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Pagamenti in Italia: carte al centro, contante ancora decisivo

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    Luca Baj
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  • Tempo di lettura: 3 min
I dati 2025 di Banca d’Italia mostrano la maturazione del digitale, la crescita dei bonifici istantanei e un divario territoriale in progressiva riduzione
I dati 2025 di Banca d’Italia mostrano la maturazione del digitale, la crescita dei bonifici istantanei e un divario territoriale in progressiva riduzione

Abstract

Nel 2025 le operazioni con strumenti alternativi al contante hanno superato 16 miliardi e le carte hanno rappresentato il 75% delle transazioni non cash. Il contante, tuttavia, resta centrale nei pagamenti fisici: l’ultima indagine BCE indica che nel 2024 era usato nel 61% delle operazioni al punto vendita in Italia.[1]


Sintesi esecutiva

Carte e bonifici istantanei crescono, mentre i prelievi restano sotto i livelli pre-pandemici. Il quadro evidenzia anche una riduzione dei divari territoriali: tra 2020 e 2025 le operazioni pro capite diverse dal contante sono aumentate dell’88% nel Centro e del 121% nel Mezzogiorno.[2]


1. Le carte dominano i pagamenti non in contante

Banca d’Italia rileva che tra 2018 e 2025 il numero complessivo delle operazioni alternative al contante è più che raddoppiato. Le carte sono il principale strumento per numero di operazioni e nel 2025 pesano per circa tre quarti del totale. Le operazioni al POS sono salite da circa 6 miliardi nel 2022 a oltre 10 miliardi nel 2025, con crescita media annua del 15,7%.[2]


Tabella 1 — Operazioni non in contante, 2025

Voce | Numero | Quota

Carte | 12,385 mld | 75,0%

Bonifici/incassi | 4,074 mld | 24,7%

Assegni | 0,051 mld | 0,3%

Totale | 16,510 mld | 100%


Grafico 1 — Quota per numero

Carte ███████████████ 75%

Bonifici/incassi █████ 24,7%

Assegni ▏0,3%


2. Contactless, mobile e pagamenti da remoto

Il cambiamento riguarda anche la tecnologia. Nel 2025 l’88% dei pagamenti al POS con carta è avvenuto in modalità contactless e il 24% delle transazioni fisiche è stato eseguito tramite dispositivi mobile. I pagamenti da remoto con carta sono passati da circa 1,7 miliardi nel 2022 a oltre 2,7 miliardi nel 2025 e valgono il 21,7% delle operazioni totali con carta.[2]


Tabella 2 — Carte al POS per tipologia, 2025

Debito | 71,2%

Prepagate | 17,4%

Credito | 11,6%


Grafico 2 — Carte al POS

Debito ██████████████ 71,2%

Prepagate ███ 17,4%

Credito ██ 11,6%


3. Bonifici istantanei e open banking

I bonifici sono il secondo strumento per numero di pagamenti al dettaglio. Tra 2018 e 2025 sono quasi raddoppiati, da circa 970 milioni a oltre 1,8 miliardi. Oltre l’85% viene disposto tramite canali digitali. I bonifici istantanei SEPA hanno raggiunto circa 298 milioni di operazioni nel 2025, pari al 24% dei bonifici SEPA, anche per effetto del Regolamento (UE) 2024/886 del 13 marzo 2024, che ha ampliato l’accessibilità e contenuto i costi.[2][3]


Tabella 3 — Indicatori di trasformazione

Indicatore | Valore

Bonifici istantanei SEPA | 298 mln

Quota istantanei SEPA | 24%

Contactless POS | 88%

Mobile su POS | 24%


Grafico 3 — Crescita 2020-2025 per macroarea

Nord Ovest █████████ 91%

Nord Est █████████ 93%

Centro █████████ 88%

Mezzogiorno ████████████ 121%


4. Il contante resta parte del sistema

Nel 2024 il contante rappresentava il 61% delle transazioni al POS in Italia, contro il 32% delle carte e il 4% del mobile. Tra 2018 e 2025 i prelievi sono scesi da circa 1,4 a poco più di 1,2 miliardi; oltre l’88% continua a essere effettuato tramite ATM. A fine 2025 circa il 98% della popolazione risiedeva entro 5 km da un punto di accesso al contante.[2]


Tabella 4 — Pagamenti al POS in Italia, 2024

Contante | 61%

Carte | 32%

Mobile | 4%

Altro | 3%


Grafico 4 — Quota al POS

Contante ████████████ 61%

Carte ██████ 32%

Mobile █ 4%

Altro ▏3%


Il contante ha rilievo infrastrutturale: la rete resta capillare nonostante la riduzione di filiali e ATM. La digitalizzazione modifica i pagamenti senza eliminare l’esigenza di accessibilità e inclusione per utenti e territori meno digitalizzati. Il cambiamento è ormai strutturale.


Note

[1] BCE, SPACE 2024.

[2] Banca d’Italia, Gli strumenti di pagamento utilizzati dalla clientela, 27 agosto 2026.

[3] Regolamento (UE) 2024/886 del Parlamento europeo e del Consiglio, 13 marzo 2024.


Fonti esaminate

Banca d’Italia, Relazione annuale 2025 e nota statistica del 27 agosto 2026.

BCE, SPACE 2024.

EUR-Lex, Regolamento (UE) 2024/886.

Diritto Bancario, 28 agosto 2026.

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