BCE, il ritorno della stretta monetaria

Tre anni di tassi, inflazione e ricadute su mutui, prestiti e BTP
Abstract
Il rialzo deciso dalla Banca centrale europea il 10 settembre 2026 riapre una fase restrittiva dopo l’allentamento del 2024-2025. Dal 16 settembre il tasso sui depositi sale al 2,50%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65% e quello sui prestiti marginali al 2,90%. Dal 4% del settembre 2023, la BCE era scesa al 2% nel giugno 2025, tornando poi a rialzare nel 2026. [1]
Sintesi esecutiva
In agosto l’inflazione dell’area euro è salita al 3,3%, dal 2,9% di luglio, mentre l’energia ha accelerato al 14,3%. La BCE prevede inflazione media al 3,0% nel 2026, 2,5% nel 2027 e 2,1% nel 2028. Gli effetti non sono uniformi: i variabili dipendono soprattutto dall’Euribor, i nuovi fissi dall’Eurirs, BTP e bond anche dal rischio e dalle aspettative d’inflazione. [1][2]
1. Tre anni di tassi BCE
Da giugno 2024 iniziò il ciclo dei tagli, proseguito fino al 2,00% nel giugno 2025. Nel 2026: +25 punti base a giugno e +25 a settembre. Dal settembre 2024 lo spread tra rifinanziamento principale e depositi è 15 punti base. [1][3]
Tabella 1 — Principali passaggi dei tassi BCE (%)
Decorrenza | Depositi | Rifin. princ. | Marginale |
20/09/2023 | 4,00 | 4,50 | 4,75 |
12/06/2024 | 3,75 | 4,25 | 4,50 |
18/12/2024 | 3,00 | 3,15 | 3,40 |
11/06/2025 | 2,00 | 2,15 | 2,40 |
17/06/2026 | 2,25 | 2,40 | 2,65 |
16/09/2026 | 2,50 | 2,65 | 2,90 |
Grafico 1 — Tasso sui depositi BCE
Set. 2023 ████████████████████ 4,00
Giu. 2024 ███████████████████ 3,75
Dic. 2024 ███████████████ 3,00
Giu. 2025 ██████████ 2,00
Giu. 2026 ███████████ 2,25
Set. 2026 █████████████ 2,502. Inflazione ed energia
La BCE collega la stretta alle pressioni del conflitto in Medio Oriente e alla permanenza dell’inflazione sopra il target. In agosto l’inflazione complessiva è arrivata al 3,3%; quella al netto di energia e alimentari è scesa al 2,4%. [1]
Tabella 2 — Proiezioni BCE di settembre 2026 (%)
Indicatore | 2026 | 2027 | 2028 |
Inflazione complessiva | 3,0 | 2,5 | 2,1 |
Inflazione core | 2,5 | 2,6 | 2,3 |
Crescita PIL | 0,9 | 1,4 | 1,5 |
Grafico 2 — Inflazione complessiva prevista
2026 ███████████████ 3,0
2027 █████████████ 2,5
2028 ███████████ 2,13. Mutui e prestiti
Per i mutui fissi già stipulati la rata non cambia. Nei variabili l’effetto dipende dal parametro e dalla revisione contrattuale. Il Corriere rileva che l’Euribor a tre mesi ha superato il 2,7%, circa 30 punti base sopra l’inizio di giugno. Un aumento di 25 punti base può valere circa 15-20 euro mensili ogni 100.000 euro di debito. [2]
Banca d’Italia rileva a luglio 2026 un TAEG del 3,81% sui nuovi mutui casa, del 10,38% sul credito al consumo e un tasso medio del 3,79% sui nuovi prestiti alle imprese. [4]
Tabella 3 — Indicatori del credito in Italia
Indicatore | Valore |
Euribor 3 mesi, inizio settembre 2026 | oltre 2,7% |
Nuovi mutui casa, TAEG luglio 2026 | 3,81% |
Credito al consumo, TAEG luglio 2026 | 10,38% |
Nuovi prestiti alle imprese, luglio 2026 | 3,79% |
4. BTP e obbligazioni
Secondo il Corriere, il BTP decennale è passato dal 3,60% di fine giugno al 4,28% della mattina del 10 settembre e l’OAT francese dal 3,52% al 4,33%. Per il Bund il dato citato è invece il passaggio dal 2,84% di fine giugno al 3,44% al 1° settembre. I tre rendimenti finali non sono quindi rilevati nello stesso giorno. [2]
Grafico 3 — Rendimenti decennali citati dal Corriere
BTP fine giugno 3,60 → 10 set. 4,28
OAT fine giugno 3,52 → 10 set. 4,33
Bund fine giugno 2,84 → 1 set. 3,44Rendimenti più alti riducono il prezzo dei titoli a cedola fissa e aumentano quello delle nuove emissioni. Il movimento dei BTP non dipende dalla sola BCE: incidono anche inflazione attesa, energia, geopolitica e tassi globali. [2]
5. Il nuovo equilibrio monetario
Dopo il massimo del 2023, i tagli avevano riportato i depositi al 2%; i rialzi del 2026 li hanno spinti al 2,50%. La BCE non indica un sentiero predefinito: le decisioni saranno prese riunione per riunione sulla base dei dati e dell’inflazione sottostante. [1]
Per famiglie, imprese e investitori va distinto il tasso ufficiale dal costo effettivo del credito e dai rendimenti di mercato. La stessa variazione di 25 punti base può produrre effetti diversi in base al contratto e a quanto i mercati avevano già incorporato. [1][2][4]
Note
[1] Banca centrale europea, Monetary policy decisions e Monetary policy statement, 10 settembre 2026. La BCE conferma il rialzo di 25 punti base, la decorrenza dal 16 settembre e le nuove proiezioni macroeconomiche.
[2] Corriere della Sera, La Bce alza ancora i tassi dello 0,25%: cosa cambia per mutui, Btp e prestiti, 10 settembre 2026.
[3] Banca centrale europea, Key ECB interest rates, serie storica ufficiale.
[4] Banca d’Italia, Banche e moneta: serie nazionali, luglio 2026, 9 settembre 2026.
Fonti esaminate
Banca centrale europea; Banca d’Italia; Corriere della Sera; modello editoriale “Report incidenti stradali, tabelle e grafici copiabili”.






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