepara un importante ricambio, destinato a ridisegnare gli equilibri dell’istituzione di Francoforte.
La Bce ha infatti confermato le dimissioni anticipate della tedesca Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo e del Consiglio direttivo, che lascerà l’incarico il 3 gennaio 2027 per diventare dal giorno successivo Consigliere finanziario e Direttrice del Dipartimento mercati monetari e dei capitali del Fondo monetario internazionale. Il suo mandato alla Bce sarebbe dovuto proseguire fino alla fine del 2027.
Resta invece aperta la questione Lagarde. Il mandato della presidente scade il 31 ottobre 2027, mentre da mesi circolano indiscrezioni su una sua possibile uscita anticipata. Le voci hanno suscitato preoccupazioni anche all’interno della Bce, dove rappresentanti del personale hanno chiesto maggiore chiarezza sulla futura transizione ai vertici. Ad alimentare ulteriormente le indiscrezioni è arrivato l’annuncio della pubblicazione dell’autobiografia di Lagarde all’inizio del 2027, mentre sulla stampa internazionale è stata indicata anche tra i possibili candidati alla guida del World Economic Forum. Al momento, tuttavia, un addio anticipato non è stato confermato.
Il ricambio sarà comunque significativo: nel maggio 2027 terminerà anche il mandato del capo economista Philip Lane, una delle figure più influenti nella definizione della politica monetaria dell’Eurozona. Si aprirà quindi una delicata partita europea per la distribuzione degli incarichi, mentre Francoforte deve continuare a gestire un quadro internazionale segnato da forti tensioni economiche e geopolitiche.
Nel frattempo, dal giugno 2026 la vicepresidenza della Bce è affidata al croato Boris Vujčić, nominato per un mandato di otto anni. Sul futuro della presidenza circolano diversi nomi, tra cui quelli del tedesco Joachim Nagel, dell’ex governatore della banca centrale olandese Klaas Knot e dello spagnolo Pablo Hernández de Cos. La scelta dovrà tenere conto non soltanto degli equilibri tra “falchi” e “colombe” della politica monetaria, ma anche delle rappresentanze nazionali e di genere ai vertici dell’Eurotower. L’uscita di Schnabel e l’incertezza sulla permanenza di Lagarde aprono così una fase particolarmente delicata per la Bce, proprio mentre l’Europa è chiamata ad affrontare decisioni cruciali sul futuro della propria economia.





Commenti